Bari, salute visiva: miopia nei bambini e presbiopia negli adulti, esperti a confronto


Il 5 novembre a Spazio Murat l'incontro promosso da EssilorLuxottica con specialisti del Policlinico di Bari e dell'Ospedale Pediatrico Giovanni XXIII. Al centro prevenzione, diagnosi e innovazione.

BARI – Dalla miopia infantile alla presbiopia nell'età adulta: la salute della vista è stata al centro dell'incontro «Le Età della Visione», svoltosi giovedì 5 novembre a Spazio Murat, in piazza del Ferrarese a Bari. La tavola rotonda, promossa da EssilorLuxottica, ha riunito specialisti del territorio per approfondire due fenomeni sempre più rilevanti e richiamare l'attenzione sull'importanza della prevenzione e della consapevolezza in ogni fase della vita.

Il confronto ha messo in evidenza come le esigenze visive cambino con l'età e quanto sia importante riconoscere tempestivamente i problemi e individuare le soluzioni più appropriate.

Miopia, una sfida che riguarda soprattutto i più giovani

Uno dei temi principali è stato l'aumento della miopia tra bambini e adolescenti. Secondo le proiezioni pubblicate sulla rivista scientifica Ophthalmology, entro il 2050 quasi la metà della popolazione mondiale potrebbe essere miope, per un totale di circa 4,7 miliardi di persone.

Tra i fattori che contribuiscono al fenomeno figurano i cambiamenti negli stili di vita, con un maggiore tempo trascorso al chiuso e nelle attività da vicino e una riduzione delle occasioni all'aperto.

La miopia non comporta soltanto difficoltà nella visione da lontano: quando raggiunge livelli elevati può essere associata a un maggiore rischio di sviluppare patologie oculari nel corso della vita. Diventa quindi fondamentale intervenire precocemente e monitorarne la progressione.

A evidenziare la necessità di una maggiore informazione è anche una ricerca Ipsos condotta nel 2024 per EssilorLuxottica su mille genitori italiani: soltanto un genitore su tre saprebbe definire correttamente la miopia, mentre appena il 29% sarebbe consapevole della possibilità che peggiori nel tempo. L'85% non conoscerebbe inoltre le soluzioni disponibili per rallentarne la progressione.

Tra le tecnologie presentate figura Essilor Stellest, la lente sviluppata da EssilorLuxottica per correggere la miopia e contribuire a rallentarne la progressione nei bambini.

Presbiopia, come cambia la vista dopo i 40 anni

L'altro argomento affrontato riguarda la presbiopia, un fenomeno fisiologico che generalmente compare tra i 40 e i 45 anni e comporta una progressiva difficoltà nella messa a fuoco degli oggetti vicini.

Leggere sullo smartphone, lavorare al computer o consultare un documento possono diventare attività meno immediate. Una condizione destinata ad assumere un peso crescente anche per effetto dell'invecchiamento della popolazione e dell'aumento dell'aspettativa di vita.

Non è possibile prevenire l'insorgenza della presbiopia, ma esistono soluzioni per gestirne gli effetti e migliorare il comfort visivo nelle attività quotidiane. Tra queste, le lenti progressive Varilux di EssilorLuxottica, progettate per accompagnare la visione alle diverse distanze, da vicino a lontano.

Gli specialisti protagonisti dell'incontro

Alla tavola rotonda hanno partecipato il professor Giovanni Alessio, direttore dell'Unità operativa complessa di Oftalmologia dell'Università Policlinico di Bari; il professor Francesco Boscia, ordinario di Oftalmologia dell'Università Policlinico di Bari; il dottor Ugo Procoli, responsabile dell'Unità operativa semplice dipartimentale di Oftalmologia Pediatrica dell'Ospedale Giovanni XXIII di Bari; e Giorgio Parisotto, Professional Business Manager EssilorLuxottica Wholesale Italia.

Il confronto ha valorizzato anche la collaborazione tra oculisti, ortottisti e ottici-optometristi, sottolineando il ruolo delle diverse professionalità nella diffusione di una maggiore cultura della salute visiva.

L'iniziativa ha rappresentato un'occasione di dialogo tra mondo scientifico e industria, con l'obiettivo di promuovere prevenzione, informazione e innovazione. Un tema che riguarda tutte le generazioni e che, partendo da Bari, coinvolge l'intero territorio del Mezzogiorno.