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sabato, ottobre 21, 2017

Monaco: aggredisce quattro persone con un coltello

MONACO DI BAVIERA - Momenti di paura a Monaco di Baviera, dove un uomo ha attaccato e ferito quattro persone con un coltello. L'aggressore si è guadagnato la fuga in sella ad una bicicletta ma è stato poi arrestato dalla polizia. Nessuno dei feriti sarebbe in pericolo di vita.

"Non c'è più pericolo per la popolazione", ha dichiarato il presidente della polizia di Monaco. "Nessun dubbio: il fermato è l'aggressore", ha detto dopo l'agguato col coltello di stamani. Ed ha aggiunto che "non c'è alcuna indicazione che vi sia una motivazione terroristica o religiosa".

"Siamo più dell'idea che si tratti di problema psichico", ha aggiunto.

Catalogna, Madrid commissaria regione: "Voto entro sei mesi"

(ANSA/AP)
MADRID - Madrid ha deciso di proporre al senato la destituzione del presidente catalano Carles Puigdemont, del vicepresidente Oriol Junqueras e di tutti i membri del Govern. "La mia volontà è di andare a elezioni il prima possibile, non appena sarà ripristinata la normalità istituzionale. Lo vuole la maggioranza, dobbiamo aprire una nuova fase", ha aggiunto Rajoy parlando al massimo di sei mesi.

Le misure decise prevedono anche il divieto per il Parlament catalano di eleggere un sostituto di Puigdemont. L'assemblea catalana eserciterà solo una "funzione rappresentativa", non potrà adottare "iniziative contrarie alla costituzione" e Madrid avrà un potere di veto entro 30 giorni sulle sue decisioni.

DECINE DI MIGLIAIA IN PIAZZA A BARCELLONA - Decine di migliaia di catalani si trovano sul Passeig de Gracia, nel centro di Barcellona, dove è iniziata verso le 17:00 la grande manifestazione convocata dal Tavolo per la Democrazia contro il commissariamento della Catalogna deciso da Madrid e contro la detenzione dei due leader indipendentisti Jordi Sanchez e Jordi Cuixart. Fra i manifestanti c'è anche il presidente Carles Puigdemont, che è stato accolto ma applausi e grida di appoggio, e ha preso la testa del corteo.
Re Felipe di Spagna

L'art. 155 della costituzione consente di commissariare la Catalogna. Con il rischio però di provocare un sollevamento catalano.

RE FELIPE: SECESSIONE E' INACCETTABILE - Re Felipe VI di Spagna ha denunciato a Oviedo l' "inaccettabile tentativo di secessione" catalano e affermato che la Catalogna "è, e sarà, una parte essenziale della Spagna". Parlando alla cerimonia del Premio 2017 Principessa di Asturie Felipe di Borbone ha detto che la Spagna "farà fronte all'inaccettabile tentativo di secessione di una parte del suo territorio nazionale e lo risolverà con le sue legittime istituzioni democratiche, nel rispetto della costituzione e dei valori e principi della democrazia parlamentare".

Carles Puigdemont. ANSA

Attentato Isis in moschea: 40 morti

(ANSA/EPA)
KABUL - E' stato rivendicato dall'Isis l'attacco alla moschea sciita dell'Imam Zaman a Kabul in cui sono morte una quarantina di persone e decine di feriti. A riferirlo il quotidiano britannico Independent, che cita un comunicato dello Stato Islamico.

L'attentato - si legge nel comunicato - era diretto contro i "politeisti", un termine con cui il gruppo fondamentalista definisce spregiativamente i musulmani sciiti.

Poche ore dopo i talebani afghani hanno sparato tre razzi che si sono schiantati nella 'zona verde' al centro di Kabul. Secondo i primi rilievi i razzi hanno colpito le aree di Wazir Akbar Khan e Shash Darak.

Germania: frammenti di vetro in pizza surgelata

LECCE - Nuovi guai per le multinazionali dell’alimentare. Nestlé, a seguito di reclamo da parte di consumatori in Germania, anche se non sono stati segnalati casi di ferimento, ha deciso di avviare a scopo cautelativo il ritiro volontario di un lotto di una varietà di pizza surgelata, prodotta in Germania e distribuita anche in Austria, che riporta sulla confezione l'indicazione del numero di lotto 72297017L2. Il reclamo riguarda la presenza di piccoli frammenti di vetro. Nello specifico si tratta delle mini pizze surgelate mozzarella-pomodoro"Original Wagner Piccolinis".

 Nestlé Italiana, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, associazione ormai punto di riferimento per la sicurezza alimentare in Italia, al momento non ha ricevuto simili reclami, e non avendo altre evidenze al riguardo, non ha ritenuto anch'essa di procedere al ritiro precauzionale e cautelativo dei lotti delle varietà che hanno interessato il mercato italiano.

Il richiamo del prodotto si riferisce esclusivamente al lotto incriminato mentre tutti gli altri prodotti Wagner sono completamente adatti per il consumo.

Weinstein accusato di stupro, la vittima è un’attrice italiana

di ANTONIO GAZZILLO - Una nuova denuncia per stupro ha visto protagonista l’ex produttore Harvey Weinstein che adesso si appresta ad abbandonare gli Stati Uniti per recarsi in Svizzera, ma questa nuova accusa potrebbe costargli molti anni di carcere.

A presentare la denuncia è stata una donna che poi ha anche rilasciato un’intervista al Los Angeles Times in maniera anonima: il quotidiano fa sapere che si tratta di un’attrice modella di 38 anni, che è italiana e che ha avuto una copertina su Vogue. 

Secondo il racconto della donna, lo stupro sarebbe avvenuto in una stanza del Beverly Hills Hotel nel febbraio del 2013, periodo in cui a Los Angeles si teneva l’ottava edizione di “Italia Film, Fashion and Art Festival”. Ha rivelato di aver già visto Weinstein in precedenza a Roma e che al termine della serata del Festival, l’ex produttore aveva raggiunto la donna nella sua stanza: “Ha cominciato a farmi molte domande, è diventato molto aggressivo, mi ha afferrato per i capelli, mi ha trascinato in bagno e mi ha stuprato”, ha poi raccontato l’attrice.

Il nome della donna sarà presto pubblico e ad annunciarlo sarà proprio il suo avvocato David Ring in una conferenza stampa.

Intanto le testimonianze dell’accaduto stanno arrivando da parte di molte celebrità del cinema: “Sapevo abbastanza ma se avessi fatto quello che avrei dovuto fare, non avrei più lavorato con lui” ha spiegato il regista Quentin Tarantino a cui poi si è accodata la vincitrice del premio Oscar del 2013, Lupita Nyong’o.

Infine l’attrice ha lanciato un messaggio a tutte le donne vittime di stupro in modo che non ci sia più silenzio su comportamenti di questo genere.  

Sugli schermi il remake di 'It' e tornano i 'clown horror'

ROMA - Mentre da qualche giorno è tornato nelle sale cinematografiche il film "It", l'horror tanto atteso con protagonista il clown più terribile di tutti i tempi, di cui si dibatte ormai da settimane, pare che stia tornando di moda un fenomeno già conosciuto e purtroppo amplificato all’ennesima potenza dai social media: andare in giro terrorizzando i passanti vestiti da pagliaccio.

I primi nuovi casi segnalati sono accaduti nella vicina Svizzera, in particolare a Balgach, nel canton San Gallo. Solo qualche tempo fa, un clown si divertiva a spaventare i bambini di Elgg (ZH). L'uomo aveva addirittura fatto un'imboscata a una scuola-calcio, armato di bastone. A Rapperswil-Jona tre ragazzi tra i 6 e gli 11 anni erano stati fermati mentre, indossando maschere da clown, lanciavano sangue finto in direzione dei passanti.

E proprio con l'avvicinarsi di Halloween, la festa pagana di origine anglosassone in occasione di Ognissanti sempre più seguita anche negli altri paesi, la polizia cantonale di San Gallo ha fatto sapere di temere che questo tipo di incidenti possa aumentare. «Finora non abbiamo ricevuto segnalazioni - ha spiegato il portavoce Gian Andrea Rezzoli -, ma è possibile che visto il periodo i travestiti che vogliono spaventare la gente ricompaiano. Bisogna anche considerare che "It" nei cinema potrebbe alimentare il fenomeno».

E conclude: «La popolazione non esiti a chiamare il 117». Ancora una volta la rete dimostra la faccia della medaglia negativa dello spirito emulativo generato da fenomeni e mode che altrimenti rimarrebbero relegati a rari episodi, sottolinea Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”. A questo punto, si rende necessario un maggiore controllo da parte dei gestori dei social network, Facebook su tutti, ma anche delle piattaforme di video tra i quali Youtube, affinché utilizzino ogni strumento utile per censurare ogni immagine di violenza gratuita, specie tra i più giovani, per evitare l’ulteriore ripetizione di casi analoghi anche in Italia come nel resto d’Europa.

Mucca abusata da 42enne

di PIERO CHIMENTI - In una fattoria nel comune de Chapelle-sur-Erdre nella Loria un contadino nella notte ha sorpreso nella propria fattoria un uomo di 42 anni mentre abusava di una giovenca. Subito è intervenuta la gendarmeria, che ha arrestato il zoofilo, chiamato a difendersi il prossimo 20 febbraio presso la Corte Penale di Nantes per abusi sessuali su animali.

venerdì, ottobre 20, 2017

Obama attacca Trump: "No alla politica della paura"

Barack Obama torna a fare politica intervenendo a due eventi elettorali, in New Jersey e in Virginia, e ha attaccato il suo successore Donald Trump senza mai nominarlo. "Ci sono politiche che invece di riflettere i nostri valori infettano le nostre comunità", ha denunciato Obama in Virginia, per sostenere la candidatura a governatore dello stato del democratico Ralph Northam.

"L'America è una storia di progresso. Ralph Northam vuole progresso. Vuole portarci avanti e non indietro", ha dichiarato Obama.

In precedenza in New Jersey l'ex presidente aveva affermato: "Pensavamo di esserci lasciati alle spalle alcune politiche che vediamo ora: questo è il ventunesimo secolo e non il diciannovesimo". Un invito, il suo, a "rifiutare la vecchia politica delle divisioni e a respingere la politica della paura".

Usa, bimbo muore schiacciato dal mobile Ikea: è l'ottavo caso

LOS ANGELES - È morto a soli 2 anni schiacciato dal peso di una cassettiera Ikea. Jozef Dudek è morto il 24 maggio quando un armadio IKEA Malm è caduto su di lui, uccidendolo. La giovane mamma di Buena Park, in California, ha raccontato di aver lasciato il piccolo Jozef che dormiva nella sua stanza. Quando è tornata, ha visto che il mobile era caduto sul suo bambino. Ma quello costato alla vita al piccolo di 2 anni è solo l’ultimo di una serie di incidenti che chiamano in causa il colosso svedese dei mobili, il primo dopo il richiamo nel 2016 di 29 milioni di cassettiere.

Prima di lui altri sette bambini hanno perso la vita per lo stesso motivo. La prima morte che coinvolge una credenza Ikea risale al 1989. Sotto accusa, ancora una volta, la cassettiera modello Malm, che può diventare pericolosa se non viene ancorata alla parete.

In una dichiarazione, il collega del legale di famiglia avvocato Mann, Alan Feldman, ha dichiarato che la morte di Jozef poteva essere "completamente evitabile" e ha criticato lo sforzo di Ikea come "poco pubblicizzato". Lo “Sportello dei Diritti”, il cui presidente Giovanni D'Agata, ha più volte sollevato il problema anche perchè non è chiaro quanti dei milioni di cassettiere siano state riparate, restituite o distrutte. "Forse" è il caso che adesso Ikea faccia chiarezza.

Madrid: concordate elezioni in Catalogna per gennaio, si attende l’attivazione dell’articolo 155

(ANSA)
di BEATRICE GALLUZZO - Forse, nella partita politica giocata strenuamente tra la Catalogna e il governo di Madrid, si sta arrivando al dunque definitivo. Il PSOE (Partito socialista) e il governo centrale hanno infatti concordato la proclamazione delle elezioni nella regione autonoma  per gennaio 2018. La decisione fa parte del pacchetto di misure che verranno formalizzate e discusse sabato da Mariano Rajoy  durante una seduta straordinaria del consiglio dei ministri, prevista per sabato, che sancirà il primo passo verso l’attivazione del- fino ad, ora solo minacciato- famigerato articolo 155 della Costituzione, il quale sancisce, sostanzialmente, il commissariamento della Comunità Autonoma ribelle e lo spostamento delle competenze al governo centrale. L’iter, però, non si esaurirà con la decisione del consiglio. Tra una settimana, precisamente il 27 ottobre, infatti, il testimone passerà al Senato, il quale dovrebbe esprimere assenso a maggioranza assoluta.

In merito all’attivazione dell’articolo 155 come soluzione finale all’afflato indipendentista catalano, si discuteva già da qualche tempo. Il 10 ottobre il Presidente Puidgemont aveva sospeso la proclamazione unilaterale d’indipendenza. Perchè? “Per propiziare il dialogo a cui in maniera ripetuta ci hanno esortato ad arrivare, voi e noi, istituzioni e dirigenti politici e sociali di tutta Europa e il resto del mondo”, spiega lo stesso Presidente catalano nella lettera indirizzata a Mariano Rajoy. Dopodichè, aggiunge “Nonostante tutti questi sforzi, e la nostra volontà di dialogo, che l'unica risposta sia la sospensione dell'autonomia, indica che non si è coscienti del problema e che non si vuole parlare. Se il governo dello Stato persiste nell'impedire il dialogo e continuare la repressione, il Parlament della Catalogna potrebbe procedere, se lo ritiene opportuno, a votare la dichiarazione formale dell'indipendenza che non ha votato il 10 ottobre”. Sostanzialmente, Puidgemont rispondeva alla paventata minaccia di commissariamento della Catalogna, dichiarando che, nel caso, avrebbe formalmente ripreso la dichiarazione d’indipendenza da dove l’aveva lasciata, cioè momentaneamente sospesa tra i banchi del Parlamento. Rajoy, però, aveva definito la questione “un ricatto inaccettabile”.

In tutto questo, alcuni agenti della Guardia Civil ieri sono entrati, su mandato del giudice istruttore, nel commissariato di Leida dei Mossos d’Esquadra per procedere al sequestro di vario materiale, soprattutto registrazioni delle comunicazioni interne avvenute il giorno del referendum sull’indipendenza. A ciò si accompagna la discussa decisione di arrestare Jordi Sanchez e Jordi Cuixart, presidenti delle associazioni indipendentiste Anc e Omnium, con l’accusa di sedizione. Amnesty ha dichiarato la sentenza del tribunale spagnolo “sproporzionata” e l’accusa “eccessiva”.

giovedì, ottobre 19, 2017

Indonesia: Carmine Sciaudone liberato dopo un anno e mezzo di carcere

di MARIAGRAZIA DI RAIMONDO - L'italiano Carmine Sciaudone, detenuto da più di un anno a Bali, è stato scarcerato. A dare la notizia è stato il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, che aveva "sollecitato" il caso quando ha incontrato la sua omonima indonesiana lo scorso 11 ottobre. Il filmaker 35enne, originario di Latina, è stato fermato dalle autorità nella primavera del 2016, a bordo di un'imbarcazione, mentre amichevolmente aggiustava un videoproiettore. Per questo è stato accusato ingiustamente di lavorare senza i dovuti permessi.

Il 17 novembre 2016, nello stesso giorno, è stato da prima assolto e poi ritenuto colpevole con l'accusa di immigrazione clandestina. Il processo di appello chiesto dal pm si è tenuto nei giorni scorsi ed il giovane è stato assolto e reso libero. Alfano ha ringraziato la Direzione Generale per gli italiani all'estero per il lavoro svolto grazie alla rete diplomatico-consolare, sempre pronta ad aiutare i connazionali in difficoltà all'estero.

Ultimatum scaduto per Puigdemont, ora dovrà dichiarare 'si' o 'no' per l'indipendenza

(ANSA/AP)
Gli agenti della Guardia Civil spagnola in borghese stanno effettuando una perquisizione nel commissariato di Lleida dei Mossos d'Esquadra, la polizia catalana, riferisce Tv3. Gli agenti spagnoli, che agiscono su mandato di un giudice di istruttore, intendono sequestrare le registrazioni delle comunicazioni interne del 1 ottobre, durante le operazioni di voto del referendum di indipendenza.


di MARIAGRAZIA DI RAIMONDO - Pugno sempre più duro tra Carles Puigdemont e Mariano Rajoy, il presidente catalano attiverà l'indipendenza se il premier Rajoy negherà qualsiasi forma di dialogo e avvierà l'articolo 155 della Costituzione spagnola. Con l'utilizzo di questo articolo, la regione catalana verrebbe commissariata con pesanti conseguenze. Il quotidiano La Vanguardia fa sapere che alle 10:00 Puigdemont dovrà definitivamente far sapere alla Spagna se ha dichiarato Indipendenza quel 10 ottobre.

Il portavoce Jordi Tull ha fatto sapere che non ci sarà nessuna resa della Catalogna, malgrado l'aumento della repressione spagnola, con l'arresto per sedizione di Jordi Sanchez e Jordi Cuixart che sono ritenuti da Puigdemont prigionieri politici.

Rajoy non sembra totalmente chiuso al dialogo proponendo le elezioni anticipate alla regione, solo così non applicherà l'articolo 155. Dal governo catalano non sembra però arrivare nessun passo indietro e si prepara ad una grande manifestazione per sabato.

mercoledì, ottobre 18, 2017

Usa, sparatoria a Baltimora: 3 vittime

(ANSA)
STATI UNITI - Torna la paura negli Usa con una nuova sparatoria avvenuta in un complesso di uffici a Edgewood, in Maryland, nei pressi di Baltimora: tre le vittime e diversi feriti. L'uomo che ha aperto il fuoco sarebbe in fuga. Chiuse tutte le scuole della zona.

La zona in cui è avvenuta la sparatoria ospita numerosi alberghi, attivita' commerciali, concessionari d'auto. Nelle vicinanze anche una scuola elementare. Tutta l'area e' stata isolata e la polizia ha lanciato un appello a stare lontani o, a chi si trova all'interno, a trovare riparo. "E' un caos", raccontano alcuni testimoni.

Cinque scuole della zona sono state poste in 'lockdown', dunque chiuse con gli studenti e il personale barricati all'interno.

Don Maurizio Pallù è di nuovo libero

ROMA - Il sacerdote italiano rapito in Nigeria, don Maurizio Pallù, é stato liberato. Ad annunciarlo il ministro degli Esteri Angelino Alfano a Radio Capital.

Weinstein: sui social le donne si raccontano attraverso gli hashtag #me Too e #quellavoltache

di BEATRICE GALLUZZO - Tutto è partito dal caso Harvey Weinstein. Il potentissimo produttore cinematografico statunitense, apparentemente, nella vita aveva due attività principali: calcare i red carpet di Hollywood e molestare le attrici che si trovavano, loro malgrado, a passare dalla poltrona del suo ufficio. Così, tout court. Tante, tantissime le voci levatisi in questi giorni dalle attrici che si sono trovate, loro malgrado, a sguisciare dalle mani del viscidissimo ex-fondatore della Miramax: da Lea Seydoux a Gwyneth Paltrow; da Cara Delevigne a Lena Hadey. In Italia, una: Asia Argento.

Il “caso Weinstein” , però, non è rimasto confinato nella dimensione patinata e distante dell’industria cinematografica americana. No, perchè quello che segna il trait d’union tra un’Angiolina Jolie- per dirne una- e una Sara o una Federica o una Giulia o una qualunque altra donna del globo è tutta lì: la molestia sessuale- sul posto di lavoro, o sull’autobus, o per strada; questo, poi, non ha importanza. E, soprattutto, il significato univoco che queste violenze assumono all’interno di una visione ben più ampia, che riguarda una società, la nostra, che degrada le donne a mero oggetto passivo di un potere sessuale che riposa, sempre, nelle mani dell’uomo.

Lanciato su Twitter dalla star di Streghe, Alyssa Milano, è stato condiviso quasi da mezzo milione di persone l’hashtag #me Too, “anche io”, che permette alle donne di unirsi in un coro collettivo composto da tutte le storie di molestie, di abusi, di violenze, magari mai denunciate e sempre taciute, per vergogna o per percepito senso di colpa. Una quantità inimagginabile di racconti agghiaccianti che trascende la nazionalità, il mestiere, l’età, lo status sociale.

Iniziative social simili a quella di Alyssa sono nate, in realtà, anche in Francia con l’hashtag #balancetonporc, e in Italia, dall’idea della giornalista e scrittrice Giulia Blasi, che ha lanciato la campagna #quellavoltache. Storie di un’Italia che nessuno ha tempo, o voglia di prendere sul serio.”#Quella volta che  chiesi aiuto (per stalking, minacce e botte) e il poliziotto mi disse: «È normale. È innamorato e tu lo stai lasciando.» scrive un’utente. Oppure, “#Quellavoltache un uomo per cui lavoravo ha chiuso la porta a chiave impedendomi di uscire se non lo baciavo. ho urlato. ho perso il lavoro”, racconta un’altra. Queste sono solo due, su centinaia di storie narrate nell’esiguo spazio di 280 caratteri.

martedì, ottobre 17, 2017

Raqqa è stata liberata, Isis senza capitale

RAQQA - Raqqa è stata liberata: a riferirlo l'Osservatorio per i diritti umani (Ondus). Le milizie filo-Usa hanno issato la propria bandiera all'interno dello stadio, ultimo bastione dell'Isis nella ormai ex 'capitale' del Califfato. Nei dintorni proseguono sporadici combattimenti.
 
Negli ultimi due giorni i combattimenti erano continuati tra le Sdf e altri miliziani dell'Isis che resistevano in un'area molto ristretta del centro. Tra di loro, secondo l'Ondus, molti sono 'foreign fighter'.

“Tutto è finito a Raqqa, le nostre forze hanno assunto il pieno controllo della città”, ha dichiarato a France Presse il portavoce di SDF Talal Sello. In precedenza l’alleanza dei combattenti curdi e arabi, aveva annunciato di aver ripreso il controllo dell’ospedale e dello stadio municipale, ultimi presidi dei combattenti del Califfato, la maggior parte dei jihadisti si sono arresi.

Malta: è giallo sulla morte della giornalista che criticava i potenti

di ANTONIO GAZZILLO - Un attentato a Malta ha colpito Daphne Caruana Galizia, la giornalista più famosa dell’isola, autrice di critiche e inchieste giornalistiche che riguardavano i vertici del potere. Era un punto di riferimento per gli abitanti soprattutto per le sue indagini sulla corruzione e sul riciclaggio.

“Quel delinquente di Schembri era in tribunale oggi a giurare di non essere un delinquente”: questo è stato l’ultimo post della donna di 53 anni, pubblicato una ventina di minuti prima della sua morte e riferito a Keith Schembri, il capo di gabinetto del primo ministro laburista Joseph Muscat, accusato di aver creato una società segreta a Panama.

Poi la tragedia: Daphne, a bordo di una Peugeot 208 noleggiata, stava guidando in una strada della campagna di Bidnija quando l’auto è esplosa, saltando fuori dalla carreggiata e catapultando il corpo della donna settanta metri più avanti.

E’ stata la quinta autobomba esplosa a Malta in dodici mesi che però erano servite principalmente per far fuori alcuni criminali.

Ma chi ha ucciso Daphne? Le indagini della polizia hanno ipotizzato che la bomba fosse stata nascosta nella macchina e che la detonazione fosse avvenuta a distanza, tramite un cellulare; per l’attentato sarebbero serviti giorni o settimane di pianificazione e per questo non sembra essere opera di piccoli gruppi criminali.

Intanto il caso è stato affidato al magistrato Consuelo Scerri, il cui rapporto con Daphne non era proprio rosa e fiori: infatti la donna lo aveva querelato perché il magistrato avrebbe dubitato dei suoi rapporti con politici, poliziotti e giornalisti.

Per questo il marito ha fatto ricorso al tribunale, chiedendo che il fascicolo dell’omicidio di sua moglie fosse affidato ad un altro magistrato.

Comunque Daphne già si sentiva in pericolo e infatti aveva depositato una denuncia quindici giorni prima della sua morte ma nessuno sull’isola crede che l’attentatore sia maltese e che invece si tratti di una faccenda di più alto livello.

Iraq: Trump, Usa non si schiererà

ROMA - Nuovo colpo di scena di Trump nelle relazioni internazionali Usa. Gli Stati Uniti non si schiereranno nel conflitto in corso tra Baghdad ed Erbil per il controllo della contesa regione di Kirkuk. "Abbiamo avuto per anni buoni rapporti con i curdi e come sapete anche con il governo centrale. Non ci schieriamo in questa battaglia", ha dichiarato il presidente ribadendo che gli Usa "non avrebbero mai dovuto essere lì" riferendosi all'invasione del 2003. A riferirlo il Washington Post.

lunedì, ottobre 16, 2017

La forza distruttiva di Ophelia incombe sulla Gran Bretagna: 1 vittima

(ANSA/AP)
LONDRA - L'uragano Ophelia fa sempre più paura alla Gran Bretagna. Un'anziana signora è la prima vittima della tempesta in Irlanda. La donna si trovava a bordo della propria auto nei pressi di Aglish quando un albero è precipitato sul mezzo uccidendola.

Nel frattempo oltre 120 mila abitazioni sono senza luce nel Paese mentre in Galles, dove la tempesta è attesa nelle prossime ore, è scattata in anticipo la chiusura della scuole per motivi precauzionali.

di MARIAGRAZIA DI RAIMONDO - Ophelia, che per i meteorologi è la peggior tempesta degli ultimi 50 anni, sta arrivando sulle coste europee e la penisola iberica sta avendo i primi danni. La Protezione Civile del Portogallo è in continua allerta per i forti venti, che hanno alimentato i grossi incendi già in atto per le elevate temperature.

I focolai sono ben 32 e si contano 31 morti, tra cui un bambino di un mese e 51 feriti. In Spagna nella regione atlantica della Galizia, si trovano 15 focolai e si contano invece 4 vittime. I Canadair sono in azione dalle prime ore del giorno e si spera in un aiuto del meteo in quanto sono previste piogge.

L'Italia non è mancata nel dare aiuto, mettendo a disposizione due aerei e il Ministro degli Interni di Lisbona ha dichiarato che attualmente è l'unico Paese ad "essersi fatto avanti". L'Irlanda trema, se la penisola iberica brucia, lungo le coste irlandesi si prevedono forti piogge e si sono già sviluppate onde alte fino a 10 metri.

Si conta la prima vittima nel villaggio di Anglish, per un albero caduto a causa dei forti venti. La Protezione civile prevede precipitazioni che porteranno dai 50 ai 70 millimetri di acqua.

Austria: l’Övp di Kurz in testa, balzo in avanti per l’estrema destra. Salvini esulta

di BEATRICE GALLUZZO - Chiusi i seggi austriaci, dopo la tornata elettorale di domenica 15, i dati confermano i popolari dell’ÖVP di Sebastian Kurz come primo partito del Paese, e Kurz, 31enne ex-ministro degli Esteri, come prossimo cancelliere austriaco, facendo guadagnare al candidato, tra parentesi, il titolo di più giovane capo di governo del mondo. A seguire, i socialdemocratici di Christian Kern, cancelliere uscente, si contendono il secondo posto con il partito di estrema destra FPÖ di Heinz-Christian Strache.

Si aspetta dunque che Kurz riceva formalmente l’incarico di formare il nuovo governo dal Presidente Alexander Van der Bellen. L’ÖVP non ha i numeri per governare da solo, però, dunque si necessita la creazione di una coalizione di maggioranza. Se Kurz virerà verso il partito socialdemocratico o verso la destra ultraxenofoba, è ancora da vedere. In ogni caso, per la conferma definitiva si dovrà aspettare lo spoglio dei voti per corrispondenza, che avverrà giovedì.

Il successo del partito conservatore di Kurz, che ha impostato la sua campagna elettorale sui temi della lotta all’immigrazione e della chiusura delle frontiere europee, ha travalicato i confini nazionali, riempiendo di euforia anche quei partiti che, a casa nostra, sposano la causa della limitazione dei flussi migratori. Si parla, innanzitutto, della Lega di Matteo Salvini, che ha salutato con euforia il risultato elettorale austriaco. “Elezioni in Austria, avanza il Partito della Libertà (FPÖ) da sempre alleato della Lega. E, come al solito, i giornalisti italiani (servi) parlano di vittoria degli "estremisti di destra, ultranazionalisti, islamofobi, razzisti e xenofobi"... Patetici, non vi ascolta più nessuno!”- scrive Salvini su Facebook.