Tra memoria ancestrale e spettacolarità: gli appuntamenti in Puglia per Ognissanti e Halloween

 

Tra le ultime giornate di ottobre e i primi giorni di novembre il territorio pugliese diventa lo scenario di un articolato palinsesto di eventi che intreccia la commemorazione dei defunti con le più recenti forme di spettacolo d'atmosfera. L'intersezione tra la devozione antica, la conservazione del folclore rurale e la messinscena teatrale offre un'occasione di analisi sulla persistenza dei riti legati al fuoco e all'immaginario dell'oltretomba nelle diverse province della regione.

Nei Monti Dauni l'appuntamento centrale risiede nella secolare tradizione dei “Fucacoste e Cocce Priatorje” a Orsara di Puglia. La manifestazione trova il suo momento culminante nella notte del primo novembre, quando il centro abitato viene illuminato da decine di falò alimentati con rami di ginestra e dalle tipiche zucche intagliate con sembianze umane, concepite secondo il culto rinascimentale come veicolo di luce per le anime del Purgatorio. Il programma prende il via il trentuno ottobre con visite guidate in notturna alla scoperta della storia e dei segreti dell'antica cittadina, affiancate da laboratori dedicati alle tecniche tradizionali di lavorazione degli ortaggi.

Nella Murgia barese la cultura della cartapesta incontra la messinscena da brivido a Putignano, dove il trenta e il trentuno ottobre si tiene la dodicesima edizione di Borgo Stregato. Il borgo antico della città si trasforma in una rappresentazione itinerante popolata da figuranti, installazioni scenografiche e installazioni visive costruite con materiali riciclati. L'evento combina la tradizione artigianale locale con l'accoglienza enogastronomica, dislocando le aree di degustazione all'esterno della cinta muraria per consentire una fruizione fluida dei vicoli storici.

A poca distanza, le cavità naturali delle Grotte di Castellana ospitano le repliche di “Hell in the Cave”, la rappresentazione drammaturgica dell'Inferno dantesco allestita nella caverna della Grave. Il contesto carsico sotterraneo valorizza la combinazione tra danze aeree, effetti luminosi e recitazione, offrendo una lettura monumentale della discesa agli inferi. Allo stesso tempo, il territorio di Santeramo in Colle propone presso il Parco dei Briganti il percorso esperienziale de “Il Bosco dei Dannati”, attivo fino al due novembre.

Nel Salento la valorizzazione del patrimonio storico e del racconto popolare è affidata al Fondo Ambiente Italiano (FAI) presso l'Abbazia di Santa Maria di Cerrate, situata tra Lecce e Squinzano. Tra il 31 ottobre e il primo novembre la struttura propone la rassegna “Cucuzze, Laurieddhi, Macàre e...”, un itinerario educativo e culturale incentrato sulle figure del folclore locale, come i folletti dispettosi e le streghe della tradizione salentina. Le attività associano la visita agli spazi monumentali della masseria medievale a laboratori pratici di pittura e costruzione di marionette per i più giovani.

Più che una semplice parentesi di intrattenimento stagionale, la mappa di questi  eventi dimostra come la Puglia sappia trasformare l'immaginario della notte e della paura in un racconto culturale di rara profondità. Dalle fiamme dei falò di Orsara alle architetture sotterranee di Castellana, la celebrazione dei defunti si spoglia dei cliché commerciali per restituire voce al folclore, all'arte della cartapesta e alla memoria della terra, offrendo al visitatore un viaggio suggestivo e autentico nel patrimonio immateriale della regione. 

Articolo a cura di Veronica Di Mauro  ( tratto dal blog ©Cronache Creative

https://cronachecreative.wordpress.com )