Livorno, inaugurata la stele del corso “Invicti” nel ricordo dei cadetti morti sul Monte Serra


LIVORNO - Una stele per ricordare i 38 allievi dell’Accademia Navale di Livorno morti nella sciagura aerea del Monte Serra. È stata inaugurata sabato scorso, a Livorno, la targa commemorativa con i nomi degli allievi della 1ª Classe del Corso Normale dell’Accademia Navale, il corso “Invicti”, scomparsi nel tragico incidente del 3 marzo 1977.

Un anniversario particolarmente significativo, perché l’inaugurazione è avvenuta a 50 anni dall’ingresso in Accademia degli allievi del corso. Il monumento è stato collocato a pochi passi dall’ingresso dell’Accademia Navale su iniziativa dei compagni superstiti del corso “Invicti”. Tra loro anche l’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, attuale presidente del Comitato Militare della NATO.

La tragedia avvenne il 3 marzo 1977. Un Hercules C-130 della 46ª Aerobrigata dell’Aeronautica Militare, con nominativo radio VEGA 10, decollò dall’aeroporto di Pisa San Giusto nell’ambito di un’attività di ambientamento al volo. Pochi minuti dopo il decollo, il velivolo precipitò sulle pendici del Monte Serra, nel territorio pisano.

Nello schianto persero la vita 38 allievi dell’Accademia Navale, un ufficiale della Marina Militare e cinque membri dell’equipaggio dell’Aeronautica Militare. Nessuno riuscì a salvarsi.

Tra le vittime c’erano anche due giovani pugliesi: Claudio Giordano, originario di Trani e non ancora diciannovenne, e Fedele Marrano, appena ventenne, di Giovinazzo.

A Claudio Giordano la città di Trani ha dedicato una via cittadina. Fedele Marrano è invece ricordato a Giovinazzo con un largo sul lungomare Marina Italiana, dove dal marzo 2017 è presente una stele commemorativa dedicata al giovane cadetto. Alla sua memoria è inoltre cointitolata la sede del gruppo locale dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia.

La nuova stele di Livorno rinnova dunque anche il legame tra la comunità di Giovinazzo e la Marina Militare.

«L’inaugurazione di questa stele a Livorno rappresenta un momento di profonda commozione per tutta la nostra comunità e per il gruppo ANMI di Giovinazzo», ha dichiarato il presidente del gruppo locale Nicola Martinucci. «Il ricordo di Fedele Marrano non è mai sfumato in tutti questi anni: la memoria di quel giovane e di tutti i ragazzi del corso “Invicti” resta scolpita nel cuore della nostra città e guida quotidianamente le attività del nostro gruppo».

Martinucci ha quindi sottolineato il valore simbolico della stele: «Vedere il suo nome inciso a pochi passi dall’ingresso dell’Accademia Navale rinnova un legame indissolubile d’affetto, di onore e di rispetto che unisce per sempre Giovinazzo alla Marina Militare».

Il presidente del gruppo ANMI di Giovinazzo ha infine rivolto un pensiero ai familiari di Fedele Marrano, nel segno di una memoria che, a quasi cinquant’anni dalla tragedia, continua a essere custodita dalle comunità di appartenenza e dall’istituzione militare.