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mercoledì, febbraio 22, 2017

Il Washington post: le 33 bugie di Trump

(ANSA)
WASHINGTON - Il tycoon e presidente Usa Donald Trump avrebbe collezionato 33 dichiarazioni "di dubbia natura, fuorvianti o false" nei primi 33 giorni in cui ha ricoperto la massima carica alla Casa Bianca: a denunciarlo il Washington Post, nel suo fact-checker, la "verifica dei fatti" lanciata durante la campagna elettorale. Il quotidiano ha promesso comunque costanti aggiornamenti nel corso dei primi cento giorni alla Casa Bianca del magnate che accusa i media di produrre fake-news contro di lui e che regolarmente mente, o quasi, rifila falsità o quasi via Twitter o nei suoi discorsi.

Secondo il Post, in effetti, Trump mentirebbe specialmente via Twitter, con il 34% di dichiarazioni a dir poco incerte, spesso false. A seguire, quindi, i suoi commenti in discorsi pubblici e i discorsi preparati, poi le interviste e le conferenze stampa.

"Gli argomenti più frequenti per queste affermazioni riguardano l'immigrazione, che è risultata oggetto (di false dichiarazioni di Trump) 24 volte", evidenzia il Post, "altri ricorrenti argomenti riguardano la sua biografia (17 affermazioni non esattamente vere) e i posti di lavoro, 17 volte. Pinocchio, e peraltro recidivo, continua l'articolo corredato di grafici: il presidente "spesso ripete le stesse affermazioni infondate anche se smentite nei fatti".
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martedì, febbraio 21, 2017

Melbourne, aereo cade su centro commerciale: 5 vittime VIDEO

MELBOURNE - Dramma in Australia, dove un aereo leggero con cinque persone a bordo si è schiantato su un centro commerciale nei pressi di Melbourne. Non è sopravvissuto nessuno dei passeggeri. Secondo le autorità l'incidente è avvenuto quando il centro commerciale era ancora chiuso.

Secondo il racconto di un testimone, il piccolo aereo "si è schiantato contro l'edificio in un'enorme palla di fuoco". Daniel Andrews, premier dello Stato di Victoria di cui Malbourne è la capitale, ha definito l'incidente la peggiore tragedia avvenuta nello Stato negli ultimi trent'anni.
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Stati Uniti, grande successo dei rosati pugliesi

NEW YORK - Tutti pazzi per i rosati pugliesi, al punto che sono stati già chiusi i primi tre importanti accordi commerciali con altrettanti grossi importatori americani. E al punto da aver ammaliato anche un esperto di fama internazionale, il sommelier – attore Charlie Arturaola (nella top 10 dell’American Sommelier Association) con cui ci sarà in futuro un progetto per la promozione dei rosati pugliesi. Solo alcuni dei prestigiosi risultati con cui si è conclusa la missione americana dell’associazione Puglia in Rosè che prima a New York e poi a Miami, per l’”Italian Wine Week” organizzata con Ice - Italian Trade Agency e Vinitaly International Academy, ha macinato una serie di eventi, seminari e incontri b2b per promuovere i vini rosati di Puglia.

I rosati piacciono sempre di più, è stato ribadito in diverse occasioni, e hanno tutte le possibilità per sfondare nel mercato americano. E i rosati di Puglia ancor di più, grazie alle miriadi di interpretazioni che i vitigni autoctoni consentono di realizzare, ha confermato anche il giornalista italo-americano Jan D’Agata, che ha posto l’accento su come i giovani millennials, nuovi consumatori e trendsetter anche in campo enologico, stiano cambiando il gusto del mercato americano: a differenza dei loro padri, che continuano a bere i vini di sempre, questi ragazzi posseggono infatti una caratteristica capace di modificare le loro scelte, esistenziali o in fatto di lifestyle: la curiosità. E questa curiosità sta adesso indirizzandosi verso il variegato mondo dei rosati pugliesi, percepiti come “nuovi” e unici sia per le innumerevoli sfumature di colore che per l’intensità di connotazioni gusto-olfattive, che sorprendono piacevolmente.

Momento cruciale della settimana americana, il seminario dedicato alla “passione rosa”, condotto da due personalità influenti nel mondo enoico statunitense: Jeff Porter, beverage director dei ristoranti di Joe Bastianich in Usa, ed Eric Guido, wine director del Marketing Morrell Wine Group.  Entrambi, durante l’appuntamento che per la prima volta ha accesso i riflettori americani su questa tipologia enoica davanti a una platea tecnica di giornalisti, degustatori e importatori, hanno sottolineato il crescente interesse verso il vino rosato da parte di tutti i consumatori, semplici winelovers o esperti del settore che siano.  Una rivalutazione confermata dall’ingresso dei rosati nella carta vini dei locali e dalle sempre più numerose degustazioni guidate organizzate nei ristoranti americani.

Altro aspetto importante, la volontà del consumatore di distaccarsi dai più noti rosé francesi per assaggiare vini ottenuti da vitigni diversi. Se in Francia, infatti, i rosati sono prodotti da 15 vitigni, per lo più internazionali, in Italia i vitigni autoctoni utilizzati sono oltre 550, con quasi 450 denominazioni diverse. Ricchezza - in termini di biodiversità – preziosa per mettere a punto una strategia di marketing efficace, puntando al contempo sul colore dei rosati pugliesi, o meglio sul ventaglio di sfumature che corre dal grigio e dal rosa cipria fino alle tonalità più intense del corallo scuro, cui corrispondono altrettante interpretazioni del gusto.  “Anche in questo - commenta Lucia Nettis, presidente dell’associazione “Puglia in Rosé” -  la Puglia ha un suo punto di forza strategico, con la varietà di vitigni autoctoni e di vini che è capace di produrre. Su 9 vini degustati durante il seminario, 5 erano infatti pugliesi e tutti da vitigni autoctoni: Bombino Nero, Nero di Troia, Primitivo, Negroamaro. Sia Porter che Guido sono convinti che il mercato americano sia pronto a ricevere i vini rosati pugliesi, ma anche di come la formazione del consumatore sia un punto fondamentale per il successo di questi vini in America”.

Anche la Camera di Commercio americana ha confermato il proprio interesse per l’”Operazione Rosati”, sulla scia del successo del Prosecco, per ampliare il ventaglio delle proposte enoiche made in Italy per il mercato Usa. Prossimo obiettivo, una sede fissa dell’associazione “Puglia in rosé” a New York e a Miami per arrivare a creare una rete commerciale americana.

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Trump nomina McMaster, sostituendo definitivamente Flynn VIDEO

di MARIAGRAZIA DI RAIMONDO - Il presidente Donald Trump ha nominato come nuovo consigliere per la sicurezza nazionale il generale 55enne H.R McMaster. Trump ha elogiato da Mar-a-Lago in Florida McMaster, dichiarando che è un uomo molto autorevole all'interno dell'esercito, talentuoso, veterano della Guerra del Golfo, che ha partecipato alle operazione 'Iraqi Freedom' ed 'Enduring Freddom' e ha alle spalle molti anni di servizio a Kabul, in Afghanistan.

Keith Kellogg, che aveva sostituito ad interim Flynn, ex Consigliere per la sicurezza nazionale, ha assunto invece la carica di Chief of staff del Consiglio di Sicurezza Nazionale.
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lunedì, febbraio 20, 2017

Tanzania, Governo minaccia di schedare i gay

TANZANIA - La Tanzania minaccia di schedare i gay. Lo ha annunciato in un messaggio via Twitter il viceministro della Salute, Hamisi Kigwangalla, che ha anche chiesto di punire chi fa propaganda omosessuale sul web. Lo scrive la Bbc online. "Avete mai visto una capra o un uccello gay? - ha scritto il viceministro - L'omosessualità non è biologica, è innaturale".

Immediate le reazioni sui social network che hanno accusato Kigwangalla di omofobia. L'omosessualità nel Paese africano è un crimine punibile fino a 30 anni di reclusione. Giorni fa il governo di Dodoma ha disposto che 40 centri sanitari privati debbano cessare la fornitura di servizi relativi all'Aids, accusandoli di favorire l'omosessualità. Il governo, secondo quanto ha affermato il ministro della Salute, Ummy Mwalimu, ritiene che organizzazioni non governative utilizzino tali centri per promuovere il sesso fra gay.

Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” si augura che ove confermata questa notizia, scateni una pronta reazione della comunità internazionale, a partire dall’Italia, per impedire che l’assurda procedura sia attuata.
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Mosca accusa di spionaggio gli 007 statunitensi

di MARIAGRAZIA DI RAIMONDO - Il Ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha accusato l'intelligence Usa di intercettare le conversazioni di Serghei Kisliak, ambasciatore russo negli Stati Uniti. Lavrov ha dichiarato che sono stati gli stessi servizi segreti statunitensi a comunicare ai giornalisti, seppur in forma anonima, di spiare le comunicazioni di Kisliak sui rapporti tra Mosca e Washington e il suo operato.
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La bufala di Trump: attentato in Svezia. Poi il tweet chiarificatore VIDEO

(ANSA/AP)
STATI UNITI - E' giallo sul fantomatico attentato in Svezia citato durante un comizio in Florida dal Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, chiarito poi dalla stesso presidente Usa con un tweet postato ieri in tarda serata. "La mia affermazione su quanto accadeva in Svezia si riferiva a una trasmissione diffusa da Foxnews sugli immigrati e la Svezia", ha dichiarato Trump, riferendosi probabilmente a un reportage del venerdì precedente sull'aumento dei crimini in Svezia attribuiti, secondo la rete tv ultraconservatrice americana, ai rifugiati.

Nel frattempo continua sul web l'ironia sul discorso del presidente: l'ex primo ministro svedese Carl Bildt l'ha buttata sul ridere su Twitter: "Svezia? Attentato terroristico? Cosa ha fumato? Le domande abbondano".

Poi ha ritwittato un post ironico di un altro utente che, linkando la foto di personaggi del Muppet's Show, scrive: "BREAKING NEWS. La polizia svedese ha diffuso la foto dell'uomo ricercato per l'attacco terroristico".
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sabato, febbraio 18, 2017

Messico, 'muro umano' a confine con gli Usa

MESSICO - Un migliaio di di messicani hanno unito in segno di protesta le loro braccia stando fianco a fianco sul confine con gli Usa per formare un vero e proprio "muro umano" contro il progetto di Donald Trump che intende costruire una barriera alla frontiera. La manifestazione è stata organizzata dalle autorità locali e ha coinvolto semplici cittadini, politici, studenti di Ciudad de Juarez, già divisa da El Paso da una recinzione, tutti "armati" di fiori.

I manifestanti hanno scandito slogan contro Trump. Sotto lo sguardo della polizia di frontiera americana i manifestanti hanno formato una catena unama lunga 1,5 chilometri. Una protesta analoga si svolgerà sulla costa pacifica della frontiera, al confine tra Tijuana e San Diego.
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venerdì, febbraio 17, 2017

Flynn mentì all'Fbi su sanzioni Usa a Mosca VIDEO

di MARIAGRAZIA DI RAIMONDO - Il Washington Post ha riferito di un interrogatorio fatto un mese fa tra l'ex Consigliere per la Sicurezza Nazionale Michael Flynn e l'Fbi, prima dell'insediamento di Trump alla Casa Bianca.

Flynn avrebbe mentito, negando di aver discusso delle sanzioni Usa a Mosca, rischiando molto non per essersi intromesso da ancora privato cittadino in dispute diplomatiche ma per aver mentito all'Fbi.
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mercoledì, febbraio 15, 2017

Morte le donne sospettate dell'omicidio del fratellastro di Kim Jong-un VIDEO

Sono morte le due donne sospettate della morte per avvelenamento di Kim Jong-nam, il fratellastro maggiore del leader nordcoreano Kim Jong-un: a riportarlo i media giapponesi, citando fonti del governo di Tokyo secondo cui sarebbero in corso verifiche.

Kim, assassinato lunedì mattina, attendeva di imbarcarsi all'aeroporto di Kuala Lumpur, in Malaysia, su un aereo per Macao. Il governo di Seul ha confermato l'identità di Kim Jong-nam.   
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martedì, febbraio 14, 2017

Avvelenato il fratellastro di Kim Jong-un VIDEO

di MARIAGRAZIA DI RAIMONDO - Trovato morto nell'aeroporto internazionale di Kula Lumpur, in Malesia, Kim Jong-Nam, fratellastro del leader nordcoreano Kim Jong-Un. Kim Jong-Nam era il primo figlio del dittatore Kim Jong-Il morto nel 2011. Nato dal matrimonio tra il dittatore e la prima moglie e concubina Song Hye-Rim, perse il favore del padre per essere stato arrestato in Giappone, a causa di un passaporto falso.

Kim Jong-Nam era emigrato in Cina, protetto dalle autorità governative e si occupava di investimenti fondiari. Secondo le fonti sudcoreane, è stato avvelenato da due donne che fanno parte dei servizi segreti nordcoreani.
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Bufera alla Casa Bianca: si dimette Flynn, consigliere per la sicurezza nazionale di Trump VIDEO

WASHINGTON - Ha rassegnato le dimissioni ieri sera Michael Flynn, consigliere alla sicurezza nazionale del presidente americano Donald Trump. Ad annunciarlo la Casa Bianca. Flynn era finito nell'occhio del ciclone per i contatti inappropriati con la Russia quando il presidente Barack Obama era ancora in carica.

Nella sua lettera di dimissioni, Flynn ha riconosciuto di avere "inavvertitamente ingannato il vice presidente eletto (Mike Pence) e altre persone con informazioni incomplete su colloqui telefonici con l'ambasciatore della Russia".

Il generale in pensione Joseph Kellogg assumerà l'interim di questa carica, secondo la Casa Bianca. 
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Las Vegas, muoiono provando una Lamborghini

LAS VEGAS - Stava provando una Lamborghini su un circuito che fa parte delle attrazioni di Las Vegas l’uomo morto insieme al suo istruttore in seguito ad un terribile incidente stradale. L’auto è uscita di pista e schiantandosi ha preso fuoco in circostanze ancora tutte da chiarire.

La vittima era un turista che ha pagato per fare un giro di prova sulla potente Lamborghini Aventador lanciata a velocità da gara da un pilota professionista. Si tratta di una delle attrazioni della città.
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lunedì, febbraio 13, 2017

Paura per la diga Oroville nel nord della California VIDEO

di MARIAGRAZIA DI RAIMONDO - È emergenza nel nord della California per la diga Oroville, che rischia il collasso per aver raggiunto la capacità idrica limite a causa delle forti piogge e per i gravi danni subiti ad un canale di scarico.

Dopo una settimana di tentativi per limitare i danni, nelle ultime ore le autorità hanno fatto evacuare circa 200 mila persone nelle città di Gridley, South Oroville, Wyandotte, Thermalito, invitandole ad andare in zone più alte. Si teme l'allagamento di tutta la zona circostante la riserva idrica che è la più grande degli Stati Uniti.
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domenica, febbraio 12, 2017

Allarme ad Amburgo, 50 persone intossicate VIDEO

(ANSA/AP)
AMBURGO - Torna la paura in Germania: l'aeroporto di Amburgo è stato completamente chiuso al pubblico per un'ora in seguito allo sprigionamento di uno spray urticante, che ha provocato malori ad almeno 50 persone. La sostanza ha causato bruciore agli occhi e alla gola.

In qualche caso è stato necessario il ricorso al pronto soccorso.

Tra i malori accusati tosse, occhi rossi e lacrimanti, e problemi di respirazione.

Lo spray si è diffuso nell'aria attraverso l'impianto di climatizzazione.
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Corea del Nord, lanciato missile in mar Giappone VIDEO

Nuovo test missilistico della Corea del Nord, che ha lanciato un razzo che ha viaggiato per circa 500 chilometri prima di cadere nel mar del Giappone. A renderlo noto la Cnn che cita fonti del ministero della difesa della Corea del Sud.

Si tratta del primo test missilistico di Pyongyang da quando il presidente Trump è alla Casa Bianca. La notizia è arrivata mentre il presidente Usa era a cena col premier nipponico Shinzo Abe in Florida.

"Siamo al corrente delle notizie su un nuovo test missilistico - il commento del Dipartimento di Stato Usa -. Una preoccupazione non solo per gli Usa ma per tutti gli alleati asiatici dell'America".

Intanto i militari sudcoreani sono al lavoro per capire il tipo di missile lanciato. Al momento, secondo quanto riferisce l'agenzia Yonhap, si esclude l'ipotesi di missile intercontinentale a favore di un vettore Musudan a medio raggio modificato o di un più rodato e affidabile Rodong a corto raggio.
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Gb, la denuncia choc: trafficanti migranti "iniettano contraccettivi alle bambine rifugiate"

LONDRA - Non è un’inchiesta giornalista “mediterranea” a denunciare una terribile pratica che avverrebbe sulle piccole migranti che giungono sulle coste del Nord Africa in attesa di raggiungere le Nostre. È la stampa anglosassone a rilanciare una prassi shock che sarebbe adottata dai trafficanti di esseri umani: alle ragazze, anche giovanissime, verrebbero somministrati contraccettivi pericolosi. La “scusa” risiederebbe nell’elevata probabilità che verranno violentate durante il viaggio.

In grandi quantità o nelle ragazze troppo giovani, l'ormone in questione, il progesterone, può portare alla menopausa prematuramente. Ma i contrabbandieri di migranti che si muovono lungo le rotte verso l’Africa sub sahariana, se ne infischierebbero dei rischi e lo starebbero somministrando alle bambine dai 13 anni in su - che spesso viaggiano non accompagnate - per prevenire la gravidanza a seguito di una violenza sessuale.

La violenza sessuale è un evento estremamente comune sulle rotte dei migranti verso l’Africa settentrionale ed è spesso perpetrata da autisti ed intermediari, ossia dalle stesse persone cui dipenderebbe la sorte dei viaggiatori che hanno intenzione di raggiungere l’Europa. Molti provengono da paesi che vivono nel caos e lacerati da guerre e lotte intestine come la Nigeria, il Sud Sudan, Somalia ed Eritrea.

La tendenza è stata notata dagli operatori umanitari che lavorano in quelle aree dell'Europa, che costituiscono i punti di ingresso chiave per i migranti, tra tutte l'isola italiana di Lampedusa. Helen Rodriguez, un ginecologo che lavora sull'isola, avrebbe riferito al Times quanto sarebbe a sua conoscenza circa la situazione delle giovani migranti: "Sanno che sono molto a rischio di essere violentate in viaggio in modo da ricevere queste iniezioni in Etiopia o nel Sudan per non rimanere incinte".

Tuttavia, ha detto che la maggior parte delle ragazze non si rende conto dei "terribili effetti a lungo termine" del contraccettivo che gli è stato dato. La dottoressa Rodriguez avrebbe detto al giornale che quasi un quinto delle ragazze eritree che aveva visto non avevano le mestruazioni a causa delle iniezioni di progesterone.

Il rischio di essere violentate è solo uno fra la miriade che i migranti devono affrontare nel tentativo di arrivare in Europa passando dall’Africa sub Sahariana. Il viaggio è fatto via terra attraverso il deserto, che è frequentato da banditi, e poi affrontando il Mediterraneo su barconi o gommoni. L'anno scorso, più di 5.000 persone sono annegate nel tentativo di attraversare il braccio di mare che separa le coste libiche da quelle dell’Italia meridionale. Tuttavia, una volta in Europa, le donne e i bambini non sono al sicuro dalla violenza sessuale.

In particolare, solo per fare qualche esempio, nel campo d’accoglienza di Dunkerque, "violenza sessuale, violenza e lo stupro sono tutti fin troppo comuni", ha detto un volontario a l'Observer."I minorenni sono aggrediti e le donne vengono violentate e costrette a pagare per la tratta con i loro corpi".

La stampa inglese è anche impietosa sulle recenti norme anti immigrazione votate dal proprio governo: si segnala sul The Independent che “Nonostante i pericoli enormi affrontati dai giovani rifugiati, il governo ha recentemente votato per abolire l’emendamento Dubs, la legislazione che avrebbe consentito al Regno Unito di far giungere 3.000 bambini rifugiati. Quando il governo ha votato per porre fine alla normativa la scorsa settimana, soli 350 bambini erano arrivati”.

Non ci sono parole, quindi, per descrivere questo ulteriore orrore e l’insensibilità dimostrata da alcuni Paesi e da personaggi anche in quelli “accoglienti” che chiudono gli occhi di fronte alle atrocità connesse ai fenomeni migratori, in barba ad una solidarietà tra popoli che dovrebbe guidare tutte le nazioni che ritengono di essere “civili” e d’ispirarsi a valori “superiori”. Per Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, infatti, agli Stati che rivendicano l’appartenenza all’Unione Europea, non si può sottrarre l’arduo ma imprescindibile compito di accogliere i rifugiati e i bambini che scappano da guerre, carestie e fame.
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Migranti, Trump prepara un bando-bis VIDEO

(ANSA/AP)
STATI UNITI - Il presidente Usa Donald Trump, dopo il vero e proprio schiaffo della corte federale che non ha accolto la richiesta di ripristino immediato del bando sull'immigrazione, annuncia novità sull'immigrazione per la prossima settimana. E spunta cosi' l'ipotesi di un 'bando-bis', formulato in maniera tale da superare molte delle obiezioni dei giudici. Intanto al Dipartimento di giustizia sarebbero già al lavoro, anche su quella che fino a poche ore fa sembrava la via maestra da seguire: un ricorso alla Corte Suprema.

L'amministrazione Trump potrebbe infatti presentarlo con procedura d'urgenza anche nelle prossime ore, e una decisione dei 'saggi' potrebbe giungere già la settimana prossima. Ma legali ed esperti hanno ammonito la Casa Bianca nel percorrere questa strada irta di ostacoli: andare dinanzi ai giudici costituzionali e' in realtà una strada molto rischiosa, per almeno due ordini di motivi. Innanzitutto una nuova sconfitta sarebbe stavolta senza appello. Per Trump un colpo durissimo, che significherebbe arrendersi sulla crociata simbolo della sua politica di sicurezza.

Tutte le opzioni sono sul tavolo, nulla e' escluso, dichiarano alla Casa Bianca commentando le voci su un nuovo provvedimento. E Trump non fa altro che rafforzare queste voci: "Faremo tutto il necessario per garantire la sicurezza del Paese, e lo faremo molto rapidamente", spiega durante la conferenza stampa congiunta col premier giapponese Shinzo Abe, annunciando per la prossima settimana quelle che ha chiamato "novità" sul fronte delle politiche migratorie.
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venerdì, febbraio 10, 2017

Francia, organizzavano un attentato: in manette 4 persone VIDEO

di MARIAGRAZIA DI RAIMONDO - In Francia sono state arrestate 4 persone, 3 uomini e una donna sospettati di voler commettere un attentato kamikaze. Gli attentatori, di età compresa tra i 21 e i 34 anni, di cui un ragazzo di 16 anni, sono stati trovati all'interno di un appartamento a Montepellier, dove avevano ricreato un laboratorio in cui gli agenti del servizio anti-terrorismo hanno trovato 71 grammi di Tatp e un potente esplosivo artigianale.

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Trump telefona a Xi Jinping, "Onorerò linea una sola Cina"

STATI UNITI - Donald Trump e Xi Jinping hanno avuto il loro primo colloquio telefonico dall'insediamento del magnate alla Casa Bianca. Il presidente americano ha fatto retromarcia con Pechino accettando di onorare la tradizionale linea politica americana che da decenni riconosce "una sola Cina".

In passato Trump più volte aveva 'flirtato' con la ribelle Taiwan sostenendo di non prendere ordini da Pechino e di non sentirsi vincolato alla politica di una sola Cina fin quando Pechino non farà concessioni commerciali.

I due presidenti si sono invitati reciprocamente nei rispettivi Paesi nella telefonata che hanno avuto stasera, rompendo un lungo gelo. Lo rende noto la Casa Bianca. "I due leader hanno discusso numerosi argomenti e il presidente Trump, su richiesta del presidente Xi, ha concordato di onorare la nostra politica di 'una sola Cina'", riporta la Casa Bianca in una nota.

I due leader "si impegneranno in discussioni e negoziazioni su varie questioni di reciproco interesse". La telefonata e' stata "estremamente cordiale" e i due presidenti hanno espresso "i migliori auguri al popolo dell'altro Paese".
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