Influenza 2026-2027, la professoressa De Vito fa il punto su vaccini e prevenzione


ANNAMARIA IANNELLI - Con l’avvicinarsi della stagione più fredda, si guarda alla diffusione delle infezioni respiratorie e alle previsioni per i prossimi mesi. In una fase ancora iniziale dell’autunno, l’attenzione è rivolta soprattutto alla prevenzione e alla preparazione del sistema sanitario pugliese in vista dell’inverno. A fare il punto sulle prospettive per la stagione influenzale 2026-2027, sulle vaccinazioni e sulle misure utili a proteggere le persone più fragili è la professoressa Danila De Vito, esperta di Igiene ed epidemiologia. Dopo la laurea in Farmacia, ha conseguito in pochi anni anche quelle in Scienze biologiche e Medicina e Chirurgia, entrambe con lode, intraprendendo parallelamente un percorso accademico presso la Facoltà di Medicina. Nel corso della sua carriera ha ricoperto importanti incarichi accademici, tra cui la direzione del Dipartimento di Odontostomatologia e Chirurgia dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro. La sua attività scientifica ha spaziato dall’epidemiologia delle malattie infettive, cronico-degenerative e tropicali allo studio delle infezioni sessualmente trasmesse, fino all’igiene ambientale e alimentare e all’organizzazione dei servizi sanitari. Ha inoltre collaborato con l’Istituto Superiore di Sanità come referente regionale per il controllo delle infezioni alimentari e della resistenza agli antibiotici. Durante la pandemia di Covid-19 ha contribuito allo studio dei fattori associati all’aggravamento della malattia e all’elaborazione di indicazioni per la prevenzione del contagio tra gli operatori sanitari. Autrice di oltre 200 pubblicazioni scientifiche, dal 2021 al 2023 ha presieduto la sezione Apulo-Lucana della Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI).

1. Siamo all’inizio della stagione influenzale 2026-2027: quali virus potrebbero circolare maggiormente nei prossimi mesi e quali sono le previsioni per il prossimo inverno?

Lo sguardo degli epidemiologi è rivolto, come ogni anno, all’emisfero australe, in cui è terminata la stagione delle patologie simil-influenzali e dell’influenza propriamente detta.

Dopo una stagione influenzale 2025-2026 che ha visto prevalere un virus A (H1N1) e il virus B Victoria, che hanno portato ad ammalarsi più di dieci milioni di persone solo in Italia, la stagione influenzale 2026-2027 nell’emisfero australe vede prevalere un virus influenzale A (H3N2) nella sua variante subclade K e non ci trasmette particolari allarmismi.

Il virus A (H3N2) circola nel mondo sotto forma di varianti a partire dal 1968, anno in cui causò l’ultima importante pandemia influenzale. Le previsioni circa l’influenza sono quindi di una stagione epidemica tipica, che dovrebbe iniziare con i primi freddi e avere il proprio acme epidemico a partire dalle feste natalizie, prolungandosi fino a fine febbraio; queste le previsioni, anche se non si può mai escludere la comparsa di un nuovo ceppo virale nel nostro emisfero, essendo i virus influenzali capaci di mutazioni repentine.

Le virosi respiratorie iniziate con il calo brusco delle temperature nel nostro Paese vedono, come da qualche anno a questa parte, la circolazione di adenovirus, rhinovirus (virus del raffreddore), RSV (virus respiratorio sinciziale), metapneumovirus e SARS-CoV-2.

Di queste forme respiratorie, la più grave è quella sostenuta dal virus respiratorio sinciziale, che colpisce prevalentemente neonati, ma anche soggetti fragili di qualsiasi età.

2. Qual è attualmente la situazione epidemiologica in Puglia e quali dati abbiamo sulla diffusione delle infezioni respiratorie nella nostra regione?

In Puglia e in tutte le Regioni italiane è attivo un sistema di sorveglianza chiamato RespiVirNet, coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità in collaborazione con il Ministero della Salute. La rete di sorveglianza si avvale del contributo dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, dei referenti presso ASL e Regioni e dei laboratori regionali di sorveglianza e, da qualche anno, va a monitorare non solo i casi di influenza, ma anche tutte le virosi respiratorie. Attualmente non ci sono dati epidemiologici relativi a questa rete, anche se in Puglia assistiamo già da una decina di giorni a una recrudescenza di patologie respiratorie con interessamento bronchiale e polmonare.

3. Il vaccino antinfluenzale resta uno degli strumenti principali di prevenzione. Chi dovrebbe vaccinarsi e quali benefici può offrire anche alle persone giovani e in buona salute? Quali sono gli errori più frequenti che commettiamo quando compaiono i primi sintomi influenzali?

Il vaccino antinfluenzale è uno strumento importante su cui basare la prevenzione e va effettuato a ogni inizio di stagione autunno-invernale, a causa della circolazione di virus influenzali che non sono mai identici a quelli della stagione precedente; la vaccinazione antinfluenzale viene consigliata a tutte le persone con più di 65 anni e alle persone con meno di 65 anni che abbiano patologie importanti che vanno a ridurre le capacità di risposta del sistema immunitario. Mi riferisco ai malati diabetici, ai nefropatici, agli oncologici e a tutti i soggetti sottoposti a terapie immunosoppressive. Immunizzare tutti questi soggetti permette di evitare che vadano incontro a complicanze respiratorie gravi, che aggravano notevolmente lo stato di salute della persona. Altri vaccini sono utili nella prevenzione di queste patologie simil-influenzali; tra questi, il vaccino antipneumococcico, che dovrebbe essere somministrato a tutti i soggetti a cui consigliare la vaccinazione antinfluenzale.

L’influenza e tutte le forme virali respiratorie non migliorano con l’uso di antibiotici, che dovrebbero essere utilizzati solo in caso di comparsa di complicazioni a carico delle vie respiratorie causate da batteri. Il riferimento al medico è, come sempre, preferibile al fai da te.

4. Quali conseguenze hanno le infezioni respiratorie sul sistema sanitario pugliese durante i mesi invernali e quali strategie possono contribuire a ridurre la pressione su pronto soccorso e ospedali?

La prevalenza di forme respiratorie durante i mesi invernali porta a un aumento della spesa sanitaria farmaceutica regionale, che in Puglia supera ampiamente i tetti ministeriali stabiliti dall’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco), con un forte scostamento rispetto al Fondo Sanitario Regionale.

L’aggravio economico è dovuto anche agli accessi impropri ai Pronto Soccorso e ai ricoveri necessari per la cura delle complicanze di queste patologie. Ecco quindi come gli strumenti di prevenzione, tra cui le vaccinazioni, possono essere utili ai fini della riduzione dei tetti di spesa sanitaria. La riorganizzazione del Servizio Sanitario Nazionale, con la presenza sui territori regionali delle Case di Comunità e degli Ospedali di Comunità, è una misura che va sicuramente nel senso di una riduzione della spesa sanitaria. Assistiamo però a grosse discrepanze relativamente ai tempi di adeguamento alla normativa legislativa tra le Regioni del Nord e quelle del Sud, in particolare per la carenza di personale sanitario medico e infermieristico.

5. Quanto sono utili integratori e vitamine nella prevenzione dell’influenza? Esistono evidenze scientifiche sui loro benefici oppure si tratta spesso di aspettative non supportate da dati sufficienti?

In linea di massima, integratori e vitamine sono utili a supportare le difese immunitarie contro i mali di stagione quando la dieta alimentare sia carente e squilibrata. Non dimentichiamo, però, che la natura ci fornisce nel periodo autunnale alcuni tipi di frutta e di verdura che hanno proprio la funzione di stimolare il nostro sistema immunitario, difendendoci contro i virus respiratori. A questo proposito, esistono evidenze scientifiche sulle piante cosiddette immunostimolanti, che vanno a potenziare la produzione di cellule del nostro sistema immunitario che hanno la funzione di difenderci dai virus. Occorre però utilizzare estratti standardizzati e titolati, che siano quindi validati farmacologicamente.

Da consigliare in questa stagione il consumo di agrumi e sambuco, ricchissimi di vitamina C.