Sanità, De Santis: “Basta propaganda, il Governo scarica i costi su Regioni e cittadini”
BARI - “Il deficit in sanità non è stato creato dal centrosinistra e il centrodestra deve smetterla di fare propaganda su questo tema”. Lo dichiara il consigliere regionale del Partito Democratico Ernesto De Santis, intervenendo nel dibattito sul disavanzo sanitario che sta interessando diverse regioni italiane, compresa la Puglia.
Secondo De Santis, le responsabilità sarebbero da attribuire principalmente al Governo nazionale, accusato di aver incrementato il Fondo sanitario in maniera insufficiente rispetto all’aumento dei costi sostenuti dalle Regioni.
“Se c’è il deficit, non solo in Puglia ma in tutte le regioni italiane, a cominciare da quelle governate dal centrodestra, come la Lombardia con oltre un miliardo e mezzo di euro di disavanzo, il Piemonte con 879 milioni, e poi Basilicata e Molise, la responsabilità è del Governo nazionale”, afferma.
Nel dettaglio, De Santis evidenzia come il disavanzo pugliese derivi da diversi fattori: l’aumento dei costi energetici non compensati dai trasferimenti statali, i rinnovi contrattuali del personale sanitario scaricati sulle Regioni e alcune modifiche nella distribuzione dei farmaci.
“Nello specifico – spiega – alcune tipologie di farmaci che prima venivano distribuite dalle farmacie ospedaliere, dal 2025 sono passate alle farmacie territoriali. Solo questa decisione del Ministero comporta per la Puglia un aggravio di circa 40 milioni di euro all’anno”.
Il consigliere dem richiama anche le posizioni espresse da amministratori di centrodestra in altre regioni italiane, sostenendo che le criticità siano ormai riconosciute trasversalmente.
“Lo stesso assessore alla Salute della Basilicata, Cosimo Latronico di Fratelli d’Italia, ha denunciato pochi giorni fa che a fronte di un incremento della spesa sanitaria del 3,64%, il fondo cresce solo dell’1,86%, creando un divario che pesa sui bilanci regionali”.
De Santis cita inoltre il presidente della Regione Molise, Francesco Roberti di Forza Italia, che avrebbe parlato di un “ricatto economico” da parte dei commissari ministeriali, accusati di chiedere chiusure di reparti e ospedali per ottenere i fondi promessi.
“Ora basta, non si può speculare sulla vita e sulla salute delle persone – prosegue –. La sanità è un diritto costituzionalmente garantito e le Regioni non possono essere costrette a tagliare i servizi perché il Governo non garantisce risorse adeguate”.
Infine, De Santis invita il centrodestra pugliese a mantenere una linea coerente rispetto alle posizioni espresse nelle altre regioni amministrate dalla stessa coalizione.
“È arrivato il momento di smetterla con la propaganda e dire la verità: servono maggiori fondi alla sanità pubblica nazionale, altrimenti il sistema rischia di crollare. Il Governo dovrebbe ridurre le spese militari e destinare più risorse alla sanità, evitando che questi costi ricadano su Regioni e cittadini”.
Secondo il consigliere regionale, l’aumento delle aliquote fiscali rappresenta una conseguenza obbligata prevista dalla normativa nazionale in caso di disavanzo.
“La legge impone alle Regioni di intervenire con l’aumento delle aliquote. Se non lo facessero, sarebbe direttamente lo Stato a intervenire, con conseguenze ancora più pesanti per i cittadini pugliesi”.
