Gravina: pestano a sangue un connazionale, due romeni arrestati

(PRIMA) BARI - Hanno pestato a sangue un loro connazionale, colpendolo alla testa con un bastone di ferro, per motivi non ancora chiari e sono finiti in carcere. Alle 16.30 di domenica pomeriggio, una telefonata giunta sul 112 faceva intervenire una pattuglia della Stazione Carabinieri di Gravina in quella via Santa Lucia, ove era stata segnalata una rissa tra stranieri. Giunti sul posto, all’interno di un’abitazione, i militari constatavano la presenza di un giovane, poi identificato in un 28enne romeno, disteso sul letto privo di sensi e con il volto coperto dal sangue a causa di una vistosa ferita. Un suo connazionale, presente in casa, riferiva invece che poco prima il ragazzo era stato aggredito da due loro connazionali, fornendo, nel contempo, precise indicazioni sulla loro identità. Avviate le ricerche, i due, ovvero i fratelli incensurati I.R. e A.R., rispettivamente di 24 e 28anni, venivano intercettati nella vicina via Orsini. Accortisi della presenza dei militari, tentavano di fuggire, ma venivano bloccati e condotti in caserma, ove tra l’altro venivano riconosciuti da alcuni testimoni già presenti. Gli accertamenti eseguiti, grazie alla testimonianze raccolte, consentivano ai militari di ricostruire la dinamica dell’accaduto. Poco prima, infatti, i due si erano recati presso l’abitazione della vittima ed avevano lanciato dei sassi contro le finestre, frantumando i vetri. Scesi per strada, gli occupanti dell’abitazione, tra cui il 28enne, mettevano in fuga i responsabili e dopo averli rincorsi ne scaturiva una colluttazione, durante la quale, uno dei due aggressori, armatosi di un grosso bastone in ferro, colpiva ripetutamente la vittima al capo, facendola rovinare al suolo. Soccorso dai presenti, il giovane veniva portato in casa ove giungevano in poco tempo i carabinieri. Trasportato prima presso il locale ospedale e poi trasferito presso quello di Altamura, lo straniero riportava lesioni al capo ed agli arti superiori guaribili in 20 giorni. Tratti in arresto per lesioni e danneggiamento, i due fratelli venivano rinchiusi nel carcere del capoluogo barese. Il sopralluogo compiuto dai militari permetteva, infine, permetteva di recuperare il bastone in ferro, ancora sporco di sangue ed alcuni sassi lanciati contro le finestre, che venivano posti sotto sequestro. (PRIMA)