
“Dobbiamo dare a tutti i giovani baresi la possibilità di scegliere il nome della propria università attraverso un referendum, e questo non deve assolutamente essere imposto da alcun Consiglio o qualsivoglia Senato accademico, perché l’università è in primis un bene degli studenti. Questo è un momento importantissimo per far riavvicinare il contesto giovanile al mondo universitario: solo così, infatti, possiamo far sentire più vicina ai giovani l’istituzione università, che sta perdendo così tanti consensi e creando così tanta disillusione e malcontento dopo gli scandali degli ultimi mesi. E intitolare l’Università degli studi di Bari ad Aldo Moro avrebbe un enorme significato ed una valenza fondamentale: cioè quella di preservare il patrimonio che il grande statista pugliese ha lasciato ai giovani e alla nostra università, un patrimonio universale di rispetto e dialogo democratico, senza mai cedere il passo agli estremismi, una vera lezione per le prossime generazioni”: a dirlo è il Commissario dei giovani UDC Provincia di Bari Sergio Adamo che commenta la proposta del rettore Corrado Petrocelli di cambiare la denominazione all’ateneo, primo punto all´ordine del giorno del prossimo Senato accademico già convocato per il prossimo maggio. Ma prima di essere definitivamente approvata, però, questa modifica del primo punto dello statuto emanato nel 1925, dovrà ricevere il nulla osta di tutti gli organi dell´università.