Sergio Adamo (UdC): “Servono politiche a sostegno dei giovani per garantire piena indipendenza”

BARI - La proposta lanciata dal Ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta di progettare una legge che obblighi i giovani a lasciare la propria casa già dal diciottesimo anno. per andare a vivere in totale autonomia non ha mancato di suscitare polemiche e discussioni di ogni sorta.
Sergio Adamo, coordinatore nazionale giovani UdC, interviene in merito a ciò esternando forte perplessità per quella che viene definita “l’ennesima boutade del Ministro Brunetta”.
“Al Ministro, come all’intero governo nazionale – spiega Adamo - sento di ribadire un concetto assolutamente basilare quanto rilevante: non è possibile condurre, da diciottenni, una vita in piena indipendenza economica se non si attuano politiche a favore dell’introduzione agevole dei giovani nel mondo del lavoro. La differenza tra il nostro Paese e il resto dell’Europa sta tutta in questo aspetto”.
Ma il coordinatore aggiunge: “Vero è che i dati statistici evidenziano che i giovani italiani siano i più restii a lasciare la famiglia ma questo è una preoccupante conseguenza di una carenza normativa e culturale che vada incontro al mondo giovanile. Oltre a ciò – conclude Adamo – ritengo sia grave generalizzare parlando di ‘bamboccioni’ o ‘mammoni’: la verità è che ci si deve mettere nelle condizioni ottimali per raggiungere una autonomia quantomeno sufficiente per lasciare la casa dei genitori”.
Dunque la proposta lanciata dal Ministro, poi meglio argomentata nel corso della trasmissione ‘Matrix’ di qualche sera fa, non è stata accolta favorevolmente dal mondo giovanile non per inerzia o pigrizia ma per mancanza di condizioni necessarie per attuare una norma simile: “Ma il Ministro Brunetta, che spesso lancia queste esternazioni astruse, in quale realtà vive?”, commenta chiosando Sergio Adamo.