Emergenza carburanti, il sindaco di Bari Leccese: «Città a rischio collasso, servizi essenziali in pericolo»


BARI
– «Non possiamo attendere il 27 ottobre». Il sindaco di Bari, Vito Leccese, lancia l’allarme sull’emergenza carburanti che sta interessando la Puglia e altre regioni del Mezzogiorno e chiede al Governo un intervento immediato per scongiurare il rischio di interruzione dei servizi essenziali.

«Quando il prezzo del carburante diventa insostenibile, a pagare il conto sono i lavoratori, le imprese e, alla fine, i cittadini», afferma il primo cittadino, richiamando le difficoltà di autotrasportatori e agricoltori, alle prese con costi che mettono a rischio la continuità delle attività.

A preoccupare è anche la crisi degli approvvigionamenti, con lunghe code davanti alle stazioni di servizio ancora operative, distributori che espongono cartelli con la scritta «carburante esaurito» e crescenti difficoltà nella circolazione delle merci.

Le conseguenze, avverte Leccese, rischiano di ripercuotersi direttamente sulla vita quotidiana delle città. «I cantieri pubblici rischiano di fermarsi, le imprese faticano a sostenere i costi e anche i servizi essenziali sono concretamente a rischio».

Il sindaco fornisce anche una stima delle riserve disponibili a Bari: «Abbiamo meno di una settimana di autonomia per la raccolta dei rifiuti e appena cinque o sei giorni per il trasporto pubblico locale». La situazione sarebbe critica anche nell’area metropolitana, dove alcuni Comuni avrebbero già ricevuto comunicazioni dalle società incaricate della raccolta dei rifiuti circa le difficoltà nel garantire la regolarità del servizio.

«Undici giorni sono un’eternità»

Nel mirino del sindaco c’è la convocazione del tavolo nazionale da parte del ministro Matteo Salvini per il prossimo 27 ottobre. «Di fronte a uno scenario così preoccupante, attendere il tavolo nazionale appare una scelta francamente miope. Undici giorni sono un’eternità per chi rischia di dover interrompere servizi indispensabili nel giro di poche ore».

Leccese teme che, prima ancora dell’incontro, le difficoltà possano aggravarsi fino a compromettere il funzionamento dei servizi cittadini. «Quando ci si ritroverà attorno a quel tavolo, le nostre città potrebbero essere già al collasso», avverte.

Da qui l’appello al Governo affinché individui rapidamente soluzioni in grado di ripristinare gli approvvigionamenti e assicurare la continuità dei servizi essenziali. Il sindaco chiede inoltre di valutare una misura temporanea sulle accise, per alleggerire il peso dei rincari su lavoratori e imprese.

«È fondamentale che la voce dei Comuni arrivi con chiarezza al Governo e che si lavori insieme per individuare misure immediate, concrete ed efficaci», conclude Leccese. «Il tempo a disposizione si sta esaurendo, esattamente come le scorte di carburante. Aspettare non è una soluzione: le città hanno bisogno di risposte, e ne hanno bisogno adesso».