Presentata in Consiglio regionale la VII edizione del Premio Vito Maurogiovanni
BARI - È stata presentata nel Palazzo del Consiglio regionale della Puglia la settima edizione del Premio Vito Maurogiovanni, il concorso dedicato allo scrittore, poeta e giornalista barese. La conferenza stampa, moderata da Antonio Stornaiolo, si è svolta alla presenza del segretario generale del Consiglio regionale, Mimma Gattulli, degli assessori del Comune di Bari alle Conoscenze e alle Culture, Vito Lacoppola e Paola Romano, del dirigente dell’Ufficio scolastico regionale Mario Trifiletti, delle sorelle Celeste ed Elvira Maurogiovanni e del presidente del Circolo delle Comunicazioni Sociali “Vito Maurogiovanni”, Giuseppe Campanile.
L’iniziativa è promossa dal Circolo delle Comunicazioni Sociali “Vito Maurogiovanni”, d’intesa con il Consiglio regionale della Puglia, il Comune di Bari e l’Ufficio scolastico regionale per la Puglia, con l’obiettivo di valorizzare le identità culturali, la storia, la memoria e le testimonianze civili della Puglia attraverso l’eredità dello scrittore e giornalista barese.
Ad aprire i lavori è stata Mimma Gattulli, che ha ringraziato la famiglia Maurogiovanni per la donazione alla Teca del Mediterraneo di alcuni testi dello scrittore e di oggetti a lui appartenuti.
«Questa donazione rappresenta e testimonia il nostro interesse perché la figura di Maurogiovanni sia ricordata. Soprattutto vorremmo, attraverso le iniziative e la settima edizione del concorso, ricordare a tutti, anche a noi e ai nostri ragazzi, l’amore di questo scrittore e giornalista per la sua terra e per la sua gente e per quello che la gente e la cultura popolare hanno creato e che lui ha voluto ricordare e testimoniare: l’identità culturale pugliese e barese», ha dichiarato Gattulli.
I rappresentanti del Comune di Bari e dell’Ufficio scolastico regionale hanno assunto l’impegno di promuovere e diffondere il bando nelle scuole baresi e pugliesi, considerandolo un’opportunità per stimolare la creatività dei giovani e consentire loro di raccontare il senso di appartenenza a una comunità culturale attraverso linguaggi e strumenti vicini alla propria sensibilità e al proprio vissuto.
A illustrare le diverse fasi del concorso sono state le figlie dello scrittore, Celeste ed Elvira Maurogiovanni, che hanno sottolineato come il progetto parta dalle opere del padre per trarne ispirazione e una lezione di stile e linguaggio, utilizzandole come punto di partenza per parlare di sé e del proprio territorio.
«Le scuole sono lo spazio più concreto e importante del sociale, del presente e del futuro e i ragazzi sono chiamati a produrre delle opere partendo da quelle dello scrittore, avvalendosi dei linguaggi fisici, come il dialetto del territorio regionale, o dei linguaggi radiofonici, video o delle elaborazioni digitali», hanno spiegato le sorelle Maurogiovanni.
Tra le novità della settima edizione c’è la riproposizione del corso di “Teatro popolare a scuola” rivolto ai docenti, in occasione del centenario. La direzione del corso sarà affidata da Puglia Culture ad Antonio Stornaiolo. Il percorso prevede 25 ore di laboratorio, dal 28 ottobre al 10 dicembre, e sarà accessibile attraverso la piattaforma ministeriale S.O.F.I.A.
Il concorso è rivolto agli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado, statali e paritarie, dell’intero territorio regionale pugliese. Le opere potranno essere presentate dalle istituzioni scolastiche, da singole classi, classi abbinate, singoli studenti o gruppi di studenti. Ogni scuola potrà partecipare anche con più lavori, mentre classi e studenti dovranno presentare le proprie opere attraverso l’istituzione scolastica di riferimento.
Le scuole dovranno iscriversi al concorso entro il 10 dicembre 2026 e far pervenire le opere prodotte all’indirizzo premiovitomaurogiovanni@gmail.com entro e non oltre il 15 aprile 2027.
L’evento finale, con la cerimonia di premiazione, è previsto entro giugno 2027 nell’ambito di una manifestazione pubblica.
