Università di Foggia, nasce ''Altavoce'': una nuova associazione studentesca aperta a tutti i Dipartimenti




FOGGIA - Si chiama ALTAVOCE la nuova associazione studentesca dell’Università di Foggia, nata il 15 ottobre su iniziativa di un gruppo di rappresentanti e studenti dell’Ateneo, con l’obiettivo di costruire un percorso di partecipazione e rappresentanza aperto a tutti i Dipartimenti e a tutti i Corsi di Studio.

La nascita dell’associazione si inserisce in una fase di cambiamento per la rappresentanza studentesca foggiana, dopo che numerosi rappresentanti dell’Area Medica hanno concluso il percorso associativo condiviso con Area Nuova. I promotori, tuttavia, non intendono presentare ALTAVOCE come una separazione o come un progetto in contrapposizione ad altre realtà studentesche, ma come una nuova scelta associativa: la possibilità di costruire un percorso diverso quando non ci si riconosce più pienamente in quello precedente, senza rinunciare ai propri valori e alle proprie convinzioni.

Il nome stesso racchiude il senso dell’iniziativa. Parlare ad alta voce significa esprimere liberamente il proprio pensiero, assumersene la responsabilità e non scegliere il silenzio quando sarebbe più semplice tacere. ALTAVOCE nasce con l’intento di creare uno spazio in cui nessuno debba rinunciare alla propria libertà di pensiero per sentirsi parte di un gruppo e in cui il dissenso sia riconosciuto come una componente essenziale del confronto democratico.

Da questa visione prende forma l’idea di associazionismo che i promotori intendono portare avanti. Un’associazione, secondo ALTAVOCE, non appartiene a chi la guida, ma alle persone che contribuiscono ogni giorno a renderla viva. Le decisioni devono nascere dal confronto, dalla condivisione e dalla collegialità, mentre la rappresentanza deve essere intesa come un servizio alla comunità studentesca, non come una somma di incarichi o ambizioni personali. Prima delle cariche vengono le persone.

Sebbene il primo impulso sia arrivato dall’Area Medica, ALTAVOCE nasce con una prospettiva più ampia e non intende limitare la propria attività a un singolo Dipartimento. L’obiettivo è costruire, nei prossimi mesi, una rete capace di coinvolgere studenti e rappresentanti delle diverse aree dell’Ateneo, superando le appartenenze settoriali e valorizzando esperienze, idee e sensibilità differenti. In questa prospettiva, l’associazione intende aprire spazi di dialogo e partecipazione anche a dottorandi e specializzandi.

Il progetto, inoltre, non si esaurisce nella rappresentanza all’interno degli organi universitari. ALTAVOCE vuole essere anche una comunità: un luogo in cui incontrarsi, conoscersi e collaborare, mettendo in relazione percorsi e storie differenti. Un’esperienza attraverso cui riscoprire il valore della responsabilità individuale, della cittadinanza attiva e della partecipazione democratica, dentro e fuori dall’Università.

Le prossime elezioni studentesche rappresenteranno un passaggio importante, ma non costituiscono il fine ultimo dell’iniziativa. L’ambizione è dare vita a una presenza costante nella quotidianità dell’Università di Foggia, attraverso l’ascolto, l’elaborazione di proposte e la promozione di iniziative concrete, contribuendo alla costruzione di un Ateneo sempre più partecipato e attento alle reali esigenze degli studenti.

«ALTAVOCE nasce da una convinzione semplice: non si devono mai mettere da parte i propri valori per conservare una posizione o per evitare una scelta difficile», dichiara Vincenzo Mundo, tra i promotori del progetto. «Abbiamo deciso di ricominciare, consapevoli della responsabilità che questa scelta comporta. Lo facciamo con rispetto per il percorso che abbiamo alle spalle e con fiducia nelle persone che hanno scelto di esserci. Non è un progetto costruito intorno a qualcuno, ma uno spazio in cui ogni studente possa esprimere liberamente il proprio pensiero e sentirsi parte di un progetto comune. Le porte sono aperte: chi ha qualcosa da dire, qui può dirlo ad alta voce».

ALTAVOCE invita tutte le studentesse e tutti gli studenti dell’Università di Foggia, indipendentemente dal Dipartimento o dal Corso di Studio di appartenenza, a conoscere il progetto e a contribuire alla sua crescita. Per partecipare non è necessario ricoprire un incarico o attendere un ruolo formale: basta la volontà di esserci, di confrontarsi e di costruire insieme.