Mimmo Piepoli torna a casa: l’ultimo saluto nella Chiesa Madre di Erchie

ERCHIE - Si è chiusa nella Chiesa Madre di Erchie la lunga e dolorosa vicenda di Mimmo Piepoli, il 39enne scomparso il primo maggio scorso durante un’uscita in kitesurf nelle acque di Porto Cesareo e ritrovato, due mesi dopo, sulle coste della Libia.

Dopo il lungo iter necessario per il riconoscimento, la salma è finalmente rientrata in Italia grazie alla Farnesina, che si è fatta carico del trasporto fino a Bari, consentendo alla famiglia di riportare Mimmo nella sua Erchie.

Familiari, amici e cittadini si sono stretti attorno alla moglie Carla, ai figli Bryan e Samantha, agli anziani genitori, al fratello e alla sorella, che per mesi hanno vissuto nell’attesa prima di una notizia e poi del ritorno a casa di Mimmo.

Grande commozione all’arrivo del feretro nella Chiesa Madre. La bara è stata portata a spalla e accompagnata dalle note della banda del paese. A rendere omaggio alla famiglia anche il sindaco di Erchie, Giuseppe Margheriti, che ha accompagnato il feretro nel suo ultimo viaggio.

Un momento di dolore e raccoglimento per un’intera comunità, che ha voluto stringersi attorno alla famiglia Piepoli dopo mesi segnati dall’incertezza, dalla speranza e da una drammatica attesa.