Molfetta, in mostra i dipinti ottocenteschi commissionati dal canonico Ursi: esposizione fino a primavera


MOLFETTA - Il Polo Culturale Diocesano di Molfetta ospita un ciclo di conferenze dedicate alla storia e all’arte del territorio. Ogni sabato di novembre, il Museo Diocesano propone un appuntamento di approfondimento su temi e protagonisti del patrimonio culturale pugliese.

Il primo incontro è in programma sabato 14 novembre, alle ore 18.30, con l’esposizione e la conferenza dal titolo “Le tempere ottocentesche dai vasi di Ruvo. Dal Pontificio Seminario Regionale al Museo Diocesano”. Interverranno Francesco Di Palo, della Fondazione Museo Diocesano, e Giuseppina Gadaleta, dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistica.

L’incontro ripercorrerà la storia di una serie di tempere e acquerelli appartenuti alle collezioni Ursi e Loiodice, successivamente confluiti per donazione al Pontificio Seminario Regionale. Le opere raffigurano scene mitologiche tratte da vasi scoperti a Ruvo di Puglia tra la fine degli anni Venti dell’Ottocento e il 1836.

I dipinti, firmati in uno dei casi da Vincenzo Cantatore, riproducono disegni a contorno ottenuti ricalcando le decorazioni direttamente sulle superfici dei vasi. Una tecnica utilizzata per realizzare stampe e incisioni e che, in questo caso, ha dato origine a tavole dipinte a mano.

L'intera serie fu commissionata dal canonico Giacomo Ursi, studioso locale e autore di un'opera storica su Ruvo e di una sua appendice, nella quale confluirono anche le memorie del reverendo Federico Laviola. Quest'ultimo, dal 1834, si occupò di trasmettere all'Istituto di Corrispondenza Archeologica le notizie relative agli scavi ruvesi.

I reperti originali da cui derivano le raffigurazioni sono oggi conservati in diverse collezioni nel mondo, da Napoli a San Pietroburgo. Soltanto uno si trova al Museo Nazionale Jatta di Ruvo di Puglia. Tra i soggetti riprodotti spicca la celebre Tomba delle danzatrici, una delle più importanti e conosciute scoperte archeologiche del territorio.

I dipinti, recentemente restaurati sotto l'alta sorveglianza della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Bari, saranno esposti nella Biblioteca monumentale del Polo Culturale Diocesano fino alla prossima primavera.

L'esposizione è resa possibile dalla rinnovata intesa con il Pontificio Seminario Regionale Pio XI, sottoscritta il 4 novembre dal rettore don Gianni Caliandro e dal presidente della Fondazione, don Angelo Mazzone. L'accordo prevede il deposito presso il Museo Diocesano di alcune opere artistiche, tra cui vasi e reperti archeologici di epoca magnogreca ed ellenistica.

In primavera, in concomitanza con l'avvio dei lavori di restauro e ristrutturazione del complesso del Seminario Vescovile, recentemente annunciati, i dipinti saranno trasferiti a Ruvo di Puglia. Qui verranno esposti nella sezione del Polo Culturale all'interno del complesso dell'Annunziata-Santa Caterina, sede dell'Archivio Diocesano.

Il programma degli appuntamenti a Molfetta proseguirà sabato 21 novembre, alle ore 18, con la conferenza “Dalle radici alle corti. Corrado Giaquinto e la formazione di un linguaggio pittorico europeo”, a cura di Cecilia Veronese. Sabato 28 novembre, sempre alle ore 18, sarà invece la volta di “La bottega dei Porta prima e dopo Giaquinto. Un linguaggio pittorico lungo un secolo”, con relatore Francesco De Nicolo.