Chiusa inchiesta Merrill Lynch pugliese, nessuna responsabilità per chi firmò
BARI. Nessuna responsabilità per chi stipulò i derivati spazzatura americani per sanare il debito sanitario pugliese. La Procura di Bari ha chiuso le indagini sul bond ventennale da 870 milioni di euro sottoscritto dalla Regione Puglia con Merrill Lynch nel 2003 e ha inviato alla Corte dei Conti gli atti relativi all'inchiesta. Lo hanno riferito fonti giudiziarie aggiungendo che il trasferimento degli atti è stato disposto per consentire ai giudici contabili di accertare l'eventuale danno erariale causato alla Regione ed eventuali responsabilità dei due funzionari della Regione Puglia e dell'ex assessore al Bilancio Rocco Palese (Pdl) che sottoscrissero il contratto. Dunque, nessuno in Regione sapeva cosa stava firmando: nè l’ex assessore al Bilancio, Rocco Palese (che ha ammesso di non conoscere la lingua inglese in cui era scritto il contratto), nè tantomeno i due dirigenti Salvatore Sansò (settore provveditorato ed economato) e Rocco Spinelli (bilancio e ragioneria).Nessuno dei tre è indagato nel procedimento condotto dal pm Francesco Bretone, hanno precisato le fonti.
La chiusura inchiesta è l'atto prodromico all'eventuale presentazione delle richieste di rinvio a giudizio da parte della procura.
L'inchiesta condotta da Bretone riguarda l'operazione finanziaria siglata dalla Regione (all'epoca il presidente era l'attuale ministro Raffaele Fitto) con Merrill Lynch per ristrutturare il debito della sanità collocando nel 2003-2004 bond per 870 milioni di euro.
Il 14 luglio scorso il gip Anna Polemio, accogliendo una istanza della stessa procura, aveva revocato la richiesta della misura interdittiva nei confronti di Merrill dallo stipulare per due anni contratti con la Pubblica amministrazione.
Nell'ambito dell'indagine la magistratura barese ha disposto il 3 febbraio scorso il sequestro di beni, denaro, azioni e obbligazioni e quote societarie per 73,3 milioni di euro nella disponibilità di Merrill Lynch International, di Dexia-Crediop e di Daniele Borrega, funzionario della banca d'affari londinese, che è stato anche interdetto dall'attività professionale. Sequestrata anche la rata che la Regione versa nel sinking fund e come differenziale dello swap di circa 30 milioni.
Fra gli indagati, oltre a Merrill, Dexia e Borrega, figurano l'avvocato Susanna Beltramo (consulente legale sia della Regione Puglia sia di Merrill Lynch), Maurizio Pavesi, socio della Fincon ed ex rappresentante di Merrill e Claudio Zecchi, funzionario di Dexia Crediop di Roma.
Sui bond "contestati", la procura di Bari ha aperto nei mesi scorsi anche un altro fascicolo di inchiesta che riguarda un bond sottoscritto sei anni fa fra l'Acquedotto Pugliese e Merrill Lynch.
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