Segui l’Onda 3.0, a Giovinazzo la terapia esce dall’ambulatorio: estate in piscina per 25 bambini e adolescenti
Il progetto della NPIA-Autismo della ASL Bari ha portato le attività riabilitative al Lido dei Vigili del Fuoco. Terapia in acqua, socialità e autonomia
GIOVINAZZO – Dall’ambulatorio alla piscina, per trasformare un luogo di cura in uno spazio di benessere, relazione e socialità. È questo l’obiettivo di “Segui l’Onda 3.0”, il progetto terapeutico-riabilitativo promosso dalla Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza – Area Centrale Autismo della ASL Bari, che durante l’estate ha coinvolto circa 25 bambini e adolescenti al Lido del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Giovinazzo.
Il progetto, giunto alla terza edizione, si è sviluppato attraverso incontri settimanali in piscina e negli spazi all’aperto del Lido, mettendo insieme idrokinesiterapia, riabilitazione psichiatrica e attività ludico-relazionali. L’obiettivo è stato favorire il benessere psico-fisico, la socializzazione e l'autonomia degli utenti, in un ambiente protetto ma diverso dal tradizionale contesto sanitario.
Due i percorsi paralleli sviluppati dalle équipe multidisciplinari. Il primo ha riguardato la terapia in acqua per le disabilità neuromotorie, con interventi individuali e di gruppo condotti dai fisioterapisti. Il movimento in acqua, grazie al galleggiamento e alla riduzione del carico gravitazionale, consente di lavorare sulla mobilità, sulla coordinazione e sul rilassamento muscolare.
Il secondo percorso è stato invece dedicato alle abilità sociali, attraverso attività ludiche ed espressive di gruppo guidate dai terapisti della riabilitazione psichiatrica e dai TNPEE, i Tecnici della Neuropsicomotricità dell’Età Evolutiva. Le attività hanno puntato a rafforzare interazione tra pari, comunicazione e cooperazione.
Una novità di quest’anno è stata l’estensione del percorso anche ai bambini tra i 6 e i 9 anni, affiancati al gruppo di adolescenti con difficoltà relazionali, con l’obiettivo di favorire l’acquisizione precoce delle competenze sociali.
«Il progetto “Segui l’Onda” conferma come il benessere dei nostri pazienti passi anche attraverso spazi e modalità assistenziali diversi da quelli ambulatoriali», ha spiegato il direttore generale della ASL Bari Luigi Fruscio, sottolineando il valore della collaborazione tra istituzioni sanitarie e realtà del territorio.
Fondamentale, infatti, è stata la collaborazione con il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Bari, che ha messo a disposizione il Lido di Giovinazzo, con la piscina e gli spazi esterni, consentendo agli operatori sanitari di svolgere le attività in un contesto particolarmente favorevole.
«Anche quest’anno siamo riusciti a confermare l’impegno assunto con la ASL Bari», ha commentato la comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Bari Maria Cavaliere, evidenziando come la disponibilità del personale e della struttura abbia permesso di offrire ai bambini e agli adolescenti seguiti dalla NPIA un ambiente dedicato alle attività riabilitative.
“Segui l’Onda 3.0” rappresenta così un modello di assistenza che punta a superare i confini tradizionali della terapia, integrando riabilitazione, movimento e relazioni. Un’esperienza nella quale la piscina e gli spazi del Lido diventano parte integrante del percorso di cura, ma anche luoghi di incontro e di costruzione dell’autonomia.
La collaborazione tra ASL Bari e Vigili del Fuoco conferma inoltre come la messa in rete di competenze e strutture diverse possa tradursi in opportunità concrete per le famiglie e per i più giovani, portando la terapia fuori dagli spazi sanitari e dentro la comunità.
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