Trinitapoli e San Nazario, un gemellaggio storico nel ricordo dell'ospitalità della grande guerra



MICHELE MININNI - La città di Trinitapoli nella provincia di Barletta Andria Trani e la città di San Nazario in provincia di Vicenza sono unite da circa cinque anni tramite un gemellaggio saldo e intenso (2018-2023) che fonda le proprie radici sull’elemento cardine che le accomuna: la storia. Ma com’è nata l’amicizia con la cittadina veneta di San Nazario con poco più di milleseicento abitanti? La storia ci racconta che il 24 ottobre 1917, duranta la prima guerra mondiale l'esercito austroungarico coadiuvato dall'alleato tedesco sfonda le linee italiane tra Tolmino e Caporetto dando via alla dodicesima battaglia dell'Isonzo.Battaglia nel modo di dire perché lo sfondamento austroungarico a Caporetto costò all'Italia 300.000 prigionieri e 350.000 sbandati oltre migliaia dei nostri fanti uccisi dai gas asfissianti usati dal nemico nelle prime ore della battaglia. 

L'esercito italiano si riorganizzo'sulle sponde del fiume Piave ma la paura di una ulteriore avanzata austriaca e poiché il Veneto divenne zona di guerra, costrinse molte città a spostare i propri abitanti nel sud Italia, è proprio il paese Trinitapoli, allora si offrì per ospitare alcuni profughi e gli furono prontamente assegnati cinquecento abitanti di San Nazario nei dintorni di Vicenza. Per questo nobil gesto ed a memoria dell’ospitalità, questo piccolo comune Veneto ha dedicato una piazza alla città di Trinitapoli suggellando un legame che da oltre 105 anni unisce le due comunità.La storia continua, successivamente l'esercito Italiano al comando del generale Armando Diaz, dopo il Piave, sconfisse gli Austriaci nella battaglia di Vittorio Veneto il 24 ottobre 1918, da menzionare il ricordo che nell’ultima battaglia fu ferito mortalmente il capitano trinitapolese Francesco Norscia.


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