Laura Bevilacqua (intervista): «Il mio primo video virale? È nato da uno sfogo contro il mio ex»


NICOLA RICCHITELLI -
Dalle passerelle di Miss Italia allo schermo dello smartphone, il passo per Laura Bevilacqua è stato breve, ma decisamente ironico. Pugliese di nascita (orgogliosamente di Lucera) e milanese d’adozione, Laura ha conquistato centinaia di migliaia di follower trasformando lo "shock culturale" del fuori sede in un format di successo.

Con il suo motto "Sud vibes, Nord life", ci racconta con schiettezza e un pizzico di nostalgia cosa succede quando la frenesia della metropoli si scontra con il rito sacro della controra o con l'incubo di una cena fissata alle sette di sera. Tra "casting" improbabili per trovare l'anima gemella e sogni nel cassetto che profumano di cinema e danza, Laura si mette a nudo in questa intervista, dimostrando che l’estetica è nulla senza quella sana dose di autoironia tipica di chi sa ridere, prima di tutto, di sé stessa.

Qual è la cosa che ti manca di più di Lucera quando sei a Milano e quale, invece, non cambieresti mai della tua vita milanese?
R: «La cosa che più mi manca di Lucera è il calore delle persone ed il loro modo di approcciarsi al prossimo come se si conoscessero da sempre; mentre invece una cosa che non cambierei mai di Milano è l’avere maggiore libertà nel fare ciò che vuoi quando vuoi».

Nei tuoi video ironizzi spesso sugli orari delle cene al Nord: qual è stata la "tragedia culturale" più divertente che ti è capitata appena trasferita?
R: «Essendo una ritardataria cronica e abituata ai ritmi del Sud, la mia prima cena di lavoro a Milano è stata uno shock: l’appuntamento era alle 19:00! Praticamente l'orario in cui, dalle mie parti, si inizia appena a pensare all’aperitivo».

Se dovessi spiegare a un milanese imbruttito il concetto di "controra" pugliese, che parole useresti?
R: «Il concetto di controra qui al Nord non esiste, in poche parole lo descrivo come un momento di tranquillità post pranzo, per riflettere, riposarsi… insomma, una pausa “obbligatoria” in cui tutta la città tace».

Il tuo format sui "casting per il fidanzato" è diventato virale: qual è stata la candidatura più assurda o divertente che hai ricevuto in DM?
R: «Ho ricevuto diverse “candidature”, quella che mi ha fatto più sorridere è stata da parte di un ragazzo che mi ha mandato un PowerPoint con elencate tutte le motivazioni per cui avrei dovuto conoscerlo; tra queste c’era anche la sua disponibilità nel lasciare la sua terra e trasferirsi fin qui per me».

Passare da Miss Italia ai video POV su TikTok richiede molta autoironia: quanto è stato difficile (o liberatorio) smettere i panni della "miss" per quelli della comica?
R: «In realtà anche a Miss Italia ho portato la mia autoironia, motivo per il quale ho legato con tante ragazze che ancora oggi sento. Ho partecipato per gioco perché mi hanno iscritta le mie amiche, ma non è un settore che mi appartiene ed appassiona tanto quanto creare contenuti divertenti sui social».

C’è un video che pensavi non avrebbe visto nessuno e che invece è esploso?
R: «Sicuramente il primissimo video in cui mi “lamentavo” del mio ex, quello è stato fatto perché avevo davvero quasi bisogno di dovermi sfogare con qualcuno, così l’ho registrato senza pensarci e nel giro di poche ore era a un milione di visualizzazioni».

Molti ti vedono come la "rappresentante dei pigri" o di chi si sente già in pensione a 20 anni: quanto c’è di vero e quanto è un personaggio?
R: «Ciò che mostro sui social è sempre vero e mi rappresenta, ma è anche vero che mostro una parte della mia vita, la parte di me leggera; il mio lavoro e il mio privato cerco sempre di tenerli come tali. Dopo una giornata di lavoro, dopo la scuola o i compiti, è bello farsi una risata sui social guardando dei video».

Cosa rispondi a chi ti scrive: "Ma come fai a essere così simpatica anche senza filtri?"
R: «Credo faccia parte del carattere, non c’è un modo per esserlo. Io, per esempio, nel mio gruppo di amici sono sempre quella che anima le situazioni, come se fossi una sorta di giullare. Ogni cena con amici si trasforma in un teatro in cui io sono sul palco a raccontare avventure e disavventure, e loro il pubblico che ascolta e ride».

Oltre ai social, c’è un sogno nel cassetto legato al mondo dello spettacolo o della TV?
R: «Se dovessi sognare in grande mi piacerebbe immaginarmi di fianco al grande Checco Zalone, anche come comparsa in un suo film andrebbe bene. Per il resto vorrei concretizzare in qualche modo la mia passione per la danza, quindi magari un giorno aprire una scuola tutta mia».

Se potessi portare una sola cosa della Puglia a Milano per sempre, sceglieresti il mare o la teglia di patate, riso e cozze di tua nonna?
R: «Se potessi scegliere, assolutamente porterei il mare della Puglia a Milano. Riso, patate e cozze posso prepararlo anche da sola seguendo la ricetta della nonna. Secondo me se ci fosse il mare qui, la vita sarebbe meno frenetica e un po’ più serena».