La madre di Meredith contro i Knox: "Che c'entra la politica?"
LONDRA - Arline Kercher, madre di Meredith, critica la famiglia di Amanda per aver fatto entrare la politica nelle reazioni alla sentenza di condanna. 'La notizia che avrebbero fatto appello era gia' abbastanza dura, e ora questo'ha detto Arline. 'Non so dove vogliano arrivare coinvolgendo persone con alte responsabilita'', ha aggiunto. Il riferimento era al segretario di Stato Usa Hillary Clinton, che si e' detta disposta ad ascoltare chi avesse dubbi sulla condanna di Amanda.Il caso è nato dopo la condanna in primo grado a 26 anni di reclusione perla studentessa americana Amanda Knox, ritenuta colpevole, assieme a Raffaele Sollecito (condannato a 25 anni durante lo stesso procedimento) e all'ivoriano Rudy Guede (già condannato a 30 anni con rito abbreviato) della morte della ragazza inglese Meredith Kercher, uccisa nella notte tra il l'1 e il 2 novembre 2007 nella sua abitazione di via Della Pergola, che condivideva con Amanda. I genitori della Knox si erano appellati al governo americano, accusando la magistratura italiana di aver condannato ingiustamente la figlia. Allo stesso tempo, la senatrice statunitense Maria Cantwell chiedeva l'intervento del governo, ritenendo la vicenda frutto di un "antiamericanismo" presente in Italia. A rispondere era il segretario di Stato Hillary Clinton, intervistata da una tv americana, che si diceva pronta ad "ascoltare chiunque avesse dubbi".
Oggi il chiarimento del portavoce del Dipartimento, che spiega: "Il governo italiano ha autorizzato il nostro personale consolare ad assistere al processo. Abbiano inoltre potuto visitare periodicamente Amanda Knox e continueremo ad avere questo ruolo di verifica e sostegno". La presenza di rappresentanti del governa Usa ci sarà anche negli appelli, come ha detto la stessa Hillary Clinton: "Per quanto penso di avere compreso, vi saranno degli appelli e noi continueremo a seguire la vicenda".
Sul caso era intervenuto anche l'ex-segretario di stato Madeleine Albright affermando di non pensare che la sentenza di Periugia sia stata dettata da sentimenti anti-americani. Alla Cnn, la Albright, pur affermando di non conoscere il caso nei dettagli, ha detto che "l'Italia è un buon alleato e non sono affatto sicura che la sentenza sia stata dettata da sentimenti antiamericani anche perchè nulla indica che non siano state seguite le regole penali in vigore".
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