Meredith, parla un giurato: "Ergastolo troppo duro per ventenni"

ROMA - Una 'decisione molto sofferta' che partiva pero' da un presupposto: che l'ergastolo fosse 'una pena troppo dura per due ragazzi di vent'anni'.Il giorno dopo la sentenza che ha condannato Amanda Knox e Raffaele Sollecito a 26 e 25 anni per l'omicidio di Meredith Kercher, uno dei giurati racconta cosa e' avvenuto in camera di consiglio. 'E' stata una lunga giornata abbiamo valutato le prove che c'erano e quelle che non c'erano. 'Non abbandonero' mai mio figlio in carcere e lo difendero' finche' avro' forza': Francesco Sollecito, il padre di Raffaele, risponde oggi al telefono con voce tesa ma decisa. Non ha potuto vedere il giovane - condannato a 25 anni di reclusione per l'omicidio di Meredith Kercher - nel carcere di Perugia ma lo fara' nei prossimi giorni. 'Dobbiamo guardare avanti - ha sottolineato - e ci prepariamo al processo d'appello'. 'Abbiamo detto ad Amanda che presto uscira' di qui, ci vorra' solo piu' tempo'': lo ha detto la madre della giovane americana Edda Mellas dopo averla visitata oggi in carcere con il resto della famiglia. Con lei il padre della ventiduenne di Seattle, Curt, dal quale la donna e' separata, e l'altra figlia, Deanna. 'Amanda - Mellas - e' molto delusa per la sentenza. Noi siamo rincuorati per il sostegno che abbiamo ricevuto da tutto il mondo'.