Foibe, Menia (FdI): “Il negazionismo offende anche i meridionali. La mia missione è la verità storica”
BARI – “Il negazionismo è un pugno in faccia al sacrificio anche dei meridionali. La mia missione è quella di affermare la verità storica contro la zizzania dei falsificatori della storia”. Lo ha dichiarato a Bari il senatore Roberto Menia (FdI), promotore della legge istitutiva del Giorno del Ricordo, intervenendo al convegno organizzato dal Comitato 10 Febbraio dal titolo “Il Sacrificio e l'accoglienza. I meridionali martiri delle foibe e l'accoglienza degli esuli nelle regioni del Sud”.
Menia ha sottolineato come anche nel Mezzogiorno vi siano stati martiri delle foibe, presenti nelle terre del vecchio confine orientale, da Trieste a Zara, da Fiume a Pola, nelle amministrazioni dello Stato, nelle forze di polizia e militari, e come maestranze nei cantieri, nell’industria e nel commercio.
“Leggere ancora oggi frasi ingiuriose, anche da parte di enti istituzionali o associazioni che si dichiarano custodi della libertà e della democrazia – ha aggiunto Menia – non solo offende le vittime, ma rappresenta una colposa cancellazione di verità incontrovertibili. Questo atteggiamento avvelena i pozzi della civile convivenza, impedendo di diffondere la verità storica, che non appartiene a una parte sola ma ai fatti e alle sofferenze vissute”.
