Intelligenza artificiale e futuro del lavoro, a Bari arrivano i massimi esperti internazionali: domani al via “L’Elefante nella Stanza”


BARI
– L’intelligenza artificiale ci toglierà il lavoro? Quale sarà il futuro del Made in Italy nell'era degli algoritmi? E come cambieranno le imprese, le professioni e la società? Sono alcune delle domande al centro della seconda edizione de “L’Elefante nella Stanza 2026”, la manifestazione dedicata all'intelligenza artificiale organizzata dalla Sezione Terziario Innovativo e Comunicazione di Confindustria Bari e BAT.

L'appuntamento è in programma il 3 e 4 novembre nello Spazio Murat di Bari. Domani, martedì 3 novembre, a partire dalle ore 9, si aprirà la prima giornata con la partecipazione di autorevoli esperti nazionali e internazionali del settore.

Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali di Mario Aprile, presidente di Confindustria Bari e BAT, e Vincenzo Fiore, presidente della Sezione Terziario Innovativo e Comunicazione.

Il programma entrerà poi nel vivo con gli interventi di Carlo Pizzinelli, economista del Fondo Monetario Internazionale, che analizzerà quali professioni sono maggiormente esposte all'intelligenza artificiale e perché il futuro del lavoro dipenderà dalle scelte delle imprese e dagli investimenti nella formazione.

Spazio anche alla geopolitica e alla sovranità digitale europea con Ivana Bartoletti, autrice ed esperta di AI governance, e Marco Aldinucci, professore dell'Università di Torino, delegato della rettrice per l'intelligenza artificiale e l'Open Science e direttore del laboratorio nazionale CINI HPC-KTT. Al centro del confronto ci saranno chip, dati e terre rare, elementi strategici nella competizione globale sull'IA.

Giuliano Noci, prorettore del Politecnico di Milano, ed Emanuele Frontoni, docente all'Università di Macerata e co-direttore del VRAI, porteranno invece il dibattito all'interno delle fabbriche e dei processi produttivi, affrontando temi come la catena del valore basata sui dati e gli ecosistemi di agenti di intelligenza artificiale capaci di collaborare con le persone.

Il rapporto tra tecnologia e informazione sarà affrontato da Alberto Puliafito, giornalista e co-fondatore di Slow News, e Virginia Padovese, Managing Editor di NewsGuard, che si confronteranno su informazione, deepfake e affidabilità degli strumenti di intelligenza artificiale.

A completare il programma della prima giornata sarà il filosofo Nicola Donti, che proporrà una riflessione sul rapporto tra intelligenza artificiale e Generazione Z, come occasione per ripensare il patto tra persone e imprese.

La manifestazione proseguirà mercoledì 4 novembre, sempre nello Spazio Murat e a partire dalle ore 9, con altri protagonisti del panorama dell'innovazione per approfondire opportunità, trasformazioni e conseguenze dell'intelligenza artificiale sul mondo delle imprese, del lavoro e della società.

L'organizzazione è curata da Ettore Chiurazzi insieme al gruppo di lavoro della Sezione Terziario Innovativo e Comunicazione di Confindustria Bari e BAT, con il contributo di Pasquale Viscanti, co-fondatore di Intelligenza Artificiale Spiegata Semplice e ideatore di AI WEEK, e Giacinto Fiore.

Due giornate di confronto per affrontare una delle grandi trasformazioni del nostro tempo e capire come l'intelligenza artificiale potrà ridisegnare il futuro del lavoro, della competitività e del Made in Italy.