Andria: banda riciclava auto rubate nel nord, cinque arresti

ANDRIA - Sono cinque gli arresti effettuati dai carabinieri della Compagnia di Andria nell'ambito di un'indagine contro una banda accusata di associazione a delinquere finalizzata al furto, alla ricettazione ed al riciclaggio di auto rubate nella maggior parte dei casi in ville del Nord Italia ed esportate nei paesi dell'Est Europa. Sono attivamente ricercati una sesta e una settima persona, al momento irreperibili.

L'attivita' investigativa di riscontro, resa difficoltosa dalla ramificazione dei territori nazionali ed esteri sui quali venivano commessi i reati, dal coinvolgimento di cittadini stranieri e dall'utilizzo di un linguaggio 'criptato', e' stata possibile tramite molteplici e complessi accertamenti effettuati attraverso la Banca Dati delle Forze di Polizia. Infatti sono stati incrociati ed analizzati numerosi dati concernenti i 'controlli del territorio' e le denunce di autoveicoli presentate al Centro-Nord Italia.

Le indagini, coordinate dal pubblico ministero Luigi Scime', della Procura della Repubblica di Trani, hanno permesso ai carabinieri sia di denunciare in stato di liberta' altre 11 persone, alcune delle quali responsabili anche dei reati di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione di reperti archeologici e sfruttamento della prostituzione, sia di recuperare diverse dosi di cocaina, una ingente somma di denaro provento di spaccio e vari reperti archeologici qualificabili come 'beni culturali appartenenti allo Stato'.

Il provvedimento cautelare eseguito all'alba in Puglia, in Lombardia e nelle Marche, e' stato emesso dal Gip del Tribunale di Trani, Francesco Zecchillo, che ha disposto la detenzione in carcere per i due promotori dell'associazione per delinquere e gli arresti domiciliari per gli altri tre.