Rutigliano, Frantoio Damato inaugura Display
Gianmaria Battafarano presenta Gin Floornic, installazione site-specific a cura di Alessandra Onorio. Opening 27 agosto 2026, ore 19 Frantoio Damato, Via San Francesco d’Assisi 12, Rutigliano (BA)
Il Frantoio Damato inaugura Display, nuovo progetto espositivo dedicato agli interventi site-specific e alle installazioni. Il programma nasce attorno a una formula essenziale: una sola opera, un solo spazio, uno sguardo continuo. A inaugurare il progetto, mercoledì 27 agosto alle ore 19, sarà Gin Floornic di Gianmaria Battafarano, a cura di Alessandra Onorio.
Display concentra l’intera esperienza espositiva su un unico intervento, lasciando che sia l’opera a occupare, modificare e ridefinire l’ambiente. Dopo l’opening l’installazione resta visibile dalla vetrina del Frantoio anche a galleria chiusa, trasformando l’affaccio sulla strada in una superficie espositiva permanente. Il pubblico può incontrare il lavoro passando, fermandosi, tornando a osservarlo in ore differenti; un QR code permette di accedere ai contenuti dedicati all’artista, al progetto e alla ricerca che accompagna l’intervento.
La prima installazione scelta per questa nuova esperienza è Gin Floornic, lavoro nel quale Battafarano parte da un elemento ordinario della socialità giovanile – il consumo di gin tonic economico durante le serate tra amici – per costruire un’indagine sui rituali collettivi, sull’appartenenza e sulle modalità attraverso cui un gruppo costruisce codici condivisi. Il titolo nasce dalla fusione tra gin tonic e floor, pavimento. Una distesa di bicchieri trasparenti, ciascuno accompagnato da una cannuccia nera, invade il suolo. Il contenuto è volutamente “terra-terra”, definizione che assume contemporaneamente valore fisico e simbolico. L’accumulo genera un paesaggio apparentemente uniforme, attraversato da una disarmonia sottile; qualcuno sembra essere appena passato, una festa potrebbe essersi conclusa pochi istanti prima, oppure potrebbe non essere mai cominciata. Dell’essere umano rimane un’impronta indiretta, affidata agli oggetti. Il bicchiere perde così la propria neutralità. Diventa un artefatto sociale, il segnale minimo attraverso cui riconoscersi all’interno di una situazione condivisa. Il rito del bere precede l’ingresso nel gruppo, scandisce la serata, offre una gestualità comune. Nell’installazione quella consuetudine viene però arrestata: l’ambiente occupato dai bicchieri non può essere attraversato. Il visitatore osserva qualcosa che conosce, senza potervi prendere parte. La festa diviene scena; il consumo, immagine; ciò che appartiene alla prossimità viene mantenuto a distanza. Persino l’odore acre dell’alcol concorre alla costruzione dell’intervento. Una componente invisibile supera idealmente i limiti degli oggetti, suggerendo una situazione che resta inaccessibile nella sua interezza. Battafarano congela così l’istante successivo o precedente all’azione, lasciando emergere l’ambivalenza di pratiche capaci di produrre appartenenza e, contemporaneamente, ripetizione. Il gin tonic nella sua versione più economica diviene emblema di un’evasione fragile, connessa nel testo progettuale anche alla precarietà socioeconomica delle giovani generazioni.
La scelta di Gin Floornic per inaugurare Display trova una particolare corrispondenza con la ricerca di Gianmaria Battafarano, già orientata verso interventi pensati in rapporto diretto con i luoghi. Il portfolio documenta progetti site-specific realizzati dall’ex convento di Santa Chiara a Mola di Bari nel 2023 al Castello Svevo di Rocca Imperiale nel 2024, fino agli interventi sviluppati nel 2025 tra Carrara, Imperia, Bari e Torino. Particolarmente significativa appare la capacità dell’artista di misurarsi con contesti profondamente differenti: il lavoro attraversa architetture storiche, cave di marmo, scogliere, ambienti urbani e strutture industriali, assumendo di volta in volta configurazioni determinate dal luogo. A Bari, nel quartiere Madonnella, Battafarano ha realizzato nel 2025 un intervento site-specific per Il Mattino ha Lory in Bocca; nello stesso anno è intervenuto ai Docks Dora di Torino per Trip Festival 2.
Con Gin Floornic questa attitudine incontra la struttura particolare di Display. La vetrina acquista un ruolo decisivo: separa fisicamente pubblico e installazione, trasformando quella distanza – già inscritta concettualmente nel lavoro – in una condizione concreta di osservazione. L’opera può essere vista senza necessariamente entrare, anche dopo la chiusura dello spazio. Il Frantoio diventa display urbano, un punto luminoso lungo la strada nel quale l’arte continua a essere presente oltre l’orario dell’evento. La curatela è affidata ad Alessandra Onorio, giovane curatrice d’arte contemporanea e studentessa magistrale presso l’Accademia Albertina di Torino, la cui ricerca si concentra sul rapporto tra opera e contesto espositivo e sul confronto con artisti emergenti e realtà indipendenti.
Con questo nuovo programma il Frantoio Damato amplia la propria attività dedicata alla ricerca contemporanea, sperimentando una formula agile capace di mettere in comunicazione interno ed esterno, galleria e strada, frequentazione intenzionale e incontro casuale. Display è un invito a guardare: un’opera alla volta, abbastanza a lungo da permetterle di modificare il luogo che la accoglie e lo sguardo di chi vi passa davanti.
INFORMAZIONI
Gin Floornic. Gianmaria Battafarano
A cura di Alessandra Onorio
Con il patrocinio di:
Comune di Rutigliano (BA)
Opening
Giovedì 27 agosto, ore 19.00
27-31 agosto 2026
Frantoio Damato APS
Via San Francesco d'Assisi 12
Rutigliano (BA)
