Cortei, Bellomo (FI): «Responsabilità anche per le associazioni promotrici in caso di reati»


Il deputato di Forza Italia richiama l’attenzione sulle manifestazioni annunciate a Bari dopo i disordini in altre città e rilancia una proposta per introdurre la responsabilità amministrativa delle organizzazioni coinvolte.

BARI – «La libertà di manifestare non è una licenza di devastare». Lo afferma il deputato Davide Bellomo, capogruppo di Forza Italia in Commissione Giustizia alla Camera, intervenendo sulle manifestazioni annunciate a Bari e sui rischi legati a possibili episodi di violenza dopo i disordini registrati la scorsa settimana a Milano e in altre città italiane.

Bellomo richiama l’attenzione sui documenti che, secondo quanto riferito, circolerebbero nelle chat degli organizzatori, contenenti indicazioni sulle tattiche da adottare durante i cortei e sui comportamenti da tenere davanti alle forze dell’ordine. «Sono inquietanti e impongono la massima attenzione», dichiara, sottolineando la necessità di prevenzione e di collaborazione con Prefettura e Questura per tutelare cittadini, commercianti e residenti.

Il parlamentare esprime inoltre apprezzamento per l’operazione condotta dalla Polizia di Stato a Bari nelle prime ore del mattino, con il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia e della Procura della Repubblica per i minorenni, finalizzata a prevenire un presunto piano di saccheggio dei negozi del centro cittadino. Un plauso anche alla Digos per il monitoraggio dei social network volto a individuare tempestivamente possibili attività illecite.

La proposta sulla responsabilità delle organizzazioni

Al centro dell’intervento di Bellomo c’è la richiesta di valutare, oltre alle responsabilità individuali, anche quelle delle organizzazioni nel cui interesse o a vantaggio delle quali vengano commessi eventuali reati.

«Chi distrugge negozi, danneggia il patrimonio pubblico o aggredisce gli agenti deve essere identificato e chiamato a rispondere delle proprie azioni davanti alla legge», afferma il deputato. «Sarebbe giusto considerare anche la responsabilità amministrativa dell’organizzazione nel cui interesse o a vantaggio della quale il reato sia stato commesso».

La proposta emendativa richiamata dal parlamentare riguarda anche le manifestazioni promosse da associazioni ed enti, comprese le realtà che gestiscono centri sociali, qualora mettano a disposizione di singoli soggetti strutture, mezzi e risorse.

«Il disagio giovanile non sia un alibi per la violenza»

Bellomo conclude ribadendo la necessità di distinguere il diritto di manifestare dagli eventuali comportamenti penalmente rilevanti.

«Non accetteremo che il disagio giovanile diventi un alibi per la violenza né che a pagare siano le persone perbene e chi lavora onestamente», dichiara. «La città va difesa, la legalità va garantita e contro ogni forma di violenza non ci possono essere ambiguità».