Proteste in Italia, tensioni a Torino e Bologna: petardi contro la polizia, cortei a Milano e Napoli
Giornata di mobilitazioni contro il caro vita e il riarmo in diverse città italiane. A Torino due persone fermate per accertamenti, a Bologna lanciati petardi contro le forze dell’ordine. A Milano un gruppo con bandiere italiane invoca la “remigrazione”.
Nuova giornata di proteste in diverse città italiane, tra manifestazioni contro il caro vita, iniziative contro il riarmo e momenti di tensione con le forze dell’ordine. Da Torino a Milano, passando per Bologna e Napoli, i cortei hanno coinvolto studenti e altri gruppi di manifestanti, con situazioni differenti a seconda delle città.
Torino, tensioni durante il corteo contro il riarmo
A Torino la manifestazione contro il riarmo è stata segnata da momenti di tensione. Durante le cariche di alleggerimento delle forze dell’ordine, due persone sono state fermate per accertamenti. Gli episodi si sono verificati quando alcuni manifestanti, da piazza Castello, hanno tentato di imboccare via Po. La polizia ha chiesto alle persone incappucciate o con il volto coperto di scoprirsi.
Durante il corteo è stata inoltre bruciata una fotografia della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Milano, studenti in corteo e slogan in centro
Nel capoluogo lombardo diverse centinaia di studenti si sono radunate davanti al Piccolo Teatro. Dopo oltre mezz’ora di stallo e di trattative con gli agenti della Questura, il gruppo è partito in corteo verso il parco Sempione e l’Arena civica, scandendo slogan contro Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Roberto Vannacci.
Dal corteo si sono levati anche cori per raggiungere piazza Duomo, teatro degli scontri e dei saccheggi del fine settimana precedente.
In via Dante, nei pressi del Duomo, la polizia ha invece bloccato un gruppo di circa trenta giovani con bandiere italiane, per evitare possibili contatti con gli studenti in manifestazione. I ragazzi hanno scandito slogan come «remigriamoli tutti», «remigrazione» e «italiani presenti». Uno dei partecipanti ha dichiarato che, a suo avviso, sarebbe necessario rispondere anche con la violenza ai disordini della settimana precedente.
Bologna, petardi contro le forze dell’ordine
A Bologna è partito un corteo diretto verso il centro cittadino dopo un’assemblea pubblica spontanea in piazza del Nettuno, alla quale avrebbero partecipato circa mille persone.
Poco prima della partenza, alcune centinaia di manifestanti si sono fronteggiate a breve distanza con le forze dell’ordine, intonando cori contro la polizia e lanciando petardi. Alcuni giovani sono saliti su semafori, cartelli stradali e su un’edicola all’angolo tra via Indipendenza e via Ugo Bassi.
Un elicottero delle forze dell’ordine ha sorvolato la zona per monitorare la situazione. Successivamente il corteo si è mosso lungo via Ugo Bassi, in direzione di via Marconi.
Napoli, corteo contro il caro vita concluso a piazza Municipio
A Napoli la manifestazione contro il caro vita si è conclusa in piazza Municipio. Durante il corteo è stata lanciata una bomba carta e si sono levati cori rivolti alle forze dell’ordine. I manifestanti hanno inoltre dato appuntamento a una nuova mobilitazione per sabato 30 ottobre.
Palazzo San Giacomo, sede del Comune, è stato blindato con i portoni chiusi e la polizia schierata all’ingresso. Lungo corso Umberto alcuni commercianti hanno abbassato le saracinesche, nonostante i manifestanti avessero invitato gli esercenti a non chiudere, sostenendo che il corteo si stesse svolgendo pacificamente.
Intanto, davanti allo stadio Diego Armando Maradona, dove era in programma la partita tra Napoli e Roma, gli ultrà della squadra campana hanno esposto uno striscione contro il caro vita e i tagli all’istruzione, indicando nella politica e nei suoi costi una responsabilità per le difficoltà delle nuove generazioni.
