Morte di Noretta Moro, è andata via una donna semplice ma tenace

di Nicola Zuccaro
Il capoluogo pugliese piange come del resto l'Italia intera la scomparsa di Eleonora Chiavarelli: la vedova di Aldo Moro. Ci ha lasciati in un giorno particolare, la domenica, dedicata al Signore, e che lei condivideva con il suo compianto marito, Aldo Moro. Si è spenta a 94 anni e in punta di piedi così come era entrata sulle pagine dei giornali ( dopo un lungo periodo di anonimato iniziato nel 1945 quando si unì in nozze con Aldo ) all'indomani del 16 marzo 1978. Da quella data, e per i lunghi 55 giorni della prigionia tragicamente terminata con il rinvenimento del cadavere di suo marito in Via Caetani, Noretta - così affettuosamente chiamata dagli amici che la conobbero tra i cattolici universitari - balzò agli onori della cronaca come una donna tenace perchè capace di tener testa ai vari compromessi, alle varie trattative che si rivelarono poi vane, poichè il 9 maggio 1978, come sopra menzionato, questa angosciosa vicenda conobbe il suo tragico epilogo. In segno di protesta contro la linea della fermezza adottata dalla Dc, disertò i funerali di Stato confermando quel tratto rude della sua personalità evidenziato sia pure con le forzature cinematografiche nel film " Il Caso Moro" con regia di Giuseppe Ferrara. Se le vicende legate al sequestro e all'assassinio di suo Marito ne tracciarono questo forte profilio pubblico è pur vero che nelle relazioni sociali era una donna umile, semplice e discreta.
Fu a Bari che mostrò queste caratteristiche della sua personalità in due circostanze. La prima, nel 1990, in occasione della morte di Renato Dell'Andro, discepolo di Aldo: docente universitario , parlamentare e giudice costituzionale. La seconda, nel 1998, quando, in occasione del ventennale della morte del suo Aldo, presenziò alla messa in Suffragio presso la Chiesa di Maria SS. del Rosario nella Centrale Via Crispi.
Al termine della funzione religiosa Eleonora Moro strinse mani e distribuì saluti a tutti con l'affetto tipico di una nonna che saluta quei nipoti che non incontrava da lungo tempo. Ricordiamola così. Lontani almeno per un istante da quelle letture unilaterali tipiche della storia politica italiana.