Bari, tangenti sul "caro estinto"
Almeno 33 persone, tra titolari di imprese funebri, infermieri necrofori in servizio in ospedali e cliniche cittadine, sono state arrestate dai carabinieri a Bari. Secondo l'accusa la banda si faceva pagare da imprese di pompe funebri, escluse dal circuito criminale, tangenti per informazioni repentine sulla morte di pazienti, per evitare contatti tra i parenti dei deceduti e le imprese di pompe funebri concorrenti.
L'indagine, denominata "Caro estinto" ha documentato un vorticoso giro d'affari legato anche all'imposizione di una tangente di 100 euro per consentire ai titolari di agenzie di pompe funebri estranei all'organizzazione criminale di trasportare dai nosocomi a casa le salme dei pazienti morti in ospedale. I carabinieri del comando provinciale di Bari hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in cui vengono contestati, a vario titolo, a 33 persone i reati di concussione, corruzione, falsità ideologica e rivelazione del segreto d'ufficio.
Agli operatori sanitari che segnalavano in tempo reale l'avvenuto o l'imminente decesso di un paziente, le ditte inserite nel circuito criminale concedevano un premio oscillante tra i 300 e i 650 euro a chiamata, in modo da evitare contatti tra i parenti dei deceduti e le imprese funebri concorrenti.
L'indagine, denominata "Caro estinto" ha documentato un vorticoso giro d'affari legato anche all'imposizione di una tangente di 100 euro per consentire ai titolari di agenzie di pompe funebri estranei all'organizzazione criminale di trasportare dai nosocomi a casa le salme dei pazienti morti in ospedale. I carabinieri del comando provinciale di Bari hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in cui vengono contestati, a vario titolo, a 33 persone i reati di concussione, corruzione, falsità ideologica e rivelazione del segreto d'ufficio.
Agli operatori sanitari che segnalavano in tempo reale l'avvenuto o l'imminente decesso di un paziente, le ditte inserite nel circuito criminale concedevano un premio oscillante tra i 300 e i 650 euro a chiamata, in modo da evitare contatti tra i parenti dei deceduti e le imprese funebri concorrenti.
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CRONACA