Bari, alla Pinacoteca provinciale la Settimana della Cultura con "Arte in Puglia dal Medioevo al '700"


BARI -Anche la Pinacoteca Provinciale “Corrado Giaquinto” di Bari aderisce alla Settimana della Cultura promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, che si svolgerà tra il 16 e il 24 aprile 2010 e che prevede l’ingresso gratuito in tutti i musei. In questo periodo continua in Pinacoteca l’esposizione della sezione distaccata della mostra in corso a Foggia “Arte in Puglia dal Medioevo al Settecento. Il Medioevo”, a cura di Francesco Abbate.
Il percorso dell’esposizione è legato alla storia dei grandi cantieri scultorei di Bari, la cattedrale e San Nicola.
Di grande interesse, in mostra, i quattro capitelli “a stampella”, significativi esemplari della decorazione scultorea e della cultura figurativa in Puglia nell’età romanica: i primi due capitelli, raffiguranti una coppia di sfingi alate ed una coppia di leoni alati, provengono dalla Cattedrale di Bari, e sono riferibili all’ambito di Acceptus (prima metà dell’XI sec.).
Gli altri due capitelli, provenienti dal Castello normanno-svevo di Bari e raffiguranti una coppia di gatti ed una coppia di leoni alati, sono pertinenti alla bottega del suo seguace, Romualdo (seconda metà dell’XI sec.), protagonista quest’ultimo del primo cantiere della basilica di San Nicola. Attraverso il gruppo dei capitelli è possibile individuare le tracce di una cultura figurativa complessa, frutto di mediazione tra i repertori degli antichi bestiari ed i più remoti richiami di derivazione preclassica ed orientale (dalla Mesopotamia, come la presenza delle ali negli animali dei capitelli), acquisita nella tradizione lungo i secoli mediante trasmissioni dalle arti preziose arabe più che bizantine.
Autentico capolavoro della scultura pugliese del XII secolo è inoltre il Capitello degli schiavi, attribuito al medesimo autore della cattedra dell’abate Elia nella basilica di San Nicola a Bari; il capitello viene così definito per la caratteristica presenza di un mascherone demoniaco dalla cui bocca fuoriescono dei tentacoli vegetali che avvolgono e imprigionano due ignudi (gli schiavi).
Non meno importante è nel percorso espositivo la presenza di due icone raffiguranti entrambe la Madonna col Bambino, di cui una proveniente dalla chiesa di Santa Margherita di Bisceglie, l’altra dal monastero delle Vergini di Bitonto: interessanti testimonianze degli orientamenti culturali della pittura pugliese in età angioina.
In occasione della Settimana della Cultura domenica 18 aprile 2010 alle ore 10,45 Pina Belli D’Elia, già direttrice della Pinacoteca e docente di storia dell’arte medievale all’Università di Bari, nonché curatrice della sezione romanica nella mostra di Foggia, terrà una visita guidata alla mostra, con ingresso libero.

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