Xylella, sequestrato vivaio abusivo a Massafra: oltre 78mila piante di olivo e 100mila semi
BARI - Maxi sequestro in un vivaio abusivo a Massafra, dove sono state individuate oltre 78mila piante di olivo e circa 100mila semi privi di tracciabilità e delle necessarie garanzie fitosanitarie. Un'operazione importante per contrastare il rischio di diffusione della Xylella fastidiosa e tutelare il patrimonio agricolo pugliese.
Sulla vicenda è intervenuto l'assessore regionale all'Agricoltura e allo Sviluppo rurale, Francesco Paolicelli, che ha ringraziato la Guardia di Finanza e l'Osservatorio fitosanitario regionale per il lavoro svolto.
«Si tratta di un intervento di particolare rilevanza perché realizzato in un'area cuscinetto istituita per contenere la diffusione della Xylella fastidiosa, dove è indispensabile impedire che materiale vegetale non controllato possa compromettere gli sforzi di contenimento della batteriosi», ha dichiarato Paolicelli.
L'assessore ha rivolto un ringraziamento anche al personale dell'Osservatorio fitosanitario regionale, che ha affiancato i militari nelle attività ispettive fornendo il supporto tecnico necessario. A seguito degli accertamenti è stata disposta la distruzione del materiale sequestrato.
Circa 700 controlli all'anno nei vivai pugliesi
Paolicelli ha sottolineato l'importanza della collaborazione tra istituzioni e Forze dell'ordine nella difesa dell'olivicoltura regionale. La tutela del patrimonio olivicolo pugliese passa anche dal contrasto alle attività illegali e dalla garanzia che ogni pianta destinata alla commercializzazione sia tracciabile e rispetti i requisiti fitosanitari previsti.
L'Osservatorio fitosanitario regionale effettua ogni anno circa 700 controlli ufficiali nei vivai pugliesi, un'attività fondamentale per verificare la sanità del materiale di propagazione vegetale e prevenire la diffusione di organismi nocivi.
«La legalità è parte integrante della nostra strategia di difesa dell'agricoltura e del paesaggio pugliese. Continueremo a rafforzare la collaborazione con le Forze dell'ordine e tutti gli organismi competenti: proteggere le nostre produzioni significa tutelare il lavoro degli agricoltori e il futuro dei nostri territori», ha concluso l'assessore.
