Fini all'università di Lecce, studenti lo contestano
LECCE. Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, e' a Lecce dove in mattinata ha partecipato ad un incontro congiunto con il Consiglio di amministrazione e il Senato accademico dell'universita' del Salento. Dinanzi alla sede dell'universita' salentina e' in corso una manifestazione con alcune decine di studenti che protestano contro i tagli e la riforma dell'universita'. Gli studenti da ieri hanno occupato l'ateneo. I manifestanti, tenuti a distanza dalle forze di polizia, hanno striscioni e cartelli contro la riforma.
Fini nel suo intervento ha ribadito che a suo avviso la riforma dell'università è "una delle cose migliori di questa legislatura". In risposta alle critiche alla riforma rivolte da docenti e rappresentanti universitari, il presidente della Camera ha affermato: "Ci sono tante ragioni per sperare di creare una società migliore e credo che ai primissimi posti ci sia un futuro migliore per i nostri figli e quindi la qualità delle nostre scuole e dell' università". Fini ha poi concluso: "Può anche non piacere un certo impianto di riforma, ma tentare di bloccarlo avendo come certezza che rimarrebbe tutto così come è, significherebbe fare il più clamoroso errore che si può fare per garantire il futuro dei nostri figli".
GLI ALTRI INCONTRI - Il leader di Fli sarà anche ospite di punta della penultima giornata della XVI edizione della Città del Libro a Campi Salentina. L'incontro con il presidente della Camera dei Deputati è atteso per le 18.00 e sarà l'ospite d'onore di questa edizione della Fiera. La terza carica dello Stato presenterà il suo libro “Il futuro della libertà. Consigli non richiesti ai nati nel 1989” (ed. Rizzoli) in un dialogo con la senatrice Adriana Poli Bortone. L'incontro sarà coordinato dal giornalista Enzo Magistà.
Fini, prima di recarsi a Campi, parlerà ai leccesi presso l'Hotel Tiziano alle 16.30. Proprio per quest'ultimo incontro, questa mattina, per la città sono comparsi degli striscioni di protesta contro l'onorevole da parte del movimento di estrema destra di Forza Nuova.
FINI CONTESTATO DA STUDENTI - Gli studenti universitari leccesi hanno annunciato una nuova mobilitazione per martedi', giorno previsto per l'approvazione della riforma per l'Universita'. Stamane circa 200 fra studenti universitari, medi, dottorandi, ricercatori e docenti precari hanno occupato la piazza sottostante l'Ateneo di Lecce. La protesta e' stata fatta ''contestando la scelta di Fini - scrive l'Unione degli studenti - di votare martedi' 30 novembre a favore del ddl Gelmini; ennesima incoerenza di una figura politica, che un giorno fa salire sui tetti i suoi parlamentari dimostrando di condividere le ragioni della protesta, per poi sconfessarsi nella serata dichiarando il suo appoggio al ddl''.
L'Udu ha ricordato che durante l'incontro con Fini i rappresentanti degli studenti (tre senatori accademici, due consiglieri d'amministrazione, un membro del nucleo di valutazione) hanno presentato un documento, elaborato dal ''Ateneo Salentino Occupato'', in cui si metteva in evidenza ''la corresponsabilita' di Fini nel progetto di riforma dell'universita' avendo votato nel 2008 i tagli agli atenei contenuti nella legge 133 e continuando a sostenere un governo che cerca di distruggere la libera conoscenza''.
''Nonostante le ultime dichiarazioni, siamo convinti che il ddl possa ancora fermarsi, dagli atenei e dalle facolta' in mobilitazione deve uscire la proposta alternativa di riforma dell'universita' perche' siamo convinti che una riforma sia necessaria ma deve essere fatta negli interessi degli studenti e non dei rettori o baroni che in accordo con il governo stanno portando avanti il ddl'', concludono i rappresentanti degli studenti.
Fini nel suo intervento ha ribadito che a suo avviso la riforma dell'università è "una delle cose migliori di questa legislatura". In risposta alle critiche alla riforma rivolte da docenti e rappresentanti universitari, il presidente della Camera ha affermato: "Ci sono tante ragioni per sperare di creare una società migliore e credo che ai primissimi posti ci sia un futuro migliore per i nostri figli e quindi la qualità delle nostre scuole e dell' università". Fini ha poi concluso: "Può anche non piacere un certo impianto di riforma, ma tentare di bloccarlo avendo come certezza che rimarrebbe tutto così come è, significherebbe fare il più clamoroso errore che si può fare per garantire il futuro dei nostri figli".
GLI ALTRI INCONTRI - Il leader di Fli sarà anche ospite di punta della penultima giornata della XVI edizione della Città del Libro a Campi Salentina. L'incontro con il presidente della Camera dei Deputati è atteso per le 18.00 e sarà l'ospite d'onore di questa edizione della Fiera. La terza carica dello Stato presenterà il suo libro “Il futuro della libertà. Consigli non richiesti ai nati nel 1989” (ed. Rizzoli) in un dialogo con la senatrice Adriana Poli Bortone. L'incontro sarà coordinato dal giornalista Enzo Magistà.
Fini, prima di recarsi a Campi, parlerà ai leccesi presso l'Hotel Tiziano alle 16.30. Proprio per quest'ultimo incontro, questa mattina, per la città sono comparsi degli striscioni di protesta contro l'onorevole da parte del movimento di estrema destra di Forza Nuova.
FINI CONTESTATO DA STUDENTI - Gli studenti universitari leccesi hanno annunciato una nuova mobilitazione per martedi', giorno previsto per l'approvazione della riforma per l'Universita'. Stamane circa 200 fra studenti universitari, medi, dottorandi, ricercatori e docenti precari hanno occupato la piazza sottostante l'Ateneo di Lecce. La protesta e' stata fatta ''contestando la scelta di Fini - scrive l'Unione degli studenti - di votare martedi' 30 novembre a favore del ddl Gelmini; ennesima incoerenza di una figura politica, che un giorno fa salire sui tetti i suoi parlamentari dimostrando di condividere le ragioni della protesta, per poi sconfessarsi nella serata dichiarando il suo appoggio al ddl''.
L'Udu ha ricordato che durante l'incontro con Fini i rappresentanti degli studenti (tre senatori accademici, due consiglieri d'amministrazione, un membro del nucleo di valutazione) hanno presentato un documento, elaborato dal ''Ateneo Salentino Occupato'', in cui si metteva in evidenza ''la corresponsabilita' di Fini nel progetto di riforma dell'universita' avendo votato nel 2008 i tagli agli atenei contenuti nella legge 133 e continuando a sostenere un governo che cerca di distruggere la libera conoscenza''.
''Nonostante le ultime dichiarazioni, siamo convinti che il ddl possa ancora fermarsi, dagli atenei e dalle facolta' in mobilitazione deve uscire la proposta alternativa di riforma dell'universita' perche' siamo convinti che una riforma sia necessaria ma deve essere fatta negli interessi degli studenti e non dei rettori o baroni che in accordo con il governo stanno portando avanti il ddl'', concludono i rappresentanti degli studenti.
