IL COMMENTO / Il giallo della ragazza tarantina
Avrebbe spento martedì prossimo, 15 aprile, la quattordicesima candelina la ragazza handicappata morta giovedì nella clinica Otorinolaringoiatra del Policlinico poco prima di essere sottoposta a un intervento chirurgico per la rimozione di un ascesso parafaringeo. Giovanna aveva un grave handicap fisico ed era obesa, pesando oltre 90 chili. Secondo i primi accertamenti della direzione sanitaria, sarebbe deceduta per cause naturali.Originaria di Pulsano, in provincia di Taranto, la giovane era stata ricoverata mercoledì scorso dapprima nell'ospedale Santissima Annunziata del capoluogo jonico. I medici tarantini, constatata la serietà dell'infezione – formatasi sotto la mandibola – avevano deciso di trasferirla a Bari. Qui gli specialisti avevano confermato la diagnosi e proposto ai suoi genitori, che avevano accettato, di sottoporla all'operazione, un intervento considerato di routine.
Sarà l'autopsia, disposta dal sostituto procuratore della Repubblica Ciro Angelillis, e non ancora fatta, ad accertare le cause del decesso. La morte è avvenuta poco dopo che Giovanna era stata portata in sala operatoria. La ragazza è deceduta per arresto cardiocircolatorio mentre veniva preparata per l'anestesia che non le era ancora stata somministrata.
Secondo la direzione sanitaria del Policlinico – che ha avviato un'indagine amministrativa – Giovanna è morta «improvvisamente e per cause naturali» prima che «fossero compiuti atti medici significativi». La ragazza – ha sottolineato il direttore sanitario, Vitangelo Dattoli, era apparsa «aggressiva e disturbata». Dai primi accertamenti non sono emersi comunque elementi che «possano fare pensare a disfunzioni della struttura o a colpe di medici».
L'ipotesi, che dovrà eventualmente essere confermata dai risultati dell'esame autoptico, è che la giovane avesse una malformazione cardiaca congenita. Gli accertamenti dovranno anche escludere che la morte possa essere stata causata da problemi respiratori o da altri fattori.
L'handicap di Giovanna era noto a Pulsano dove la ragazza era assistita da un insegnante di sostegno. Suo padre è un impiegato comunale: i suoi colleghi, appresa la notizia, hanno fatto una colletta per pagare i funerali.
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