Bari, studentessa fuorisede trovata morta in casa: era prossima alla laurea
BARI - Si chiamava Martina Matassa la giovane studentessa fuorisede originaria di Vieste, trovata morta ieri nel suo appartamento in via Giulio Petroni, a Bari. La ragazza, descritta da amici e conoscenti come solare, altruista e piena di entusiasmo per la vita, era prossima alla laurea e impegnata anche in attività di assistenza agli anziani in una struttura del quartiere San Paolo.
Secondo quanto ricostruito, l’allarme è scattato dopo che la madre, non riuscendo a contattarla telefonicamente, ha verificato tramite geolocalizzazione che la figlia si trovava ancora in casa. La famiglia, preoccupata per l’assenza di risposte, ha quindi allertato i parenti e successivamente le forze dell’ordine. Una volta entrati nell’abitazione, gli agenti hanno fatto la tragica scoperta: la giovane era sola, riversa sul letto e ancora in pigiama.
Sul posto sono intervenuti anche i sanitari del 118, che non hanno potuto far altro che constatarne il decesso, insieme ai vigili del fuoco e alla polizia. La notizia ha immediatamente richiamato amici, coinquilini e colleghi universitari, accorsi nell’area dell’abitazione per manifestare vicinanza alla famiglia, giunta da Vieste e profondamente sconvolta dall’accaduto.
Appassionata di animali e musica, Martina stava anche progettando un regalo speciale per la madre, a cui avrebbe voluto donare un cagnolino per il prossimo compleanno. Le cause della morte sono ancora in fase di accertamento: i primi rilievi sono stati effettuati presso l’Istituto di Medicina Legale del Policlinico di Bari.
Al momento, l’ipotesi prevalente è quella di un decesso per cause naturali, ma sarà la magistratura a valutare l’eventuale necessità di ulteriori accertamenti, compresa l’autopsia. La tragedia ha profondamente scosso la comunità di Vieste e l’ambiente universitario barese, lasciando sgomento per una vita spezzata prematuramente a soli vent’anni.