Sanità pugliese, scontro sui fondi: «Dal Governo Meloni 400 milioni in più alla Puglia nel 2026»


BARI - Dura presa di posizione contro il deputato del Pd Lacarra da parte degli esponenti del centrodestra, che contestano le sue dichiarazioni sui finanziamenti destinati alla sanità pugliese e rivendicano l’incremento delle risorse stanziate dal Governo Meloni.

«Le dichiarazioni del deputato del Pd Lacarra sono l’ennesima fake news della sinistra pugliese, che tenta di nascondere il disastro di vent’anni di malagestione della sanità regionale», si legge nella nota.

Secondo quanto sostenuto dai firmatari, i dati del Ministero della Salute e della Ragioneria generale dello Stato dimostrerebbero che nel 2026 la Puglia riceverà 400 milioni di euro in più rispetto all’anno precedente attraverso il Fondo sanitario nazionale.

«Non sono briciole, sono fatti», affermano, indicando tra gli elementi rivendicati l’aumento delle risorse destinate alla Puglia, il Fondo sanitario nazionale portato a oltre 143 miliardi di euro a livello nazionale e lo sblocco dei tetti di spesa per le assunzioni in sanità.

La nota attacca quindi il Partito democratico, chiamando in causa anche i governi Conte sostenuti dal centrosinistra e accusando il Pd di non aver affrontato adeguatamente le criticità del sistema sanitario.

«Oggi il Governo Meloni ripara ai loro danni», sostengono i firmatari, che chiedono al Pd pugliese di spiegare perché, nonostante l’incremento delle risorse rivendicato, in Puglia continuino a pesare le liste d’attesa e il disavanzo delle aziende sanitarie locali.

La presa di posizione si chiude con un appello a cambiare passo nella gestione regionale: «La sanità pugliese ha bisogno di buona amministrazione regionale, non di chi piange a Roma dopo aver sperperato a Bari».