Taranto: 292 braccianti condannati per truffa ma lavoravano
TARANTO. Una vera beffa per i 292 braccianti agricoli coinvolti in un'inchiesta su una società di intermediazione di manodopera condannati per truffa e induzione al falso. La Flai Cgil di Taranto denuncia, infatti, che i braccianti sarebbero stati puniti pur avendo realmente lavorato nelle campagne. I braccianti, secondo la Cgil, sono stati colpiti dall'indagine documentale dell'Inps che ha contestato alla società la congruità tra giornate di lavoro e capienza dei fondi agricoli. Cercando rapporti di lavoro fittizi, secondo la Cgil, sono stati colpiti anche lavoratori veri.
I fatti contestati risalgono al periodo 2004-2005. Secondo i legali, ora i braccianti rischiano anche la beffa di una richiesta di risarcimento danni da parte dell’Inps, mentre nell’indagine non sarebbe stata fatta alcuna verifica sui fondi e non ci sarebbe traccia di interrogatori, tanto che l’ispettorato del lavoro avrebbe già accertato che molti braccianti hanno realmente lavorato.
I fatti contestati risalgono al periodo 2004-2005. Secondo i legali, ora i braccianti rischiano anche la beffa di una richiesta di risarcimento danni da parte dell’Inps, mentre nell’indagine non sarebbe stata fatta alcuna verifica sui fondi e non ci sarebbe traccia di interrogatori, tanto che l’ispettorato del lavoro avrebbe già accertato che molti braccianti hanno realmente lavorato.
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