Ostuni, il fascino della Cattedrale: il suo rosone tra i più grandi d’Europa
Nel cuore della Città Bianca, la Concattedrale di Santa Maria Assunta custodisce un capolavoro del tardo gotico pugliese. Il suo imponente rosone, con 24 raggi finemente intagliati, racconta una storia di arte, fede e bellezza che attraversa i secoli.
OSTUNI (BR) – Nel punto più alto di Ostuni, tra le stradine del centro storico e le caratteristiche case imbiancate a calce, sorge la Concattedrale di Santa Maria Assunta, uno dei monumenti più rappresentativi della città. Costruita nel XV secolo, la chiesa è un autentico gioiello del tardo gotico pugliese e custodisce un elemento architettonico capace di catturare immediatamente lo sguardo: il suo maestoso rosone.
La tradizione turistica locale lo presenta come il rosone più grande d’Italia e il secondo più grande d’Europa. Un primato che contribuisce ad accrescere il fascino della Cattedrale e a richiamare l’attenzione di visitatori, appassionati d’arte e turisti alla scoperta del patrimonio storico e religioso della Puglia.
Il rosone, un capolavoro di pietra e luce
La facciata della Concattedrale si distingue per le sue linee sinuose, tipiche del linguaggio architettonico tardogotico, e per l’equilibrio delle decorazioni. Al centro della composizione spicca il grande rosone, una raffinata opera di intaglio che testimonia l’abilità delle maestranze dell’epoca.
La struttura presenta 24 raggi riccamente lavorati e 12 archetti interni, elementi che contribuiscono a creare un articolato disegno geometrico. Al centro compare la figura di Cristo Salvatore, circondato dagli Evangelisti, in una rappresentazione che richiama la centralità di Cristo nella tradizione cristiana.
Non si tratta soltanto di un elemento decorativo. Nell'architettura sacra medievale e tardomedievale, il rosone assume spesso un significato simbolico, mettendo in relazione la luce, l'ordine del cosmo e la dimensione spirituale. La sua forma circolare richiama inoltre l'idea di eternità, mentre la luce che attraversa le aperture diventa immagine della presenza divina.
La Cattedrale, simbolo della Città Bianca
La Concattedrale di Santa Maria Assunta rappresenta una tappa fondamentale per chi visita Ostuni. La sua posizione dominante sul centro storico offre un punto di osservazione privilegiato sulla città e sul paesaggio circostante, mentre la facciata costituisce uno degli scorci più riconoscibili del patrimonio architettonico locale.
Il monumento racconta secoli di storia, devozione e cultura, testimoniando il ruolo che l'arte religiosa ha avuto nella costruzione dell'identità delle comunità pugliesi. Ogni dettaglio della facciata contribuisce a restituire l'immagine di un'epoca in cui l'architettura non era soltanto espressione di bellezza, ma anche uno strumento per comunicare valori, raccontare storie sacre e avvicinare simbolicamente l'uomo al divino.
Un patrimonio da scoprire e valorizzare
Il rosone della Cattedrale è molto più di un particolare architettonico: è uno dei simboli della bellezza di Ostuni e della ricchezza artistica della Puglia. La sua lavorazione, le figure scolpite e il dialogo tra geometria e spiritualità ne fanno un elemento di grande interesse per chi ama la storia dell'arte e le testimonianze del passato.
In una città conosciuta in tutto il mondo per il bianco delle sue abitazioni, il fascino del centro storico e il patrimonio culturale, la Concattedrale di Santa Maria Assunta continua a raccontare una storia fatta di pietra, luce e fede.
Un'opera che invita a fermarsi, osservare e riscoprire la bellezza dei dettagli, ricordando come, nel cuore della Città Bianca, arte e spiritualità possano ancora dialogare con il cielo.
