Bari, abusi su ambulanti marocchini: condannati due poliziotti

BARI. Il tribunale di Bari ha condannato due poliziotti accusati di concussione nei confronti di due ambulanti marocchini. Tre anni e otto mesi sono stati inflitti al viceispettore in servizio a Bari, Francesco Tiani, di 46 anni, di Lequile (Lecce), condannato anche per sequestro di personaIl sovrintendente della questura, Marcello Castaldi, di 59 anni di Copertino (Lecce)è stato invece condannato a due anni e otto mesi.
Secondo l'accusa, Tiani, insieme con suoi colleghi, compì una perquisizione a scopo investigativo nell’abitazione di Bari di un cittadino marocchino. Dopo il controllo l’extracomunitario denunciò la sottrazione di un milione di lire in contanti che aveva nascosto in un armadio, imputandola alla perquisizione svolta poco prima.
I poliziotti fecero a loro volta una controquerela per calunnia nei confronti del marocchino. Pochi giorni dopo, secondo la ricostruzione dei pm inquirenti, Roberto Rossi e Renato Nitti, Tiani, con altri colleghi, compì un controllo sotto i portici di via Capruzzi, nel centro di Bari, dove il fratello del marocchino che aveva presentato denuncia vendeva cd contraffatti, sequestrandogliene circa 400. In questura l’extracomunitario fu minacciato di arresto da Tiani qualora si fosse rifiutato di far ritirare la denuncia presentata dal fratello. L'agente avrebbe allora riversato su una scrivania alcune dosi di marijuana, sostenendo di averle trovate addosso all’ extracomunitario, e minacciandolo di autoaccusarsi per il denaro sparito nell'appartamento del fratello.
Tiani e' segretario provinciale del sindacato italiano appartenenti polizia (Siap)e membro del direttivo nazionale.