Franco Molinari, il cantautore pugliese inaugura il suo percorso solista con “Voglio di più”




Franco Molinari inaugura il suo percorso solista con “Voglio di più”, il nuovo singolo che intreccia suggestioni disco-funk, atmosfere vintage e cantautorato italiano contemporaneo.

Scritto da Molinari insieme a Elio Di Menza e Simone Prudenzano, che ne curano anche la produzione presso il Chidro Studio, il brano anticipa il suo primo EP solista, in arrivo prossimamente. Il groove trascinante guarda alle sonorità della disco music tra gli anni ’70 e ’80, recuperandone l’energia, la leggerezza e un certo gusto per l’ironia. Ritmiche ballabili e melodie immediate accompagnano un racconto sentimentale che, dietro un’apparente spensieratezza, nasconde una riflessione sulle aspettative reciproche, sulle insicurezze e sulla necessità di imparare ad amarsi.

«Il brano è nato dopo la fine di una relazione e mi ha spinto a riflettere su quello che cerco e che vorrei in un rapporto, sulle mie insicurezze e sulle mie certezze assolute. Aggiungi un po’ d’ironia e la ricetta è pronta!», racconta Molinari, svelando la genesi personale del singolo.

''Voglio di più” segna una svolta nel percorso artistico di Franco Molinari, che dopo una lunga esperienza nel rock alternativo sceglie di esplorare una dimensione più personale, in cui la tradizione della canzone italiana incontra sonorità elettroniche e suggestioni rétro.

Francesco Molinari (classe 1992, originario di Castellaneta, in provincia di Taranto) muove i primi passi nel rock alternativo a soli 12 anni. Per oltre un decennio è frontman e autore degli Arevortik, band con cui firma un’intensa attività discografica — dal concept album Danger (2013), accompagnato da oltre 100 date, fino all’EP in italiano Preludio (2023) — e calca palchi di rilievo come quello dello Sziget Festival Contest e del Rockin’1000. Un’esperienza a Londra contribuisce ad ampliare i suoi orizzonti musicali, mentre la sua scrittura si affina anche grazie al confronto con artisti come Riccardo Sinigallia, Roy Paci, Erica Mou e The Niro.

Il passaggio al nuovo progetto solista nasce dall'esigenza di trovare un linguaggio più vicino alla propria identità. «Il cantautorato italiano l’ho sempre apprezzato e ascoltato fin da bambino, grazie ai miei genitori. A spingermi verso questa direzione sono stati la curiosità e il bisogno di conoscermi meglio e di riscoprirmi», spiega l'artista.

Un ruolo importante nella definizione del nuovo percorso è stato svolto proprio dal Chidro Studio e dai produttori tarantini Elio Di Menza e Simone Prudenzano. «Avevo conosciuto Elio in occasione di un evento e, in seguito, gli ho scritto proponendogli il mio progetto. Da lì ho conosciuto Simone e sono entrato in Chidro Studio. Sono stati fondamentali per questo EP: hanno saputo cogliere le mie idee, perfezionarle e contribuire a definire meglio la mia identità artistica. Si può dire che mi abbiano sbloccato e indirizzato verso la retta via», racconta Molinari.

Per la realizzazione del suo primo EP solista, l'artista si è affidato dunque al Chidro Studio, realtà che ha lavorato con progetti come A Morte L’Amore, IUCCA, Elius Inferno, The Moonquakes e That’s All Folks. Il risultato è un lavoro che rivela uno spirito curioso e sperimentale, in cui la componente cantautorale si fonde con atmosfere electro-indie e richiami rétro.

Il cambiamento, però, non è stato soltanto una scelta sonora, ma anche un'occasione per mettersi alla prova e sperimentare una nuova leggerezza. «Il risultato sorprende sempre quando ci si mette in gioco! Ti spingi oltre, senza sapere davvero cosa ti aspetta. Era quello che volevo: nella mia baraonda cercavo un po’ di leggerezza e l’ho trovata. Una leggerezza che, però, non rinuncia alla riflessione e alla critica», sottolinea.

Anche il legame con la propria terra continua a rappresentare una componente importante del processo creativo: «I luoghi, le atmosfere e le circostanze che viviamo influenzano moltissimo le nostre visioni. E così ha fatto la mia terra nel processo di scrittura».

Con “Voglio di più”, Franco Molinari apre un nuovo capitolo della propria storia musicale, senza rinnegare il percorso precedente ma lasciandosi la libertà di esplorare nuove direzioni. «Sarà cambiato il sound o il mio modo di esprimermi, ma ciò che resta invariata è la voglia di mettermi in gioco, di divertirmi e di sentirmi totalmente libero di essere quello che sono».