Omicidio Bakary Sacko, cinque fermi a Taranto: coinvolti quattro minorenni e un maggiorenne


TARANTO - Sono in corso a Taranto cinque provvedimenti di fermo per l’omicidio di Bakary Sacko, il 35enne originario del Mali ucciso all’alba di sabato scorso nel capoluogo ionico.

Secondo le prime informazioni, tra le persone fermate ci sarebbero quattro minorenni — uno dei quali non sarebbe stato ancora rintracciato — e un maggiorenne.

Intanto cresce la tensione davanti alla Questura di Taranto, dove nelle ultime ore sono arrivate diverse auto della polizia. All’esterno si sono radunate numerose persone, presumibilmente familiari dei ragazzi coinvolti nei provvedimenti. Presenti anche alcuni avvocati del Foro di Taranto.

I fermi sarebbero il risultato di un intenso lavoro investigativo condotto dalla Squadra Mobile della Questura di Taranto, coordinata dal vice questore Antonio Serpico. Gli investigatori hanno analizzato i filmati delle telecamere di videosorveglianza, raccolto testimonianze e concentrato le ricerche soprattutto nell’area della Città Vecchia.

Le indagini proseguono per chiarire con precisione dinamica e responsabilità dell’aggressione costata la vita al lavoratore maliano.