Jany McPherson inaugura ‘Soundscapes’ al Teatro Forma di Bari
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| ph_Arturo Di Vita |
BARI - Sarà Jany McPherson, una delle voci contemporanee più interessanti del jazz internazionale, a inaugurare venerdì 2 ottobre, alle 21, al Teatro Forma di Bari, la sezione autunnale della rassegna “Soundscapes”, firmata da Pietro Laera per l’associazione Aps Nel Gioco del Jazz, presieduta da Donato Romito.
Pianista, cantante e compositrice cubana, McPherson ha iniziato a esibirsi giovanissima nella storica orchestra Buena Vista Social Club, costruendo negli anni un percorso artistico personale e riconoscibile. Sul palco barese sarà accompagnata dal contrabbassista Luca Bulgarelli e dal batterista Dario Congedo, con i quali presenterà i brani di “A Long Way”, il suo album pubblicato da Glider Media Group.
Il disco è stato registrato al Recall Studio di Pompignan da Philippe Gaillot, con la produzione di Gianluca di Furia. Undici brani che raccontano un percorso umano e artistico nato a Cuba e proseguito in Francia, dove oggi l’artista risiede.
“Lo considero un tributo a tutto ciò che è stata la mia vita sino ad oggi da quando ero una bambina e vivevo a Guantanamo”, racconta McPherson, che in giovane età ha ricevuto il premio “Adolfo Guzman” e ha sviluppato la propria sensibilità musicale anche attraverso lo studio e l’ascolto di grandi pianisti cubani come Ernesto Lecuona, Bola de Nieve e Chucho Valdés.
“A Long Way” rappresenta per l’artista la sintesi di un lungo percorso. “La mia vita – racconta – è stato un ‘lungo cammino’ pieno di tante cose diverse, come avviene ad ognuno di noi. Sono nata e cresciuta a Cuba, una terra che amo e dove vivono ancora i miei affetti più cari. Una terra splendida, piena di suoni, ma talvolta difficile, se hai aspettative per un futuro diverso”.
La decisione di lasciare Cuba è maturata attraverso difficoltà e sacrifici, ma è stata vissuta anche come un passaggio necessario per la propria crescita. “Ho dovuto fare scelte difficili e dolorose, ma sentivo che dovevo cambiare per crescere e potevo farlo soltanto lasciando la mia terra. Così ho portato con me tutta la storia, la tradizione e la cultura che mi hanno formato e mi sono trasferita in Francia”.
Il risultato è una musica che nasce dall’incontro tra differenti linguaggi, con elementi jazzistici, ritmi latini e raffinate ballate, senza però ricorrere a una semplice fusione tra musica cubana e jazz nordamericano. McPherson sceglie piuttosto di evocare le proprie radici attraverso un linguaggio autonomo, moderno e personale.
“Le melodie, le armonie, i ritmi, il modo di concepire e sviluppare gli arrangiamenti, la sonorità e la direzione che stava prendendo questo lavoro è arrivato tutto nella mia testa con un’inaspettata semplicità”, spiega la musicista, che definisce “A Long Way” “musica dell’anima, per l’anima”.
La consacrazione internazionale è arrivata nel 2020 con l’album “Solo Piano”, cui è seguita la collaborazione con il chitarrista John McLaughlin. Nel 2022 McLaughlin l’ha voluta come special guest ai festival North Sea e Montreux Jazz, coinvolgendola successivamente nel John McLaughlin Quintet per il “Liberation Tour”.
Il linguaggio musicale di McPherson è caratterizzato da un fraseggio personale e da un approccio improvvisativo originale. Il suo pianismo alterna delicatezza e forza, eleganza e fisicità, con continui cambi di atmosfera.
“Mi piace ogni tanto mutare atmosfera all’interno dello stesso brano – spiega Jany – divertirmi con le armonie ed andare per la mia strada in modo inaspettato, non prevedibile. La mia formazione è classica, ma tendo ad essere quanto più possibile personale, con i miei pregi e i miei difetti”.
Dopo l’appuntamento inaugurale con Jany McPherson, “Soundscapes” proseguirà con altri otto appuntamenti fino al 18 dicembre.
Il 9 ottobre saranno protagonisti Antonello Salis e Simone Zanchini, mentre il 23 ottobre toccherà al quartetto olandese di sassofoni Artvark. Il 5 novembre è in programma il progetto di Nino Buonocore con il trombettista Flavio Boltro, seguito il 19 novembre dalle proposte cantautorali in jazz di Bungaro con il suo quartetto.
Il 27 novembre sarà presentato il volume “I sentieri del blues”, scritto dai componenti dell’associazione Aps Nel Gioco del Jazz. Il 4 dicembre spazio al duo formato dal pianista Ethan Iverson e dal sassofonista Mark Turner, autori per Ecm dell’album “Temporary Kings”.
Completano il programma il recital di musica classica “La Belle Époque”, con i pianisti Giuseppe Maiorca e Roberta Milano, in programma il 12 dicembre all’auditorium Vallisa, e l’omaggio a Ennio Morricone “C’era una volta Morricone”, con il quartetto del trombettista Alberto Di Leone, il 18 dicembre nella chiesa di San Gaetano.
Info e prenotazioni: 338.9031130. Prevendite online su Liveticket.it.
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