Ignazio Deg 'Canta Amore' a Bari, tra ciò che resta e la voglia di ricominciare
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| Ignazio Deg (Credit foto Roberto Muscio – Gaetano Carbonara) |
Ignazio Deg, 'Canta amore': canta che ti passa, anche quando un amore finisce. Scritta da Deg, Sapia e Zanetti, una ballad pop dedicata a Bari che mette insieme malinconia, anima mediterranea e voglia di ripartire.
Quando una storia finisce, ci sono giorni in cui basta una canzone per ricominciare a respirare. “Canta Amore” di Ignazio Deg parte da qui: «canta che ti passa», un detto popolare che diventa un invito a tirare fuori la voce, attraversare il dolore e concedersi di stare bene ancora.
Scritto da Deg, Sapia e Zanetti, il brano racconta quello che rimane dopo una rottura: ricordi che si fanno sentire all’improvviso, luoghi che conservano una presenza, la bellezza di una storia che continua ad appartenerci. E, insieme, la possibilità di tornare a vivere senza dover cancellare tutto.
La risposta arriva nel ritornello, da cantare a squarciagola. Il gesto è semplice, fisico: prendere fiato, alzare il volume, lasciare che le parole escano. “Canta che ti passa” diventa così il motore del pezzo, il punto in cui la malinconia comincia a sciogliersi e un’esperienza personale può diventare la voce di tanti.
Attorno, fisarmonica, tamburelli e fiati danno alla ballad pop un carattere mediterraneo. La Puglia si sente negli strumenti e nel calore dell’arrangiamento. Alle trombe c’è Gabriele Blandini, musicista e turnista che ha collaborato con Manu Chao, Raf, Après La Classe e numerosi altri artisti.
La dedica è a Bari, città che tiene insieme mare, strada e umanità e offre al brano il suo orizzonte emotivo. Un luogo a cui affidare i ricordi e da cui ripartire, portando con sé quello che un amore ha lasciato di bello.
Con “Canta Amore”, Ignazio Deg sceglie un linguaggio diretto, un ritornello da condividere e un’idea in cui riconoscersi: dopo una rottura si può tornare a stare bene. A volte il primo passo è proprio cantare.
