“New World Bordel” ad Amsterdam: la biblioteca multilingue che ricostruisce comunità e identità


AMSTERDAM - “New World Bordel” è un progetto nato ad Amsterdam che affronta una crescente crisi sociale e culturale: la progressiva scomparsa di spazi non commerciali in cui le persone, soprattutto gli expat, possano sperimentare senso di appartenenza, continuità culturale e sicurezza emotiva.

Con l’aumento del lavoro da remoto, della vita digitale e della commercializzazione degli spazi urbani, molte persone che vivono all’estero si trovano ad affrontare isolamento, burnout e disconnessione dalla propria identità e lingua madre. In questo contesto, l’accesso ai libri fisici nella propria lingua non è solo un elemento culturale, ma un riferimento emotivo e identitario.

Il progetto nasce proprio per rispondere a questo bisogno, reinventando la biblioteca come infrastruttura sociale. Si tratta di uno spazio culturale multilingue – con libri in undici lingue – aperto e non giudicante, dove è possibile leggere, lavorare, incontrarsi e socializzare senza pressioni di consumo.

Da settembre, il progetto è attivo in un atelier all’interno di un centro culturale di Amsterdam, trasformato in una biblioteca fisica che è diventata progressivamente un punto di riferimento per expat e persone in mobilità internazionale.

Workshop, piccoli concerti e mostre hanno contribuito a creare una comunità spontanea e stabile: molti visitatori tornano regolarmente per leggere nella propria lingua, lavorare da remoto o trovare uno spazio di calma e connessione.

Il progetto si configura come un prototipo di nuova infrastruttura culturale e sociale, capace di favorire ricostruzione comunitaria nelle città globali.

L’iniziativa ha anche una dimensione personale: la fondatrice, Francesca Marrella, originaria di Manduria, racconta di aver vissuto in prima persona la disconnessione tipica dell’esperienza expat dopo oltre dieci anni ad Amsterdam, ritrovando nei libri nella propria lingua madre un punto di equilibrio e radicamento.

Con un background in giurisprudenza e criminologia, Marrella ha successivamente seguito un percorso formativo in gestione e impresa attraverso il programma “Let’s Do Business” promosso dal Comune di Amsterdam, acquisendo competenze economiche e strategiche per rendere sostenibile il progetto.

La visione alla base di “New World Bordel” integra anche una prospettiva sociologica: il benessere individuale viene interpretato come strettamente legato alle condizioni sociali e ambientali, superando una lettura esclusivamente individualistica del disagio.

In questo senso, la biblioteca non è solo uno spazio culturale, ma una vera infrastruttura sociale: un luogo che favorisce connessione, riduce isolamento e crea condizioni di benessere attraverso accesso libero alla cultura e alla lingua.

Il progetto si inserisce infine in una riflessione più ampia sulle comunità globali contemporanee, sempre più mobili e ibride, alla ricerca di nuovi modelli di appartenenza e identità condivisa.