Sanità, Capone: «Al Vito Fazzi di Lecce presto un terzo acceleratore lineare»


LECCE – «Non due, ma saranno presto tre gli acceleratori lineari disponibili al Vito Fazzi di Lecce, nel reparto di Radioterapia oncologica diretto dalla dottoressa Angela Sardaro». Lo annuncia la presidente del Consiglio regionale della Puglia, Loredana Capone, sottolineando l’importanza degli interventi in corso nell’ospedale leccese.

La messa in funzione del secondo acceleratore lineare ha già consentito di raddoppiare il numero di pazienti che possono essere accolti per i trattamenti. Con l’entrata in funzione del terzo macchinario, secondo le stime, si potrà arrivare a trattare quotidianamente circa 120 pazienti, con l’obiettivo di ridurre drasticamente, fino ad azzerarle, le liste d’attesa e rendere più tempestive le cure.

Tra i progetti allo studio c’è anche l’avvio della Radioterapia oncologica pediatrica. L’attivazione, spiega Capone, dovrebbe avvenire dopo la conclusione dei lavori necessari per consentire l’utilizzo del terzo acceleratore lineare. Sarebbero già stati individuati due medici che potrebbero occuparsi dell’organizzazione degli accessi alla terapia.

«Investire nella sanità pubblica significa garantire un diritto, non concedere un privilegio», sottolinea Capone. «La sanità pubblica si difende con investimenti, competenze e risultati concreti».

La presidente del Consiglio regionale richiama quindi il tema delle risorse destinate al Servizio sanitario nazionale. «Tutte le Regioni hanno sollecitato l’invio di più risorse per la sanità, ma permangono le differenze tra Nord e Sud. Sono stati chiesti sei miliardi in più all’anno per poter garantire i servizi sanitari ed evitare che le persone rinuncino alle cure, come purtroppo sta accadendo sempre più».

L’obiettivo, conclude Capone, è rafforzare la capacità della sanità pubblica di rispondere alla domanda di cura, garantendo maggiore tempestività nei trattamenti oncologici e riducendo le attese per i pazienti.