Emiliano, incarico da consulente giuridico possibile ma a carico della Regione


BARI - Una soluzione per affidare un incarico di consulente giuridico all’ex governatore pugliese Michele Emiliano sembra possibile, ma a una condizione precisa: tutti i costi dovranno essere sostenuti dalla Regione Puglia.

Non solo l’indennità prevista di circa 130mila euro annui, ma anche gli oneri previdenziali legati al ruolo.

A riportarlo è la Repubblica. La posizione è emersa nell’ambito del Consiglio superiore della magistratura (CSM), chiamato a esprimersi sul futuro professionale dell’ex presidente della Regione, che al termine del mandato dovrebbe rientrare in magistratura come pubblico ministero.

Un ritorno che Emiliano ha più volte definito inopportuno, parlando di un “assurdo giuridico”. Dubbi condivisi anche all’interno dello stesso CSM, dove si guarda con cautela al reintegro di chi per vent’anni ha ricoperto ruoli politici di primo piano.

La questione è ora nelle mani della Regione Puglia, guidata da Antonio Decaro, insieme al capo di gabinetto Davide Pellegrino. Dopo due pareri negativi, il CSM ha chiesto di rimodulare la proposta: il nodo non riguarda l’incarico in sé, ma il regime di aspettativa non retribuita.

La normativa limita infatti questo beneficio a specifiche cariche elettive o incarichi costituzionali, mentre il ruolo prospettato per Emiliano non rientrerebbe nei casi previsti, soprattutto sul piano previdenziale.

Il punto centrale resta quindi il pagamento dei contributi: il CSM non si opporrebbe all’incarico, purché la Regione Puglia si faccia carico integralmente degli oneri. Una soluzione che, secondo le prime indicazioni, l’amministrazione regionale sarebbe pronta a valutare.