Don Antonio Coluccia accerchiato e minacciato al Quarticciolo: tre denunciati
ROMA - Notte di forte tensione, intorno alle 23 di sabato 3 ottobre, nel quartiere Quarticciolo, nella periferia est di Roma. Don Antonio Coluccia, sacerdote salentino da anni impegnato nella lotta alla criminalità organizzata e allo spaccio di stupefacenti, è stato accerchiato da un gruppo di circa dieci persone durante una delle sue “passeggiate della legalità”.
Il sacerdote è stato bersagliato da insulti e intimidazioni, pronunciati sia in italiano sia in arabo. All’iniziativa partecipava anche Andrea Stroppa, referente in Italia di Elon Musk. A evitare che la situazione degenerasse è stato l’intervento dei carabinieri, accorsi in difesa di Don Coluccia. I militari hanno identificato e denunciato a piede libero tre cittadini tunisini, accusati di minacce aggravate.
L’episodio si inserisce in una lunga serie di aggressioni e intimidazioni subite dal sacerdote. Originario di Specchia, nel Salento, Don Coluccia ha lavorato come operaio in una fabbrica prima di scegliere la vita religiosa e dedicarsi agli emarginati e ai più bisognosi. È conosciuto in tutta Italia come il “prete antispaccio” e “prete antimafia”.
Già due anni fa, sempre nel Quarticciolo, un uomo aveva tentato di colpirlo con una bomboletta d’acciaio. Durante la successiva colluttazione con le forze dell’ordine, un agente era stato costretto a esplodere un colpo in aria dopo l’attacco di un pitbull, aizzato dalla folla. Nell’estate del 2023, invece, un 28enne aveva tentato di investirlo a bordo di un motorino nel quartiere Tor Bella Monaca.
L’ennesimo episodio ha provocato numerose reazioni politiche. Il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini ha espresso solidarietà al sacerdote: «Intimidazioni vergognose e inaccettabili contro un prete coraggioso, da anni in prima linea contro droga e criminalità. Forza don Antonio, siamo con te!».
Solidarietà anche dal senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri: «Porta nelle periferie vita e speranza. E orrendi criminali lo minacciano e lo aggrediscono. Siamo e saremo con lui contro droghe e illegalità».
Il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha sottolineato: «Chi ogni giorno si batte con coraggio per affermare la legalità e sottrarre i territori al controllo della criminalità non dovrà mai sentirsi solo. Lo Stato c’è e non arretrerà di fronte a chi pensa di imporre paura e violenza».
Infine, il deputato salentino di Fratelli d’Italia e componente della Commissione Antimafia Saverio Congedo ha definito l’accaduto «un episodio inaccettabile» che, a suo giudizio, conferma «quanto sia prezioso e coraggioso» l’impegno quotidiano di Don Coluccia. «Le minacce non fermeranno la sua battaglia per la legalità e non lasceranno solo chi è in prima linea per restituire sicurezza e dignità ai nostri territori», ha aggiunto.
