Molfetta, torna il Festival Viator: la XII edizione dedicata alla parola
MOLFETTA – Dall’8 novembre al 20 dicembre Molfetta ospita la XII edizione del Festival Viator – Menti, cuori e corpi sulle vie Francigene del Sud. Il Festival, che negli anni ha costruito il proprio percorso attorno ai temi del viaggio, dell’incontro e del dialogo, quest’anno sceglie come filo conduttore la “parola”.
Un termine antico e denso di significati, che rimanda al verbo, al discorso, al pensiero e alla ragione. «In principio erat Verbum»: in principio era il Verbo.
È a partire da questa consapevolezza che il Festival propone un percorso dedicato al linguaggio e al suo potere generativo: il modo in cui nominiamo il mondo, raccontiamo noi stessi, ci rivolgiamo agli altri e costruiamo, attraverso la lingua, la realtà che abitiamo.
In un tempo segnato da comunicazioni sempre più rapide e da un linguaggio polarizzato, spesso utilizzato per dividere, Viator propone una riflessione sulla responsabilità delle parole. Scegliere le parole significa anche scegliere come stare nel mondo e come incontrare l’altro. La parola può creare distanza, ma può anche aprire uno spazio di relazione. Può essere rumore oppure ascolto, giudizio oppure comprensione, violenza oppure cura.
Il tema della XII edizione si intreccia con la stessa identità del Festival: menti, cuori e corpi. Tre dimensioni attraverso le quali Viator continua a interrogare l’esperienza umana e il significato del viaggio.
Molfetta, città di passaggio e di incontro
La scelta di Molfetta come luogo centrale del Festival non è casuale. Per secoli, infatti, la città ha rappresentato un punto di passaggio per uomini e donne diretti verso la Terra Santa o di ritorno dai luoghi santi. Il cammino, il pellegrinaggio e l’incontro con l’altro appartengono dunque alla memoria profonda di questo territorio.
Le vie del pellegrinaggio sono da sempre luoghi di passaggio, incontro e scambio. Attraversate nei secoli da persone provenienti da culture e territori differenti, hanno rappresentato uno spazio nel quale lingue, racconti, esperienze e visioni del mondo si sono incontrati.
È questo il significato profondo di Viator: un movimento tra persone, luoghi e dimensioni interiori.
In questo percorso, Molfetta torna a essere il luogo nel quale il Festival costruisce il proprio itinerario, attraverso alcuni degli spazi più suggestivi della città. Un invito a camminare e a partecipare a questo lungo cammino sonoro giunto alla sua XII edizione.
Il Festival Viator è nato nel 2015 da un’idea del musico-viandante Giovannangelo De Gennaro e di Michele Lobaccaro dei Radiodervish e propone, attraverso la musica e le arti, una riflessione sui cammini e sulla dimensione del viaggio esteriore e interiore.

