Barletta, Festival Oltre l’inclusione: doppio appuntamento tra teatro e arte per la salute


BARLETTA - Parlare di disabilità, portarla sul palcoscenico, affidarla all’ironia, al racconto personale e alla forza delle relazioni, per mettere in discussione i pregiudizi e cambiare il modo in cui guardiamo gli altri. È una delle sfide di “Oltre l’Inclusione”, il Festival internazionale promosso dall’assessorato al Welfare della Regione Puglia in collaborazione con Puglia Culture, ideato e realizzato da Opera Omnia nell’ambito dell’azione pilota regionale dedicata alla promozione di pratiche teatrali e formative rivolte alle persone con disabilità. Il festival prosegue mercoledì 21 ottobre a Barletta con due appuntamenti con Gianfranco Berardi, attore, drammaturgo e fondatore, insieme a Gabriella Casolari, della compagnia Berardi/Casolari e giovedì 22 ottobre si conclude ad Andria con il convegno internazionale Art On Prescription: le Arti fanno bene alla salute?.

Mercoledì 21 ottobre alle 9.30 e alle 11.30 al Teatro Curci è in programma LidOdissea, spettacolo rivolto alle scuole e al pubblico, che rilegge il poema omerico attraverso le inquietudini e le contraddizioni della società contemporanea. Il secondo è alle 17.30, nella sala conferenze Opera Omnia, dove Berardi presenterà Paradiso di Tenebre, una lezione-conferenza in cui Berardi e la sua compagnia ripercorrono oltre vent’anni di teatro, tra episodi tragicomici, ricordi e frammenti di spettacoli che hanno segnato il loro percorso. Un racconto di vita che diventa teatro, e di difficoltà che si trasformano in possibilità. Con il patrocinio dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti – Puglia. Due appuntamenti uniti dalla convinzione che l’arte possa aprire spazi di confronto altrimenti difficili da raggiungere. Perché parlare di disabilità significa anche interrogarsi sulle barriere culturali, sulle parole che utilizziamo, sulle aspettative che costruiamo intorno alle persone e sulla difficoltà, ancora diffusa, di riconoscere la diversità come una parte naturale dell’esperienza umana. Il teatro, con il suo linguaggio diretto e la possibilità di coinvolgere il pubblico sul piano emotivo, può aiutare a superare distanze e diffidenze, facendo emergere domande che spesso la comunicazione convenzionale lascia in ombra. Il Festival si concluderà il 22 ottobre con il convegno internazionale “Art on Prescription: le Arti fanno bene alla salute?” in programma dalle 10 alle 18 nella sala consiliare del Comune di Andria. Un progetto pilota innovativo per il territorio, che mette in relazione istituzioni pubbliche, organizzazioni culturali, servizi sanitari e fondazioni con l’obiettivo di sperimentare nuove modalità di promozione della salute e del benessere attraverso le arti. La giornata, inserita dal Comune di Andria nel percorso di conoscenza pubblica del progetto PN Metro Plus dedicato al processo di rigenerazione urbana e sociale della città di Andria, riunirà istituzioni, professionisti della salute, artisti, associazioni e operatori culturali per approfondire il rapporto tra arte, salute e welfare, a partire dalle esperienze di prescrizione culturale già avviate in altri contesti. Tra gli ospiti figurano Stine Keiding, project leader del progetto Interreg Baltic Sea Region “Art on Prescription”, Paola Zanini responsabile del Dipartimento Educazione del Museo di Arte Contemporanea di Rivoli, che presenterà la sperimentazione delle cosiddette “ricette bianche” culturali, attraverso le quali i medici di base consigliano ai pazienti visite ai musei e attività culturali, Annalisa Cicerchia vice presidente del Cultural Welfare Center che illustrerà i risultati della prima indagine nazionale sulla prescrizione sociale in ambito culturale. Il convegno sarà inoltre l’occasione per discutere il ruolo del link worker, la figura che mette in relazione i bisogni delle persone con le opportunità offerte dal mondo culturale, e le prospettive di sviluppo della prescrizione culturale in Puglia, con il contributo del dottor Filippo Iovine, direttore del Dipartimento di Salute Mentale della ASL BAT.



Con “Oltre l’Inclusione”, l’arte viene quindi proposta non come un’attività accessoria, ma come una risorsa da integrare nei percorsi di benessere, partecipazione e cittadinanza. Un invito a riconoscere che la cultura può contribuire a cambiare non soltanto le persone, ma anche i contesti in cui vivono, offrendo nuove occasioni di incontro e strumenti per costruire una società più accessibile.Parlare di disabilità, portarla sul palcoscenico, affidarla all’ironia, al racconto personale e alla forza delle relazioni, per mettere in discussione i pregiudizi e cambiare il modo in cui guardiamo gli altri. È una delle sfide di “Oltre l’Inclusione”, il Festival internazionale promosso dall’assessorato al Welfare della Regione Puglia in collaborazione con Puglia Culture, ideato e realizzato da Opera Omnia nell’ambito dell’azione pilota regionale dedicata alla promozione di pratiche teatrali e formative rivolte alle persone con disabilità. Il Festival prosegue mercoledì 21 ottobre a Barletta con due appuntamenti con Gianfranco Berardi, attore, drammaturgo e fondatore, insieme a Gabriella Casolari, della compagnia Berardi/Casolari e giovedì 22 ottobre si conclude ad Andria con il convegno internazionale Art On Prescription: le Arti fanno bene alla salute?.

Mercoledì 21 ottobre alle 9.30 e alle 11.30 al Teatro Curci è in programma LidOdissea, spettacolo rivolto alle scuole e al pubblico, che rilegge il poema omerico attraverso le inquietudini e le contraddizioni della società contemporanea. Il secondo è alle 17.30, nella sala conferenze Opera Omnia, dove Berardi presenterà Paradiso di Tenebre, una lezione-conferenza in cui Berardi e la sua compagnia ripercorrono oltre vent’anni di teatro, tra episodi tragicomici, ricordi e frammenti di spettacoli che hanno segnato il loro percorso. Un racconto di vita che diventa teatro, e di difficoltà che si trasformano in possibilità. Con il patrocinio dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti – Puglia. Due appuntamenti uniti dalla convinzione che l’arte possa aprire spazi di confronto altrimenti difficili da raggiungere. Perché parlare di disabilità significa anche interrogarsi sulle barriere culturali, sulle parole che utilizziamo, sulle aspettative che costruiamo intorno alle persone e sulla difficoltà, ancora diffusa, di riconoscere la diversità come una parte naturale dell’esperienza umana. Il teatro, con il suo linguaggio diretto e la possibilità di coinvolgere il pubblico sul piano emotivo, può aiutare a superare distanze e diffidenze, facendo emergere domande che spesso la comunicazione convenzionale lascia in ombra. Il Festival si concluderà il 22 ottobre con il convegno internazionale “Art on Prescription: le Arti fanno bene alla salute?” in programma dalle 10 alle 18 nella sala consiliare del Comune di Andria. Un progetto pilota innovativo per il territorio, che mette in relazione istituzioni pubbliche, organizzazioni culturali, servizi sanitari e fondazioni con l’obiettivo di sperimentare nuove modalità di promozione della salute e del benessere attraverso le arti. La giornata, inserita dal Comune di Andria nel percorso di conoscenza pubblica del progetto PN Metro Plus dedicato al processo di rigenerazione urbana e sociale della città di Andria, riunirà istituzioni, professionisti della salute, artisti, associazioni e operatori culturali per approfondire il rapporto tra arte, salute e welfare, a partire dalle esperienze di prescrizione culturale già avviate in altri contesti. Tra gli ospiti figurano Stine Keiding, project leader del progetto Interreg Baltic Sea Region “Art on Prescription”, Paola Zanini responsabile del Dipartimento Educazione del Museo di Arte Contemporanea di Rivoli, che presenterà la sperimentazione delle cosiddette “ricette bianche” culturali, attraverso le quali i medici di base consigliano ai pazienti visite ai musei e attività culturali, Annalisa Cicerchia vice presidente del Cultural Welfare Center che illustrerà i risultati della prima indagine nazionale sulla prescrizione sociale in ambito culturale. Il convegno sarà inoltre l’occasione per discutere il ruolo del link worker, la figura che mette in relazione i bisogni delle persone con le opportunità offerte dal mondo culturale, e le prospettive di sviluppo della prescrizione culturale in Puglia, con il contributo del dottor Filippo Iovine, direttore del Dipartimento di Salute Mentale della ASL BAT.

Con “Oltre l’Inclusione”, l’arte viene quindi proposta non come un’attività accessoria, ma come una risorsa da integrare nei percorsi di benessere, partecipazione e cittadinanza. Un invito a riconoscere che la cultura può contribuire a cambiare non soltanto le persone, ma anche i contesti in cui vivono, offrendo nuove occasioni di incontro e strumenti per costruire una società più accessibile.