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Sportelli CUP, verso la riapertura nell’Asl Taranto

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ARANTO - Si svolgerà oggi, presso la Direzione Generale della ASL di Taranto, l’atteso incontro coi sindacati sul riordino dei servizi di prenotazione di visite specialistiche e di esami diagnostici strumentali. Si viaggia verso la riapertura dei CUP. Così Mino Borraccino, consigliere del presidente la Regione Puglia per l’attuazione del Piano Taranto.

Una notizia buona per tutti - prosegue - che saluto con soddisfazione poiché, insieme a Massimo Serio, fummo i primi a voler affrontare con spirito collaborativo. Ricordo infatti che già il 30 Novembre scorso ci fu apposito incontro alla direzione ASL TA, per discutere della riorganizzazione dei call-center e la riapertura degli sportelli CUP. Erano presenti con me, a quella riunione che avevamo precedentemente richiesta appunto insieme a Massimo Serio, il DG Rossi, il DA Chiari e l’AU di Sanitaservice Santoro. Accogliamo oggi quindi con soddisfazione le novità che a breve riguarderanno la riorganizzazione dei call center: in primis il loro potenziamento che li renderà attivi 12 ore al giorno con la possibilità di pagare il ticket nelle comuni ricevitorie. Ricordo che quasi 6 mesi fa, in quella riunione, rappresentai la ferma contrarietà alla paventata chiusura definitiva degli sportelli Cup per le prenotazioni e per l’anagrafe: servizi chiusi temporaneamente nel 2020 in tutta la Puglia, per l’emergenza Covid-19. ️Pertanto, nella riunione del 30 Novembre di cui c’è traccia nei comunicati stampa, concordammo, a tutela dei cittadini, di ripristinare i servizi per consentire il confronto con l’operatore fisico, affinchè l’utente potesse essere aiutato ed indirizzato per prestazioni importanti che riguardano la salute. L’incontro, che duró quasi un’ora, fu proficuo, poichè fu deciso che i Cup territoriali sarebbero stati riaperti nei mesi a seguire, che non tutti gli operatori Cup sarebbero stati spostati in via Ancona a Taranto, che a breve sarebbe stato potenziato il numero unico per le prenotazioni, centralizzato, che sarebbe stato fruibile per 12 ore al giorno, con due turni per 6 giorni lavorativi, dando così massima copertura per l’utenza e infine che agli oltre 90 dipendenti Cup, da poco internalizzati, sarebbe stata presto data la possibilità di passare al contratto full- time. Tutte decisioni che la nuova direzione strategica dell’Asl ionica (Colacicco, Santoro, Minerba) sta mettendo in campo e alla quale va il plauso personale. Lo sportello CUP non è per il cittadino solo punto di prenotazione o di pagamento ma è il front office di un servizio assistenziale sanitario da continuare a preservare, vista anche la grande competenza e professionalità acquisita dalla totalità degli operatori.

Sanità: prosegue ciclo incontri tra Anci Puglia e Organizzazioni sindacali Medici su riorganizzazione medicina territoriale pugliese


BARI - Si è svolto presso la sede Anci di Bari un nuovo incontro tra le organizzazioni sindacali dei medici di assistenza primaria e l’Associazione nazionale dei comuni pugliesi. Per Anci Puglia presenti il delegato alla Sanità Filippo Melchiorre e il delegato al welfare Pasquale Chieco; per le OO.SS. dei Medici presenti, Ludovico Abbaticchio e Francesco Felice Pazienza (SMI), Giovanni Sportelli (SNAMI), Vito Bellini (UGS) Antonio Mazzarella (CGIL). All’ordine del giorno la riorganizzazione della medicina territoriale pugliese in una prospettiva di prossimità, al servizio delle comunità, l’efficace utilizzo delle risorse del PNRR e l’avviamento a livello regionale, di un percorso di integrazione Ospedale-territorio.

Al termine dell’incontro i sindacati dei medici hanno accolto favorevolmente la proposta già annunciata da Anci Puglia, previo passaggio nel proprio Comitato Direttivo, di chiedere alla Regione l’attivazione di un tavolo istituzionale permanente che coinvolga tutti gli stakeholder del settore: gli assessorati regionali competenti, le organizzazioni sindacali dei medici e i Comuni, per il rilancio dell’assistenza socio sanitaria.

“Ringrazio le associazioni rappresentative dei medici presenti oggi al tavolo per il proficuo confronto e per la condivisione, estremamente rilevante per i Comuni pugliesi, del sostegno e della promozione di un sistema di medicina territoriale fondato sulla stretta integrazione tra politiche e misure sanitarie e socio-assistenziali. – ha dichiarato Pasquale Chieco - Questo sistema condiviso è alla base del piano regionale delle politiche sociali che i Comuni e gli ambiti di riferimento si apprestano a implementare nei piani di zona. L’incontro di oggi è parte di un percorso che auspichiamo si consolidi con l’attivazione di un tavolo regionale che coinvolga tutti i soggetti necessari alla costruzione di un sistema pubblico per la cura e il benessere dei cittadini, sempre più vicino ai loro molteplici bisogni.”

“Prosegue la serie di incontri tra Anci e organizzazioni di rappresentanza dei Medici – ha dichiarato Filippo Melchiorre - La figura del medico, primo anello di congiunzione tra cittadini è istituzioni, proprio come i sindaci, è fondamentale per garantire e migliorare l’offerta di assistenza socio-sanitaria territoriale alle comunità pugliesi. Ribadisco la gratitudine dei sindaci al personale medico e paramedico per il grande impegno profuso durante la pandemia. Proporremo al Direttivo Anci Puglia, di chiedere al presidente Emiliano l’attivazione di un tavolo regionale permanente che coinvolga tutti gli attori protagonisti. C’è bisogno del contributo di tutti e i Comuni sapranno sicuramente fare la propria parte.”

Molfetta, il 3 maggio inaugurazione della Biblioteca ospedaliera

BARI – Si terrà domani martedì 3 maggio, alle ore 11,30, l'inaugurazione della Biblioteca Ospedaliera del “Don Tonino Bello” di Molfetta.

Il progetto della "Biblioteca Ospedaliera", presentato da Cittadinanza attiva - Tribunale dei Diritti del Malato e approvato dalla Direzione Generale della ASL Bari, intende promuovere percorsi di umanizzazione delle cure ospedaliere.

All’inaugurazione interverrà il Direttore Amministrativo ASL Bari, Luigi Fruscio.

Sospensione del servizio Usca, Lopalco (Articolo Uno): “Scelta incomprensibile. Interrogazione in Regione per chiedere la proroga del servizio"

BARI - La sospensione del servizio delle Usca (Unità speciali di continuità assistenziale) a partire dal 1 maggio, in un momento in cui la circolazione virale non mostra alcun segno di significativa riduzione, è una scelta gravissima e ingiustificabile. Quello delle Usca è un servizio faticosamente messo in piedi nel 2020 per far fronte al Covid ed ha dimostrato in questo lungo periodo la sua fondamentale importanza, sia dal punto di vista dell’efficacia che della tempestività dell’assistenza offerta ai cittadini. Così in una nota Pier Luigi Lopalco, consigliere regionale Articolo Uno.

"Per questo - prosegue Lopalco - ho deciso di depositare un’interrogazione in Consiglio regionale rivolta all’Assessore al ramo per comprendere i motivi che hanno portato a tale decisione e chiedere: 1. se sussistono i presupposti per la cessazione del servizio nonostante il livello di contagi. 2. se in ragione della cessazione del servizio sono state attivate tutte le procedure atte a riorganizzare il lavoro dei medici di base, del Servizio 118 e dei Pronto Soccorso Ospedalieri che dovranno far fronte dal primo maggio a tutte le incombenze di gestione dei pazienti Covid, sino ad oggi gestite dalle USCA. 3. Se si intende usufruire della proroga concessa dal Ministero - e dalle relative risorse messe a disposizione dal Governo - per garantire il servizio sino al 30.06.2022.

"La mancata proroga di questo servizio rischia di creare un vuoto assistenziale che la Puglia non deve e non può permettersi. Rivolgo pertanto un appello all’Assessore Palese e al Presidente Emiliano affinché si arrivi ad una soluzione ragionevole ed oggettiva per il bene dei pugliesi, soprattutto in un momento di passaggio importante alla riorganizzazione dell’assistenza territoriale in cui sarebbe davvero inconcepibile dissolvere il patrimonio di professionalità e capacità organizzative dei tanti giovani medici che hanno con passione e abnegazione mantenuto in piedi il servizio", conclude Lopalco.

Concorso unico regionale: 127 infermieri firmano il contratto a tempo indeterminato con Asl Bari


BARI – In maggioranza donne, soprattutto baresi, 35 anni di età media. E’ la “fotografia” dei 127 infermieri, vincitori del concorso unico regionale, assunti a tempo indeterminato dalla ASL Bari. Stamane in Direzione generale l’ultima formalità, la più importante: la sottoscrizione del contratto. Alla firma – all’interno dell’Auditorium Arcobaleno nella sede dell’ex Cto - sono intervenuti l’assessore alla Sanità Rocco Palese in video collegamento, il Direttore Generale della Asl Bari, Antonio Sanguedolce, il direttore amministrativo Luigi Fruscio e il direttore sanitario Donato Sivo.

“Sono orgoglioso di accogliere gli infermieri professionali nel sistema sanitario pugliese – ha commentato l’assessore alla Sanità Rocco Palese, intervenuto in video collegamento nella giornata delle firme dei contratti. “E’ un giorno importante sia per la ASL che per la regione: tutte le strutture sanitarie da oggi potranno contare su nuove professionalità e per questo auguro a tutti buon lavoro”.

A partire dal 1° giugno i nuovi assunti entreranno in servizio andando a rinforzare gli organici degli ospedali e delle strutture territoriali dell’azienda sanitaria barese, forte di 7 presidi ospedalieri, 12 distretti, 9 Presidi Territoriali di Assistenza (PTA) e 2 Presidi Post Acuzie (PPA).

“Congratulazioni ai vincitori, siete il centro, il cuore pulsante di questa azienda – ha detto il dg Antonio Sanguedolce rivolgendosi agli infermieri - oggi è una giornata importante perché assumiamo i 127 vincitori del concorso – ha aggiunto - abbiamo concluso una procedura complessa con 17mila domande in meno di un anno con le difficoltà imposte dalla pandemia e svolta tra misure di sicurezza straordinarie. Per questo – ha concluso Sanguedolce - ringrazio tutto il comparto amministrativo, la Commissione di concorso e dirigenti infermieristici della ASL che hanno lavorato in modo rapido”.


I 127 assunti oggi rappresentano una quota dei 4.282 infermieri, tra vincitori e idonei, selezionati attraverso il Concorso unico regionale – il primo del genere in tempo di pandemia e con 566 posti in palio - espletato proprio dall’azienda sanitaria di Bari. Un piccolo “esercito”, composto da risorse giovani e preparate, a disposizione di tutte le aziende sanitarie locali, aziende ospedaliero-universitarie e istituti di ricovero e cura a carattere scientifico che formano il cuore della Sanità pubblica della Puglia. Un serbatoio cui attingere per soddisfare le esigenze attuali del sistema sanitario regionale, ma anche per rispondere alle necessità del prossimo futuro o ad emergenze ed eventi imprevedibili, come ha insegnato la pandemia.

Il direttore amministrativo Luigi Fruscio ha ricordato che: “Sono stati messi in atto tutti gli sforzi per consentire ai candidati vincitori del concorso di consolidare il proprio percorso professionale – ha aggiunto - da oggi fanno parte della squadra della ASL Bari che conta circa 11mila lavoratori, diventati da questo momento in poi 11.127”.

Non è mancato l’augurio oggi del direttore sanitario Danny Sivo: “ Il lavoro non è solo una forma di reddito ma è la certezza di un futuro – ha detto Sivo - Questo non è un lavoro qualunque, è importante che questa giornata si connoti come una missione, la sanità non è fatta solo di medici, ma in prevalenza da voi infermieri, professionisti e professioniste con ruoli importanti che noi cercheremo di valorizzare il più possibile”.

Tra i 127 neo assunti, oltre alla prevalenza di infermiere (sono il 65,4% rispetto al 34,6 degli uomini), spicca la provenienza: quasi l’80 per cento è barese, il 6,2 per cento proviene da altre province della Puglia (Foggia e BT) e il restante 14,1 per cento da diverse regione italiane, tra cui Emilia Romagna, Lombardia, Basilicata, Calabria, Piemonte e Campania. Del gruppo 53 su 127, inoltre, sono già in servizio a tempo determinato nella ASL Bari: per loro è un cambio di contratto, di natura sostanziale, con il passaggio al “tempo indeterminato”.

Potenziamento della rete ospedaliera, Palese: "Al via il piano di efficientamento del sistema regionale"


BARI - Prende forma la strategia di potenziamento della rete ospedaliera in Puglia, in attuazione del Regolamento regionale di riordino del sistema ospedaliero”. Ne dà notizia l’assessore alla Sanità della Regione Puglia, Rocco Palese, all’indomani della seduta della Giunta regionale che ha dato via libera alla prima fase di riorganizzazione della rete ospedaliera.

“Si tratta – commenta l’assessore Palese – dell’avvio di un percorso di rivisitazione dell’intera rete, secondo tre precisi step. Innanzitutto si è inteso rideterminare il numero dei posti letto delle strutture pubbliche e private accreditate, sulla scorta di una redistribuzione dei medesimi già previsti da atti di precedenti programmazione, al fine di qualificare ulteriormente l’offerta assistenziale. Inoltre, si è inteso intervenire su una delle priorità del Servizio Sanitario Regionale, ovvero la definizione di strategie di decongestionamento dei Pronto soccorso, attribuendo almeno un modulo di n. 10 posti letto del codice disciplina di Medicina e Chirurgia d'accettazione e d'urgenza ai Dea di Secondo Livello e agli Ospedali di Primo livello (con un numero di accessi giornalieri significativo). Il percorso di riorganizzazione proseguirà, per le successive due fasi, con l’attribuzione dei posti letto per singola struttura, da realizzarsi entro il 30 giugno prossimo, a seguito di apposite interlocuzioni con le direzioni strategiche, dando priorità alle strutture pubbliche e, in subordine, alle strutture private accreditate. Come terzo step si provvederà con la stesura di un unico provvedimento di riordino della rete ospedaliera”.

“Dunque – sottolinea l’assessore – prevediamo di incrementare i posti di terapia intensiva, di riconvertire una quota parte dei posti letto in area medica in semintensiva e di potenziare il numero di quelli per acuti, per la riabilitazione e la lungodegenza, sulla base della valutazione epidemiologica dei bisogni della salute dei cittadini pugliesi. Questo ci consentirà, tra le altre cose, di perseguire e raggiungere gli obiettivi indicati nel regolamento ministeriale in materia di standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all'assistenza ospedaliera. Vorrei, inoltre, sottolineare che il piano di riorganizzazione che abbiamo avviato riguarda, altresì, l‘istituto I.R.C.C.S. ‘S. De Bellis’. Su proposta della direzione strategica dell’Istituto De Bellis, è previsto un incremento dei posti letto al fine di implementare la chirurgia bariatrica ed efficientare il percorso terapeutico dei soggetti obesi, con l’istituzione del “Centro di Riferimento Regionale per le Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali” presso la Unità Operativa “Inlammatory Bowel Diseases” (IBD) dell’IRCCS di Castellana Grotte. Per gli Ospedali Riuniti di Foggia accogliamo la richiesta di rimodulazione dei posti di riabilitazione, prevedendo espressamente i posti letto codice 28 e codice 7,5, nonché incrementando i posti letto di neurologia della stroke unit, modello avanzato di trattamento dei disturbi cerebrovascolari. Istituiamo, inoltre, presso l’Ospedale di San Severo l’Unità di Neurologia con una stroke unit di primo livello. Il nostro obiettivo è quello di migliorare, secondo i principi della sostenibilità sociale, economica e finanziaria, tutto il sistema sanitario regionale al fine di renderlo quanto più rispondente ai bisogni dei cittadini in termini di qualità, sicurezza ed efficienza".

Elezioni Rsu, Ugl Salute triplica i propri rappresentanti. Giuliano: “Pronti a scardinare sistema che va rifondato”


ROMA - Non nasconde la propria soddisfazione la Ugl Salute per il risultato ottenuto alle elezioni per il rinnovo delle Rsu. “Il lavoro svolto dalla nostra squadra – commenta il Segretario Nazionale Gianluca Giuliano – è stato eccellente e ha portato a triplicare la nostra presenza nelle Rsu. Anche rispetto ai dati forniti dall’Aran abbiamo raccolto un numero maggiore di voti a dimostrazione di una tendenza in netta crescita, con la consapevolezza che il messaggio che abbiamo lanciato in campagna elettorale è stato pienamente raccolto. Le donne e gli uomini della Ugl Salute – prosegue il sindacalista - sono pronti a scardinare il meccanismo di un sistema sanitario che ha fallito il proprio compito e va completamente rifondato. Colpevoli di questo sfascio sono certamente politica ed istituzioni ma anche chi da anni ha perso il contatto con i lavoratori non svolgendo più quel ruolo di tutela che gli compete. C’è tanta strada da percorrere e noi siamo, senza tregua, già in marcia al fianco di tutti gli operatori sanitari” conclude Giuliano.

Sanità, Bellomo-Conserva (Lega): “facciamo nostro appello di medici e infermieri, più risorse a Taranto”


BARI - “Facciamo nostri gli appelli degli Ordini dei medici e degli infermieri tarantini. Il problema della scarsità di operatori sanitari nei pronto soccorso non si risolve spostando personale da un reparto all’altro, ma procedendo a nuove assunzioni. La mossa dell’assessore Palese, criticata giustamente dal presidente dell’Ordine dei medici Cosimo Nume, è semplicistica e non risolve nessun problema, ma invece ne crea altri. Allo stesso tempo, condividiamo pienamente il grido di allarme di Pierpaolo Volpe, presidente dell’Ordine delle professioni infermieristiche, che invita tutti i consiglieri regionali a tutelare i bisogni dei cittadini tarantini, e ci dichiariamo fin d’ora disponibili a qualsiasi iniziativa comune. Non è possibile che un territorio, noto in tutta Italia per l’emergenza sanitaria e ambientale, si veda assegnare dal piano triennale di fabbisogno della Regione Puglia un solo operatore socio sanitario e circa 180 infermieri per tutta la provincia. Una sanità che non abbia uomini e mezzi necessari è una sanità in affanno, che non può funzionare, con il rischio concreto che le professionalità migliori scelgano di andare via e che i cittadini si vedano negati i più elementari diritti di assistenza. Come quel povero novantenne, tenuto in attesa 27 ore al pronto soccorso prima di essere ricoverato. Una vergogna che Palese non può certamente sanare spostando lo stesso numero di medici da un posto all’altro, né con un organico di infermieri decisamente insufficiente per le necessità del territorio”. Lo dichiarano Davide Bellomo, capogruppo della Lega in Consiglio Regionale della Puglia, e il consigliere regionale Giacomo Conserva.

Sanità territoriale in Puglia: in provincia di Taranto 21 strutture presto operative tra Case e Ospedali di comunità

BARI - "In ossequio alla riorganizzazione sanitaria definita dal Ministero della Salute e approvata dalla Conferenza Stato – Regioni entreranno a regime, in Puglia, nuove strutture a servizio della Sanità territoriale". Così in una nota Mino Borraccino Consigliere del Presidente della Regione Puglia Per l'attuazione del Piano Taranto.

"Il nuovo modello di assistenza non ospedaliera, attenzionato dal Presidente Emiliano - prosegue Borraccino -, sarà garantito per 12 ore al giorno, 7 giorni su 7, grazie alla collaborazione con gli studi dei Medici di famiglia. Presto saranno operativi gli Ospedali di comunità. Ne sono previsti in Puglia 31, di cui 4 in provincia di Taranto: a Castellaneta, Ginosa, Massafra e Martina Franca. Nello specifico a Massafra e Castellaneta, con lavori di adeguamento delle strutture esistenti, verranno incrementati di 20 posti letto sia il Pronto Soccorso del “Pagliari” che l’ospedale "San Pio". A Martina Franca e Ginosa invece sono previste strutture di nuova costruzione della capienza di 20 posti letto ciascuno: a Ginosa su terreno concesso in comodato d’uso dal Comune, mentre a Martina Franca all’interno del costituendo nuovo Distretto. Perno del nuovo Sistema Sanitario saranno le Case di comunità: strutture dove i pazienti potranno contare su una assistenza h24, sette giorni su sette. Le strutture garantiranno equipe multiprofessionali, punto prelievo, servizi diagnostici e servizi ambulatoriali specialistici per le patologie ad elevata incidenza. In Puglia ne nasceranno 107, 17 nella provincia ionica: a Taranto, San Giorgio Jonico, Grottaglie, Pulsano, Manduria, Crispiano, Martina Franca, Castellaneta, Massafra, Palagiano, Mottola, Ginosa, Maruggio, Torricella, San Marzano di San Giuseppe, Laterza, Sava. Nello specifico con lavori di adeguamento le Case di Comunità sorgeranno a Castellaneta all'interno del vecchio ospedale, a Massafra all'interno del Pronto Soccorso del “Pagliari”, a Mottola all'interno del nuovo ospedale, a Taranto all'interno del P.O. Santissima Annunziata, a San Giorgio Ionico con opere di adeguamento all’ex Mercato coperto concesso dal Comune, a Laterza all'interno del Distretto esistente, a Grottaglie all'interno dell'ospedale “San Marco”, a Manduria all'interno dell'ex “Asilo Bianchetti” concesso dal Comune ,a Ginosa all'interno del Poliambulatorio di via Palatrasio, a Crispiano all'interno del vecchio Poliambulatorio concesso dal Comune, a Sava in sostituzione del Centro Diurno di via Cinieri da trasferire nel Palazzo Scialpi. Con nuove costruzioni invece, su terreni concessi in comodato d'uso dal Comune, le Case di Comunità di Pulsano, Palagiano, San Marzano di San Giuseppe, Torricella,Maruggio,e a Martina Franca all’interno del costruendo nuovo Distretto. Rimarranno gli studi dei Medici di famiglia (definiti spoke delle Case della Comunità) che saranno collegati in rete per garantire aperture h12 sei giorni su sette. Il totale dei lavori per gli adeguamenti e le costruzioni delle nuove strutture della provincia di Taranto ammonta a 54,68 milioni di euro", conclude Borraccino.

Sanità, Bellomo (Lega): "Buco da 500 milioni nelle Asl pugliesi, non paghino i cittadini"


BARI - “Cinquecento milioni di euro. A tanto ammonta il buco nei bilanci delle Asl pugliesi. Una cifra spropositata, anche tenuto conto degli effetti legati alla pandemia e al taglio di 110 milioni dovuto al minor numero di residenti. Una situazione che, pur senza essere Nostradamus, avevo ampiamente paventato in sede di bilancio previsionale. Purtroppo, la mia mozione d’ordine, che prevedeva di attendere prima i bilanci delle Asl e di allinearli poi alle previsioni di spesa, non venne accolta. E analoga sorte trovò un mio progetto di legge che aveva lo stesso obiettivo. Sono stato un facile profeta, ma avrei preferito non esserlo. E mi stupisco che chi queste cose le dovrebbe programmare, si svegli soltanto adesso. Il rischio concreto di nuove tasse per i cittadini pugliesi ora si profila minaccioso all’orizzonte. Mi auguro che mentre l’assessore Palese continua nella politica del “faremo e del daremo”, trovi anche il tempo di dire con chiarezza che le colpe di quel “rosso opaco” nei conti della sanità regionale non ricadano sulle tasche dei contribuenti. In attesa di un provvedimento ad hoc del governo nazionale, che potrebbe anche non arrivare, Palese si impegni fin d’ora in tal senso. E soprattutto cerchi di capire quali sono le inefficienze, la mancanza di organizzazione e di programmazione, gli sprechi e la cattiva gestione che hanno generato questo evidente fallimento. Esistono, mi sembra chiaro, delle responsabilità che vanno individuate e valutate in prospettiva. Altrimenti, si potranno investire anche miliardi senza che le cose cambino. I soldi dei cittadini pugliesi vanno maneggiati con cura. Senza pretendere soluzioni da chi ha già dato”. Lo dichiara Davide Bellomo, capogruppo della Lega nel Consiglio regionale della Puglia.

Pnrr Sanità, Zullo: “Non costruiamo cattedrali nel deserto, impegniamo i fondi europei pensando anche a come assumere più operatori sanitari"


BARI - “Un grandissimo impegno di spesa di circa 651 milioni di euro, derivanti da PNRR per migliorare la Sanità pugliese, per realizzare o recuperare – entro il 2026 – 83 case di Comunità, 27 ospedali di Comunità e per dotare gli ospedali di strumentista diagnostica di alta specializzazione.

“Eravamo certi che l’assessore Palese si sarebbe presentato in audizione nelle Commissioni Bilancio-Sanità con un dettagliato elenco della spesa. E’ evidente che tutti auspichiamo che fra 5 anni, nel 2027, i fondi europei per la ripresa post-pandemica vengano impegnati tutti e bene (l’esperienza passata in Puglia non è certo un elemento a favore), ma abbiamo sollecitato l’assessore a porsi oggi per domani la domanda che è determinante in questo contesto: ci saranno gli operatori sanitari necessari per far funzionare tutte le nuove strutture e le nuove apparecchiature?".

“A noi risulta che nei prossimi 5 anni ci saranno più pensionamenti che ingressi nel mercato del lavoro in Sanità di medici e infermieri e ci? non riguarderà solo la Sanità pugliese. Nei giorni scorsi abbiamo effettuato un sopralluogo alla RSA di Noicattaro, una struttura idonea e pronta per accogliere ospiti che, invece, rimane desolatamente vuota. Non vorremmo fra qualche anno ritrovarci con altre situazioni analoghe di strutture realizzate ma senza personale.”

Pronto Soccorso, Zullo (FdI) a Palese: “La Puglia non ha bisogno di un assessore alle Circolari ma di un assessore alla Sanità”


BARI - “Non posso credere che i Direttori generali delle ASL pugliesi abbiano bisogno di una Circolare dell'assessore alla Sanità per mettere in atto tutti gli strumenti contrattuali previsti per assicurare i turni di servizio dei Pronto Soccorso". Così in una nota il presidente del Gruppo FDI, Ignazio Zullo.

"Non solo - proseguo Zullo -, se l'assessore alla Sanità non si rende conto che puoi anche avere una marea di medici ma se gli spazi, le attrezzature e i servizi ospedalieri di supporto ai Pronto Soccorso con la diagnostica di laboratorio o per immagini o con le consulenze specialistiche o se non si ha la possibilità di ricoverare, i medici vengono sviliti nel loro lavoro e i pazienti continueranno a stazionare per ore e ore. Perché non si risolvono i problemi con Circolari applicative dei contratti, per altro credo che i Direttori Generali e Sanitari li conoscano a menadito.

L’assessore Palese deve preoccuparsi di attuare Politiche di potenziamento della Medicina territoriale distrettuale e di raccordo ospedale-territorio per creare un filtro al ricorso inappropriato al Pronto Soccorso.

Palese deve comprendere che nel tempo, con la chiusura di ospedali, sono stati disattivati tanti Pronto Soccorso e alla funzione oggi sorreggono le strutture ospedaliere in esercizio con gli stessi spazi, le stesse diagnostiche e con un minor numero di posti letto e maggiore carenza di personale. Mi piacerebbe, quindi, avere un assessore alla Sanità che non dia direttive scontate ai Direttori generali: le cose che si scrivono nelle circolari i Direttori Generali le conoscono benissimo altrimenti dovrebbero cambiare mestiere. Alla Puglia serve un assessore alla Sanità che sappia guardare lontano, andare oltre le emergenze, programmare, pianificare. Palese deve rendersi conto che è assessore alle Politiche della Salute e non assessore alle Circolari", conclude Zullo.

Sanità Taranto, Perrini: “Dalla senologia alle lunghe liste d’attesa, dal Moscati all’ospedale di Mottola passando dal San Cataldo, di questo ho parlato con i direttori dell’Asl”


BARI - “Ho atteso un mese, prima di incontrare i vertici della Asl di Taranto – i direttori Vito Gregorio Colacicco (generale), Sante Minerva (sanitario), Vito Santoro (amministrativo) e il dirigente Cup-Liste di attesa, Gianrocco Rossi – in modo che il confronto tenesse conto anche del tempo necessario per verificare la situazione nella nostra Asl e quindi poter ottenere alcune risposte. Una di queste è, peraltro, già calendarizzata in Commissione Sanità e questa settimana era in discussione, ma l’assenza dell’assessore alla Sanità, Palese, l’ha fatta saltare.
L’incontro a Taranto alla Asl è servito, perciò, anche a sollecitare la struttura complessa di Senologia che non esiste. E’ evidente che per fare questo è necessario ripristinare l’organico dei medici radiologi, passato da 5 unità dedicate in epoca pre-covid ad attuali 2 unità, con sporadici rincalzi, del tutto insufficienti, così come occorre ripristinare l’organico infermieristico, passato da 5 a 3 unità (in alternativa 3 unità infermieristiche + 2 unità amministrative). Dal 2017 la ASL TA ha una Breast Unit, ma ciò è frutto dell’abnegazione di coloro che cercano di andare incontro all’esigenza delle pazienti ed evitare i viaggi della speranza. Ho ricevuto rassicurazioni, ma questa è una battaglia che sento in modo particolarmente perché so cosa provano le donne che si ammalano di tumore al seno.
Ma l’incontro è servito anche a fare il punto sulle liste d’attesa e dei ritardi insopportabili accumulati a causa anche del Covid. Io ho una mia ricetta per risolvere almeno in parte il problema: fare visite anche il pomeriggio e il sabato, chiaramente potenziando l’organico dei medici, ma anche incentivando quelli che ci sono con gratificazioni anche di carattere economico.
Infine, lo sguardo sull’edilizia sanitaria: bene i lavori che finalmente, anche su mia sollecitazione, vengono fatti all’esterno del Moscati, insopportabile il non utilizzo invece dell’ospedale di Mottola, una vera cattedrale nel deserto in un territorio che, invece, ha tanto bisogno di sanità. Infine, non poteva mancare un riferimento sul nuovo ospedale San Cataldo. Purtroppo in questo ultimo caso sono stato facile profeta: l’operatività non avverrà prima di due/tre anni e nel frattempo bisogna organizzarsi per assicurare la migliore sanità possibile”. Così in una nota il vice presidente della Commissione sanità e consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Renato Perrini.

Vaccini anti Covid: sono 2.284 le somministrazioni eseguite ieri nel Barese, circa 14.900 quelle erogate da inizio settimana


BARI - Report vaccini anticovid 19 febbraio 2022:

ASL BARI

Ammontano a 2.284 le somministrazioni anti-Covid eseguite ieri, circa 14.900 quelle erogate da inizio settimana.

La copertura con dose “booster” si attesta sull’87,4% per tutti gli over 12 che hanno ultimato il ciclo primario almeno quattro mesi fa e sale sino al 94,7% tra gli over 50. Bene anche la fascia sotto i 50 anni, dove si sfiora l’80% di copertura vaccinale con terza dose. Nella fascia pediatrica, 5-11 anni, sono state superate abbondantemente le 76mila dosi complessive.

A partire da oggi la ASL Bari ha avviato la trasformazione degli hub dedicati alla campagna vaccinale contro il Covid in centri di vaccinazione estesa, aperti alla popolazione e pronti a lanciare iniziative di prevenzione mirate per i giovani.

La prima riguarda la somministrazione di vaccini contro l’infezione da papilloma virus (o HPV), riservata a ragazzi e ragazze nati nel 2010, secondo una programmazione “scuola per scuola” messa a punto in accordo con gli istituti scolastici del territorio. Le prime sedute sono in programma stamane nell’hub di Capurso Pala Padovano per gli studenti e le studentesse della scuola “San Giovanni Bosco-Venisti”, mentre il 22 e il 23 febbraio le vaccinazioni contro l’HPV si terranno all’interno dell’hub Fiera del Levante a Bari.

ASL BAT

Cresce in tutte le città della Bat la percentuale di cittadini dai 12 anni in su con la terza dose di vaccino. Ad Andria siamo al 60 per cento, a Barletta al 63 per cento, a Bisceglie al 65 per cento, a Canosa al 63 per cento, a Margherita al 62 per cento, a Minervino al 57 per cento, a San Ferdinando al 60 per cento, a Spinazzola al 57 per cento, a Trani al 66 per cento e a Trinitapoli al 60 per cento.

ASL FOGGIA

In provincia di Foggia sono state somministrate dall’avvio della campagna vaccinale anti COVID 1.341.817 dosi.

Sono 290.592 le dosi somministrate da Medici di Medicina Generale e Pediatri di libera scelta, 10.080 presso le farmacie convenzionate. Le restanti, presso gli hub e i Punti Vaccinali del territorio.

Hanno ricevuto la terza dose di richiamo 333.406 persone.

Ad oggi hanno ricevuto la prima dose 12.647 bambine e bambini di età compresa tra 5 e 11 anni e 41.091 giovani di età compresa tra 12 e 19 anni.

ASL LECCE

Per incentivare il completamento del ciclo vaccinale primario e la somministrazione della dose booster Asl Lecce organizza per questa sera dalle 20 alle 23 un Open night - vaccino antiCovid Moderna per gli over 18 nel Museo Sigismondo Castromediano in Viale Gallipoli a Lecce.

Prosegue la campagna vaccinale tra Punti vaccinali di popolazione, Farmacie e Medici di Medicina generale. Alcuni dati sulle vaccinazioni effettuate ieri: 249 nella Caserma Zappalà, 73 nel Museo S. Castromediano di Lecce, 120 nell'Hub di Nardò, 143 nel Complesso Euroitalia di Casarano, 293 nella Palestra del Liceo Scienze Umane “Q. Ennio” di Gallipoli, 193 nella RSSA comunale di Martano, 112 nel Pta (ex Ospedale) di Campi.

ASL BRINDISI

Secondo l'ultimo report a cura dell'Unità operativa di Epidemiologia del Dipartimento di Prevenzione della Asl Brindisi finora sono state somministrate 909.272 dosi di vaccino, di cui 341.202 prime dosi, 326.077 seconde dosi e 241.993 terze dosi. Mediamente sono state somministrate 2.313,7 dosi per giornata di vaccinazione. Il 63,2% (574.845) delle dosi è rappresentato da Pfizer, il 23,4% (212.494) da Moderna, il 9,5% (86.097) da AstraZeneca, il 2,6% (23.739) da Pfizer pediatrico e l'1,3% (12.097) da Janssen (Johnson&Johnson).

ASL TARANTO

Esenzioni ticket sanitari: prorogati in Puglia fino al 31 marzo 2022


BARI - La Regione comunica ai propri assistiti che è in vigore in Puglia la proroga degli attestati di esenzione ticket sanitari, per reddito, relativi alle condizioni di cui ai codici E01, E02, E03, E04, E94, E95 ed E96. Allo scopo, infatti, di ridurre allo stretto indispensabile le occasioni di affollamento presso gli uffici Asl, a causa dell'emergenza Covid-19, tale esenzione automaticamente viene estesa al 31 marzo 2022. Così Mino Borraccino, Consigliere del Presidente della Regione Puglia Per l'attuazione del Piano Taranto.

Coloro i quali non possiedono più i requisiti di reddito per l’esenzione ticket - prosegue la nota - sono responsabili dell’uso improprio del codice, per cui è opportuno non richiedere al proprio medico di apporlo sulle ricette.

Chi invece ritiene di avere diritto all'esenzione e non è presente negli elenchi del Sistema Tessera Sanitaria (TS) può autocertificare la propria condizione senza recarsi allo sportello ASL, collegandosi al sito: https://www.sanita.puglia.it/web/pugliasalute/esenzionereddito

Vaccinazioni, Amati: “La variante Omicron approda anche in Puglia. Due sono i casi accertati"


BARI - "Nella nostra regione abbiamo due casi di variante Omicron, si tratta di due donne provenienti da un viaggio all’estero, entrambe sono in isolamento ma stanno bene. In prossimità delle feste natalizie si teme l’ennesima ondata e dobbiamo evitarla a tutti i costi. La vaccinazione è l’unica via di uscita. Ieri, domenica, sono state somministrate appena 13.872 dosi e, come ho detto più volte, bisogna vaccinare di più nel fine settimana”.
Lo dichiara il presidente della Commissione regionale bilancio e programmazione Fabiano Amati, commentando i dati della campagna vaccinale aggiornati alle ore 6.19 del 13 dicembre 2021.
 
“Nella giornata di ieri, 12 dicembre, sono state somministrate 13.872 dosi. Le 13.872 dosi somministrate ieri sono così suddivise: 13.008 richiami, 601 prime dosi, 250 seconde dosi e 13 a persone con pregressa infezione.
Le dosi di richiamo (booster), inclusa la platea degli over 18, somministrate sinora sono 828.228, su un totale complessivo di 3.105.208. Ne restano dunque da vaccinare con dose di richiamo 2.276.980, pari al 26,67 per cento del target.
Nella classifica nazionale della vaccinazione per la terza dose la Puglia al sesto posto con il 21,09 per cento.
La popolazione pugliese che rientra nella fascia d’età vaccinabile contro il Covid è di 3.544.797 abitanti: di questi hanno ricevuto la prima dose l’87,95 per cento, anche la seconda l’81,94 per cento.
Sono invece 454.549 i pugliesi che non hanno ancora ricevuto alcuna dose di vaccino.
Abbiamo in giacenza 328.386 vaccini.
Al momento la percentuale di occupazione delle terapie intensive pugliesi è ferma al 3,52 per cento. Più nel dettaglio ci sono complessivamente 17 ricoverati in terapia intensiva su 482 posti letto disponibili. I ricoverati in area non critica sono 129 su 2745 posti letto disponibili”.

Per ulteriori informazioni consultare il portale https://www.fabianoamati.it/covidreport/home

Sanità, Lea: Puglia raggiunge pieno adempimeno obiettivi


BARI - Si è tenuta ieri la riunione di verifica degli adempimenti LEA e del programma operativo tra il Tavolo congiunto del Ministero delle Finanze e del Ministero della Salute e la delegazione pugliese del Dipartimento Salute e dell’AReSS.

I rappresentanti ministeriali hanno comunicato la positiva conclusione delle verifiche degli adempimenti LEA 2019, certificando per la Regione Puglia il pieno raggiungimento degli obiettivi assegnati.

Il risultato conseguito dalla Puglia rappresenta l’esito di un lungo processo di miglioramento strutturale della capacita di erogazione dei LEA in tutti i macrolivelli assistenziali, che ha portato il risultato della Griglia LEA (indice sintetico della qualità della assistenza sanitaria erogata da una regione) dai 155 punti del 2015 ai 193 punti del 2019, dei quali 21 accumulati negli ultimi due anni.

Questo risultato ha consentito lo sblocco del saldo finanziario della premialità collegata agli adempimenti LEA, pari a 72 milioni di euro.

E’ stato inoltre verificato positivamente il Bilancio Consolidato 2020 della Regione Puglia, che ha garantito l’equilibrio dei conti e la copertura di tutti i costi sostenuti, nonostante la gestione della pandemia Covid-19.

“La certificazione di oggi mostra i notevoli miglioramenti raggiunti dalla Puglia nella appropriatezza dei ricoveri, nella riorganizzazione della assistenza territoriale e nella prevenzione, in particolare nel settore delle vaccinazioni. Continueremo a consolidare i progressi raggiunti con una pianificazione strategica che guardi ai prossimi tre anni in una prospettiva di rilancio post-pandemia e innovazione, anche grazie ai finanziamenti che giungeranno con il PNRR”. Lo comunica il direttore del Dipartimento Salute Vito Montanaro.

Pari opportunità e welfare innovativo: ASL Bari premiata per l’impegno nelle politiche di genere


BARI – Politiche di genere, pari opportunità e welfare innovativo: sono gli orientamenti delle iniziative adottate dalla ASL di Bari che per questo è stata premiata come azienda all’avanguardia in tema di contrasto alle discriminazioni.

Oggi, in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, la consigliera delle Pari opportunità della città metropolitana di Bari e della Regione Puglia ha consegnato un riconoscimento alla direzione generale della ASL per la promozione di percorsi partecipativi con le lavoratrici e i lavoratori sui temi delle Pari opportunità e del contrasto ad ogni forma di discriminazione diretta e indiretta.

A ritirare la targa il direttore generale Antonio Sanguedolce e la direttrice sanitaria Silvana Fornelli. “E’ una ASL questa dove si riesce a fare innovazione – ha commentato Sanguedolce – l’ultimo obiettivo raggiunto in ordine di tempo è stata l’adozione del linguaggio di genere, con cui sono state fornite istruzioni sull’uso di un linguaggio rispettoso delle differenze di genere, in sintonia con le indicazioni europee e nazionali. Non ci fermeremo – ha continuato il dg – entro dicembre pubblicheremo il primo bilancio di genere, passo propedeutico per favorire anche un maggiore sviluppo di carriere delle donne all’interno della azienda che ha già straordinarie professionalità al femminile”.

L’impegno della ASL in favore delle donne è testimoniato anche dalla attivazione di percorsi sanitari specifici per tutelare e promuovere la salute femminile. Tra il 2020 e il 2021 ben quattro ospedali sono stati premiati con i bollini rosa della Fondazione Onda, osservatorio nazionale dedicato alle donne. E’ stato completamente rinnovato e potenziato il parco mammografi con 14 nuove installazioni. Nel Pta di Triggiano è stato aperto un ambulatorio dedicato alla Cardiologia di genere con visite ed esami per scoprire eventuali patologie cardiovascolari in soggetti con fattori di rischio. Durante la prima fase della pandemia è partito il progetto Ostetriche online, con la tecnologia che aiuta le future mamme a prepararsi al parto. E ancora a sostegno delle mamme, sono stati allestiti 8 nuove postazioni per allattamento e igiene del bambino, con poltrona e fasciatoio.

“Ringrazio tutto lo staff della ASL perché il lavoro di squadra ha portato già in questi anni a risultati concreti in tema di welfare e cultura di pari opportunità – ha detto la consigliera Stella Sanseverino- nelle aziende pubbliche diventa difficile muovere le leve giuste per i cambiamenti, qui invece ho trovato grande dinamismo, la capacità di anticipare politiche all’avanguardia e in rappresentanza del Ministero del Lavoro e della Pari opportunità che sta per introdurre la certificazione di genere nelle aziende, il riconoscimento di oggi – ha concluso - è un primo tassello , di questo percorso che ha come obiettivo la sostenibilità dello sviluppo sociale e l’integrazione nel mondo del lavoro”.

Premiato dalla consigliera Sanseverino anche il Cug (Comitato unico di garanzia) della ASL che dal 2017 ad oggi ha messo in campo numerose iniziative mirate a contrastare discriminazioni e violenze di genere. “Il primo passo – dopo la costituzione nel 2017 del comitato – spiega Domenica Munno, la presidente del Cug ASL Bari – è stato quello di aprire uno sportello di ascolto, poi abbiamo istituito sei gruppi di lavoro, organizzato eventi di sensibilizzazione, abbiamo contribuito a fare nascere otto spazi dedicati all’allattamento nelle strutture ASL e iniziato a promuovere e potenziare le iniziative attuative delle politiche di conciliazione, eliminare ogni forma di violenza morale e psicologica tramite azioni di contrasto alle violenze nei luoghi di lavoro e prevenire e combattere le discriminazioni dirette e indirette riferite al genere”.

Il Cug ha inoltre intrapreso azioni di contrasto alle molestie e violenze sul posto di lavoro attraverso la mappatura dei CAV e delle équipe multidisciplinari dei Consultori aziendali, per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere. Successivamente è stato siglato un protocollo d’intesa tra il Dipartimento Pari Opportunità e la Rete Nazionale dei CUG per la realizzazione di azioni condivise nel contrasto alle molestie e violenze di genere nei luoghi di lavoro. D’intesa con l’Associazione Sud Est Donne il Cug ha divulgato il numero verde 1522 contro la violenza e lo stalking.

La sede dell’ex Cto ha ospitato oggi per la ricorrenza del 25 novembre una mostra realizzata dall’artista pugliese Gianni Marsico, autore di volti femminili catturati in modo casuale e che attraverso forme e colori vogliono risarcire l’identità femminile e opporre resistenza al continuo sciupare la femminilità.

Fitto è il programma delle iniziative messe in campo dalla ASL di Bari con la collaborazione di enti e associazioni per la giornata internazionale di eliminazione della violenza sulle donne.

Tutte le iniziative sono consultabili sul sito aziendale al seguente link https://www.sanita.puglia.it/web/asl-bari/news-in-primo-piano_det/-/journal_content/56/25619/iniziative-del-25-novembre-per-la-giornata-internazionale-contro-la-violenza-sulle-donne

Richiamo di vaccino anti Covid per gli operatori scolastici, al via domani le somministrazioni in Puglia


BARI – Partono domani in Puglia i richiami di vaccino anti Covid per gli operatori scolastici. Dopo l’ultima cabina di regia regionale sul piano strategico vaccini improntata a dare una ulteriore spinta alla campagna delle terze dosi, i Dipartimenti di prevenzione delle aziende sanitarie, in accordo con gli uffici scolastici provinciali, hanno predisposto un cronoprogramma di somministrazioni della dose cosiddetta “booster” riservata in questa fase al personale docente e non docente che ha concluso il ciclo vaccinale almeno 6 mesi fa e di età uguale e/o superiore ai 40 anni, in linea con le indicazioni della struttura commissariale del generale Figliuolo.

Per spiegare il programma e le modalità delle vaccinazioni destinate agli operatori scolastici, è stato organizzato domani un punto stampa alle ore 11.30, presso l’hub della ASL di Bari, nel quartiere Catino, presso l’Istituto Comprensivo Statale "Falcone – Borsellino, (via delle Azalee, 2). Intervengono il presidente e assessore alla Sanità della Regione Puglia Michele Emiliano, l’assessore regionale alla Istruzione Sebastiano Leo e il direttore generale della ASL di Bari, Antonio Sanguedolce e la dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Bari Prof.ssa Pina Lotito.

Vaccinazioni, Amati: “Contagi raddoppiati. Consentire prenotazione a tutti per terza dose, basta parole e circolari”


BARI - “Senza programmazione la campagna vaccinale per la terza dose non decollerà mai. Bisogna innanzitutto fare in modo che il sito internet accolga tutte le prenotazioni, fissando in automatico la prima data utile di somministrazione, cioè quella immediatamente successiva alla scadenza dei sei mesi dalla seconda dose. Non possiamo combattere la straordinaria velocità del virus andando in groppa a un asinello tecnologico. Poiché la terza dose è strettamente legata alla tempistica delle precedenti somministrazioni, non ha alcun senso consentire le prenotazioni per fasce d’età e aprire o chiudere i centri vaccinali senza conoscere il carico di lavoro delle prossime settimane. La diffusione del virus si combatte soprattutto adeguando i sistemi organizzativi e limitando al massimo le circolari e la parole. Ieri il tasso di positività in Puglia ha raggiunto l’1,71 per cento e i contagi sono raddoppiati in 24 ore: da 161 a 379. E noi registriamo meno 4mila vaccinazioni”. Lo dichiara il presidente della Commissione regionale bilancio e programmazione Fabiano Amati, commentando i dati della campagna vaccinale aggiornati alle ore 6:18 del 18 novembre 2021.

“Nella giornata di ieri, 17 novembre, sono state somministrate 10.997 dosi. Meno 4.207 dosi rispetto al 16 novembre, meno 1.613 dosi rispetto al 15 novembre e più 10.947 dosi rispetto al 14 novembre.
Le 10.997 dosi somministrate ieri sono così suddivise: 485 addizionali, 6.860 richiami, 1.049 prime dosi, 2.546 seconde dosi e 57 a persone con pregressa infezione.
 
Le dosi addizionali somministrate sinora, cioè quelle destinate alle persone trapiantate, immunodepressi e pazienti oncologici, sono 18.955, su un totale complessivo di 155.641. Ne restano dunque da vaccinare con dose addizionale 136.686.

Le dosi di richiamo (booster) somministrate sinora, cioè quelle destinate per ora a persone ultra sessantenni e operatori sanitari, sono 147.096, su un totale complessivo di 305.806. Ne restano dunque da vaccinare con dose di richiamo 158.710.
 
I vaccinati totali con dose addizionale e richiamo sono 166.051 su un totale di 461.447, pari al 35,98 per cento. Ne restano da vaccinare 295.396.
 
Nella classifica nazionale della vaccinazione per dose addizionale la Puglia è in generale al diciassettesimo posto con lo 0,48 per cento. Nel dettaglio: undicesima nella fascia d’età 12-19, diciassettesima nella fascia 20-29, tredicesima nella fascia 30-39, undicesima nella fascia 40-49, undicesima nella fascia 50-59, diciassettesima in quella 60-69 anni, diciassettesima nella fascia 70-79 anni, diciassettesima nella fascia 80-89 anni, diciassettesima nella fascia dai 90 anni in su.
Nella classifica nazionale della vaccinazione per dose di richiamo (booster) la Puglia è in generale al quattordicesimo posto con il 3,75 per cento. Nel dettaglio: quinta nella fascia d’età 12-19, quinta nella fascia 20-29, quarta nella fascia 30-39, quinta nella fascia 40-49, sesta nella fascia 50-59, nona in quella 60-69 anni, quattordicesima nella fascia 70-79 anni, sedicesima nella fascia 80-89 anni, diciottesima nella fascia dai 90 anni in su.
 
La popolazione pugliese che rientra nella fascia d’età vaccinabile contro il Covid è di 3.544.797 abitanti: di questi hanno ricevuto la prima dose l’87,08 per cento, anche la seconda l’81,29 per cento.
Sono invece 485.400 i pugliesi che non hanno ancora ricevuto alcuna dose di vaccino.
Abbiamo in giacenza 622.631 vaccini.
 
Al momento la percentuale di occupazione delle terapie intensive pugliesi è ferma al 4,14 per cento. Più nel dettaglio ci sono complessivamente 20 ricoverati in terapia intensiva su 482 posti letto disponibili. I ricoverati in area non critica sono 160 su 2745 posti letto disponibili”./comunicato

Per ulteriori informazioni consultare il portale https://www.fabianoamati.it/covidreport/home
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