Molfetta, otto appuntamenti per Trame Contemporanee: teatro e drammaturgia fino al 25 ottobre

Alla Cittadella degli Artisti la quinta edizione del festival diretto da Marianna de Pinto e Marco Grossi. In programma debutti nazionali, commedie, poesia e musica con Moni Ovadia e l’ensemble Eví Eván.

MOLFETTA – Otto appuntamenti in sei giorni, tra nuove drammaturgie, satira, debutti nazionali, grandi protagonisti del teatro italiano e nuove voci della scena contemporanea. Prosegue alla Cittadella degli Artisti di Molfetta la quinta edizione di Trame Contemporanee 2026, il festival di teatro e drammaturgia contemporanea organizzato da Malalingua ETS, con la direzione artistica di Marianna de Pinto e Marco Grossi.

La rassegna, in programma dal 14 al 25 ottobre con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Puglia, propone da martedì 20 a domenica 25 ottobre una settimana ricca di spettacoli, tra riflessioni sul presente, riletture dei classici e contaminazioni tra linguaggi artistici.

Martedì 20 ottobre: gli equivoci de “L’affare di via dei Fornai”

Il programma si apre martedì 20 ottobre alle 21 con L’affare di via dei Fornai, inserito nella sezione under 35 GenT. Liberamente ispirato a L’affaire de la Rue Lourcine di Eugène Labiche, lo spettacolo è adattato da Antonio Filicaia e Andrea Cincotti.

La commedia racconta la storia di due uomini che si risvegliano uno accanto all’altro senza ricordare nulla della sera precedente. Da qui prende forma un vortice di equivoci, sospetti e rivelazioni inattese. In scena Francesco Tandoi, Matteo Candido, Alessandro de Cesare, Rossana Ventura e Antonio Filicaia.

Mercoledì 21 ottobre: il debutto nazionale di “Semidei”

Mercoledì 21 ottobre, alle 21, spazio al debutto nazionale di Semidei, nell’ambito della sezione GenT. Il testo del giovane drammaturgo napoletano Pier Lorenzo Pisano, direttore artistico junior del Teatro di Napoli, è portato in scena con la regia di Pierluigi Corallo e prodotto da InarTeatro.

Lo spettacolo attraversa il mito della guerra di Troia per riportarlo nel presente. Dei ed eroi abbandonano la loro dimensione monumentale e diventano uomini e donne alle prese con amori, figli, paure, desideri e destino. Alla vitalità di un mondo ancora ricco di relazioni e possibilità subentra la guerra, lasciando macerie, assenze e un profondo senso di inutilità.

«Un testo devastante sull’inutilità della guerra, sul vuoto che produce, che riesce a essere continuamente quotidiano e poetico», spiega l’autore, sottolineando il lavoro di un gruppo di attori affiatati al debutto professionistico.

Giovedì 22 ottobre: le crepe dell’amore in “God Knows”

Giovedì 22 ottobre, alle 21, Malalingua e Officina Teatrale presentano God Knows, testo scritto e diretto da Andrea Cincotti, anch’esso al debutto.

La storia comincia durante una notte qualunque, con un risveglio improvviso che diventa un viaggio nella memoria, nel desiderio e nelle fragilità dell’amore. Pietro e Giorgio, insieme da oltre quindici anni, attraversano una crisi silenziosa che ha progressivamente consumato il linguaggio della loro intimità. Con loro vive Elda, amica ironica e inquieta, sospesa in un continuo tentativo di cambiamento.

Sarà proprio lei a innescare una rottura degli equilibri, facendo prendere alla notte una piega imprevedibile. Lo spettacolo esplora gli amori vissuti e taciuti, i non detti e le zone d’ombra delle relazioni. In scena Pietro Naglieri, Giordano Cozzoli ed Elvira Berarducci.

Venerdì 23 ottobre: satira e paradosso con “La donna più grassa del mondo”

Venerdì 23 ottobre alle 21 arriva, in prima regionale, La donna più grassa del mondo di Emanuele Aldrovandi, produzione del Centro Teatrale MaMiMò.

Al centro della vicenda c’è una donna che pesa 460 chili e non vuole smettere di mangiare. Nella casa in cui vive con il compagno si apre una grossa crepa che minaccia la sicurezza dell’edificio. L’unico a preoccuparsene sembra essere l’uomo del piano di sotto, che da mesi cerca di convincere la coppia a effettuare i lavori necessari. Il problema è che la crepa si trova proprio sotto il divano della donna, impossibilitata a muoversi.

Attraverso una comicità grottesca e paradossale, lo spettacolo riflette sulla voracità dell’essere umano, sull’avidità di risorse e sulla possibilità di immaginare un modo diverso di raggiungere la felicità senza condannarsi all’autodistruzione. Sul palco Luca Cattani, Alice Giroldini e Marco Maccieri.

La serata si apre alle 19 con Ho rapito Paolo Mieli, prima regionale del monologo surreale scritto e interpretato da Diego Frisina, inserito nella sezione GenT. Protagonista è un giovane uomo dal forte senso critico, esasperato dalla sensazione di essere continuamente manipolato, ingannato e condizionato. La sua sfiducia lo conduce a un gesto estremo: rapire il noto giornalista Paolo Mieli. Gli sviluppi geopolitici che ne conseguono porteranno il mondo sull’orlo di un conflitto globale.

Sabato 24 ottobre: Moni Ovadia e il viaggio musicale del rebetiko

Sabato 24 ottobre, alle 21, la Cittadella degli Artisti ospita Moni Ovadia con l’ensemble Eví Eván in Rebetiki Diadromi – Itinerario Rebetiko, spettacolo in prima regionale dedicato al rebetiko.

Nato nei primi decenni del Novecento nei sobborghi delle grandi città portuali greche, come Atene e Salonicco, il rebetiko è un genere musicale che intreccia tradizioni greche, influenze ottomane e suggestioni cosmopolite. Per lungo tempo dimenticato, rappresenta un’espressione culturale sospesa tra Europa e Anatolia, Oriente e Occidente.

Lo spettacolo propone un itinerario musicale da Istanbul ad Atene, tra brani inediti e canzoni tradizionali, arricchiti da ritmi slavi, bizantini ed ebraici. Alla musica si intrecciano recitazione, canto e ballo, con Moni Ovadia protagonista della scena.

L’ensemble Eví Eván è composto da Dimitris Kotsiouros al bouzouki, Giorgos Strimpakos al baglamas e alla voce, Valerio Mileto al bouzouki e Gabriele Caporusso alla chitarra.

Domenica 25 ottobre: Cyrano, Rossana e la poesia performativa

La prima parte della quinta edizione si conclude domenica 25 ottobre con un doppio appuntamento dedicato al teatro e alla poesia.

Alle 18 è in programma la prima nazionale di Cyrano e Rossana – Passo a due di Michele Santeramo, con Arianna Gambaccini e Michele Cipriani.

Lo spettacolo immagina che cosa accadrebbe se l’amore non corrisposto di Cyrano de Bergerac per Rossana si trasformasse in disincanto e se la sua forza titanica cedesse il passo alla stanchezza. Al centro c’è la condizione di chi, dopo aver combattuto a lungo, sente il desiderio di abbandonare l’amore, la vita e l’arte, mentre qualcun altro continua a cercare un significato nella propria storia e la possibilità di un finale diverso.

Alle 20 seguirà il Poetry Slam, a cura di Slammals – Branco po’ etico e condotto da Gionata Atzori. La gara di performance poetica porterà la poesia a confronto diretto con il pubblico, attraverso interpretazioni e testi capaci di trasformare la parola in esperienza condivisa.

Informazioni

Il festival Trame Contemporanee 2026 è organizzato da Malalingua ETS con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Puglia e il patrocinio di Puglia Culture e Puglia Promozione.

Gli spettacoli si svolgono alla Cittadella degli Artisti di Molfetta. La seconda parte della rassegna è prevista a novembre.

Per informazioni: info@tramecontemporanee.it, telefono 351 852 8404.