Gonne e libertà, Capone (Pd) contro Tajani: «La destra ha un’idea retrograda della società»
BARI – Le dichiarazioni di Antonio Tajani sulla scelta della futura moglie da parte del figlio hanno suscitato nuove reazioni politiche. Il vicepremier e ministro degli Esteri, intervenendo all’evento “Itaca” a Formello, aveva detto di preferire per il figlio una donna «meno appariscente», più seria e affidabile, facendo anche riferimento alla lunghezza delle gonne.
A intervenire è Loredana Capone, consigliera regionale pugliese e vicepresidente nazionale del Partito Democratico, che critica duramente le parole del leader di Forza Italia.
«Donna, che tipo di gonna indossi? Lunga o corta? Sei una donna libera? È incredibile come nel 2026 un vicepremier e ministro degli Esteri come Antonio Tajani si permetta di spiegare agli italiani, e persino di suggerire al figlio, come scegliere una moglie: meglio meno appariscente, più seria, affidabile e, possibilmente, con la gonna più lunga», dichiara Capone.
Secondo la vicepresidente del Pd, le parole di Tajani non sarebbero riconducibili soltanto a una battuta sulla moda, ma esprimerebbero una concezione della donna che lega il modo di vestirsi all’affidabilità e alla fedeltà.
«Quella di Tajani non è stata affatto una battuta sulla moda, ma l’idea retriva che l’affidabilità di una donna possa essere misurata dai centimetri di stoffa e che l’essere appariscenti coincida con l’essere inclini al tradimento», sostiene Capone.
La consigliera regionale prosegue poi con una critica più ampia alla cultura politica della destra: «A destra sembra abbiano pubblicato il manuale completo: il Volume 1 per l’uomo, con la ricetta del patriarcato mediterraneo che comanda e non chiede; il Volume 2 per la donna, con la ricetta di Tajani fatta di gonna lunga, sguardo basso, “meno appariscente ma più affidabile”».
Capone rivendica quindi la libertà delle donne di scegliere autonomamente il proprio modo di essere e di vestirsi.
«Manca solo il capitolo sulle donne vere – conclude – quelle che lavorano, decidono, guidano, sbagliano, ridono e portano la gonna della lunghezza che pare a loro. Donne che, con qualsiasi gonna indossino, ogni giorno reggono il Paese. Davvero vogliamo tornare al Medioevo e giudicare le donne da come si vestono o si pettinano? Le parole di chi ricopre responsabilità istituzionali pesano. E oggi pesano male. Caro ministro, le donne non si misurano dalla gonna: si rispettano. E a volte si chiede scusa».
Le dichiarazioni di Tajani hanno provocato reazioni anche da parte di altri esponenti dell’opposizione, tra cui Italia Viva e altre rappresentanti del Pd.
